Etnicarchia

La "Ciclopedonale" di Sellero (e non solo) nel mirino di Legambiente


POLEMICHE. Il circolo è attivo contemporaneamente su tre fronti Dalle bici allo smog Legambiente rilancia Nel mirino lo «strano» percorso ciclabile di Sellero i fumi e i rumori di Cividate e lo smog acre di BrenoNel breve arco di due settimane, il circolo camuno di Legambiente ha aperto tre diversi fronti critici relativi alla nuova e contestata pista ciclabile di Sellero, ai rumori, alle vibrazioni e alle polveri (senza dimenticare i fumi nerastri) che tengono banco attorno al Borgo Olcese di Cividate e al generale inquinamento atmosferico di Breno.La prima contestazione il presidente Guido Cenini la rivolge alla ciclabile (della quale Bresciaoggi si è già occupato), realizzata dall´amministrazione comunale con un contributo regionale di 500 mila euro e con la conseguente autorizzazione, definendola una «normalissima strada percorsa da auto e mezzi pesanti che collega da sempre Sellero con Novelle e Cedegolo. Chiamarla ciclabile perchè sono stati disegnati i simboli della bici non basta». Legambiente ricorda l´ovvio quando dice che «questi tracciati devono essere riservati ai pedoni e ai ciclisti, separati da sedi stradali inquinate da fumi di scarico e agibili a tutti e non solo agli arrampicatori come succede qui, dato che le salite impervie di Losine, Cerveno e ora di Sellero non sono per tutti gli amanti della bici. Se si vogliono spendere soldi per le ciclabili si possono utilizzare le vecchie mulattiere lungo l´Oglio e magari la sede del nuovo collettore fognario che da Breno arriverà fino a Cedegolo».Passando al secondo tema, Cenini ha inviato una lettera al sindaco di Cividate ricordandogli che da quando l´associazione si è attivata cinque anni fa ben poco è cambiato a Borgo Olcese per quanto riguarda fumi industriali, polveri e pure vibrazioni e i rumori che colpiscono le abitazioni (da qualche tempo nella zona è attivo anche un asilo nido). E ora il circolo chiede un intervento dell´Arpa e dell´Asl per la rilevazione dello smog e delle «scosse» causate dai capannoni. Proprio attorno all´area industriale in questi giorni si è costituito il comitato «Voglia di quiete» formato da residenti che vivono quotidianamente il problema. E Breno? L´associazione ambientalista si è rivolta alcuni giorni fa alla società Tassara per segnalare «la presenza in atmosfera di un forte odore, acre e fastidioso, che proviene dalle siviere in azione nello stabilimento». Al circolo sono arrivate segnalazioni anche da cittadini che vivino a Campogrande e a Pescarzo, che distano diverse centinaia di metri dallo stabilimento brenese. «Negli anni passati avevamo incontrato i vertici dell´azienda e ottenuto la promessa che il fenomeno sarebbe stato risolto in tempi brevi - ricorda Cenini -, e quindi invitiamo nuovamente la società a mettere fine all´inquinamento per non essere costretti a rivolgerci agli enti di vigilanza». Luciano RanzaniciBresciaoggi domenica 23 settembre 2012 – PROVINCIA – Pagina 28