La presenza del Sindaco di Sellero Bressanelli e della sua giunta tra i sottoscrittori del sedicente "Movimento dei Popoli Alpini" non fa altro che confermare i dubbi sull'onesta intellettuale di questo movimento già sollevati dal Segretario Provinciale della Lega Nord Enzo Antonini.Il Sindaco Bressanelli, sulla scena politica da quasi un trentennio (alla faccia del rinnovamento e dei rottamatori), e la sua Compagine non brillano infatti per "buona amministrazione". Basti pensare all'enormità di quattrini pubblici sprecati in questi anni: dai milioni di euro bruciati nell'affare TSN su cui anche la Corte dei Conti ha rilevato numerose criticità fino agli oltre 500 mila euro gettati per la "non realizzazione" della pista ciclo-pedonale, passando per i 430 mila euro di affitti non pagati al comune dalla Società Legno Energia nel periodo in cui l'amministratore era proprio lo stesso Bressanelli. Un'amministrazione più volte richiamata da Ispettorato per la funzione pubblica, prefettura e presidenza del Consiglio per la sua scarsa (a volte quasi nulla) trasparenza; un'amministrazione ripetutamente coinvolta in cause civili e condannata al risarcimento (da ultime le centinaia di migliaia di euro riguardanti le questioni "Prefabbicati Camuna" e "La.Cam."); un'amministrazione interessata da indagini penali, ambientali, amministrative; un'amministrazione che da sempre si caratterizza per una gestione familistica e clientelare della cosa pubblica che spesso vede elidersi il confine tra pubblico e privato.Se per i "movimentisti alpini" questi sono gli esempi di buona amministrazione e di buoni amministratori, i camuni non avranno certo dubbi nello scegliere a chi affidare i propri interessi.
Sono questi i "buoni amministratori"?
La presenza del Sindaco di Sellero Bressanelli e della sua giunta tra i sottoscrittori del sedicente "Movimento dei Popoli Alpini" non fa altro che confermare i dubbi sull'onesta intellettuale di questo movimento già sollevati dal Segretario Provinciale della Lega Nord Enzo Antonini.Il Sindaco Bressanelli, sulla scena politica da quasi un trentennio (alla faccia del rinnovamento e dei rottamatori), e la sua Compagine non brillano infatti per "buona amministrazione". Basti pensare all'enormità di quattrini pubblici sprecati in questi anni: dai milioni di euro bruciati nell'affare TSN su cui anche la Corte dei Conti ha rilevato numerose criticità fino agli oltre 500 mila euro gettati per la "non realizzazione" della pista ciclo-pedonale, passando per i 430 mila euro di affitti non pagati al comune dalla Società Legno Energia nel periodo in cui l'amministratore era proprio lo stesso Bressanelli. Un'amministrazione più volte richiamata da Ispettorato per la funzione pubblica, prefettura e presidenza del Consiglio per la sua scarsa (a volte quasi nulla) trasparenza; un'amministrazione ripetutamente coinvolta in cause civili e condannata al risarcimento (da ultime le centinaia di migliaia di euro riguardanti le questioni "Prefabbicati Camuna" e "La.Cam."); un'amministrazione interessata da indagini penali, ambientali, amministrative; un'amministrazione che da sempre si caratterizza per una gestione familistica e clientelare della cosa pubblica che spesso vede elidersi il confine tra pubblico e privato.Se per i "movimentisti alpini" questi sono gli esempi di buona amministrazione e di buoni amministratori, i camuni non avranno certo dubbi nello scegliere a chi affidare i propri interessi.