BresciaOggi - 10/01/2013Il caso. La petizione ha fatto saltare il trasferimento di Capodiponte«Sede della direzione: protesta trasparente»I genitori di Sellero replicano al sindaco di Cedegolo(pag. 22)Nonostante sia stato bloccato da una petizione, il tentato trasferimento a Cedegolo della direzione didattica dell´istituto comprensivo di Piancamuno, continua a fare discutere. Dopo essersi mobilitati raccogliendo 350 firme contro l´accorpamento, i genitori degli alunni dell´elementare di Sellero (che gravita nell´orbita dell´istituto comprensivo di Capodiponte), rispediscono al mittente le accuse di aver alimentato della «disinformazione» formulate dal sindaco di Cedegolo Andrea Pedrali.A parere del primo cittadino, i promotori della petizione hanno fatto credere alle famiglie che gli alunni avrebbero dovuto raggiungere le aule di Cedegolo per seguire le lezioni. Ma anche che il trasferimento avrebbe pregiudicato la continuità didattica e che le insegnanti sarebbero state penalizzate in relazione alla posizione nella graduatoria dell´Ufficio provinciale scolastico. A farsi portavoce dell´indignazione dei genitori nei confronti delle affermazioni del sindaco di Cedegolo è Mauro Milesi, uno dei papà che ha sottoscritto il documento di protesta. «È vero - ammette Milesi -, purtroppo non siamo stati informati preventivamente sull´argomento ma nessuno ci ha indottrinati in modo strumentale. La mobilitazione è scattata in tempi non sospetti, ovvero subito dopo l´approvazione della delibera di Giunta dell´Unione dei Comuni della Valsaviore che sanciva il trasferimento della direzione di Piancamuno. I rappresentanti di classe dei genitori - afferma Milesi -, manifestarono subito alle istituzioni e ai vertici scolastici l´inadeguatezza dello spostamento a Cedegolo poiché avrebbe comportato serie conseguenze sulla continuità didattica» Sotto la spinta della protesta, la Giunta dell´Unione, il 10 dicembre ha bloccato l´operazione. Mauro Milesi ricorda che sempre a novembre venne richiesto un incontro chiarificatore con i rappresentanti dell´Unione: «all´epoca - precisa -, la raccolta di firme era solo una delle ipotesi sul tavolo».La domanda di un faccia a faccia è caduta nel vuoto e a quel punto i genitori hanno optato per la petizione. «Il trasferimento - spiegavano fra l´altro i genitori nel documento allegato alle firme -, comporterebbe serie conseguenze sulla continuità didattica ed anche radicali cambiamenti al´interno delle scuole che fanno riferimento all´istituto comprensivo di Capodiponte». Mauro Milesi tiene a far saper che «le maestre non hanno operato alcuna pressione e non hanno avuto parte attiva nella raccolta di firme. Resta il fatto che comunque avrebbero potuto essere penalizzate nella posizione di graduatoria: infatti passando in carico dall´istituto omprensivo di Capodiponte a quello di Cedegolo in caso di accorpamento generale, a parità di anni di servizio con le altre colleghe, alcune avrebbero magari corso il rischio di perdere il posto di lavoro». BresciaOggi - 11/01/2013In breveErrata corrige - Disagi a scuola: non Piancamuno ma Capo di Ponte(Pag. 27)Contrariamente a quanto pubblicato nel servizio scolastico pubblicato nell´edizione di ieri e relativo alla situazione degli Istituti comprensivi e all´agitazione dei genitori di Sellero, i riferimenti riguardavano Capodiponte e non Piancamuno.
Scuole: I genitori di Sellero replicano al sindaco di Cedegolo
BresciaOggi - 10/01/2013Il caso. La petizione ha fatto saltare il trasferimento di Capodiponte«Sede della direzione: protesta trasparente»I genitori di Sellero replicano al sindaco di Cedegolo(pag. 22)Nonostante sia stato bloccato da una petizione, il tentato trasferimento a Cedegolo della direzione didattica dell´istituto comprensivo di Piancamuno, continua a fare discutere. Dopo essersi mobilitati raccogliendo 350 firme contro l´accorpamento, i genitori degli alunni dell´elementare di Sellero (che gravita nell´orbita dell´istituto comprensivo di Capodiponte), rispediscono al mittente le accuse di aver alimentato della «disinformazione» formulate dal sindaco di Cedegolo Andrea Pedrali.A parere del primo cittadino, i promotori della petizione hanno fatto credere alle famiglie che gli alunni avrebbero dovuto raggiungere le aule di Cedegolo per seguire le lezioni. Ma anche che il trasferimento avrebbe pregiudicato la continuità didattica e che le insegnanti sarebbero state penalizzate in relazione alla posizione nella graduatoria dell´Ufficio provinciale scolastico. A farsi portavoce dell´indignazione dei genitori nei confronti delle affermazioni del sindaco di Cedegolo è Mauro Milesi, uno dei papà che ha sottoscritto il documento di protesta. «È vero - ammette Milesi -, purtroppo non siamo stati informati preventivamente sull´argomento ma nessuno ci ha indottrinati in modo strumentale. La mobilitazione è scattata in tempi non sospetti, ovvero subito dopo l´approvazione della delibera di Giunta dell´Unione dei Comuni della Valsaviore che sanciva il trasferimento della direzione di Piancamuno. I rappresentanti di classe dei genitori - afferma Milesi -, manifestarono subito alle istituzioni e ai vertici scolastici l´inadeguatezza dello spostamento a Cedegolo poiché avrebbe comportato serie conseguenze sulla continuità didattica» Sotto la spinta della protesta, la Giunta dell´Unione, il 10 dicembre ha bloccato l´operazione. Mauro Milesi ricorda che sempre a novembre venne richiesto un incontro chiarificatore con i rappresentanti dell´Unione: «all´epoca - precisa -, la raccolta di firme era solo una delle ipotesi sul tavolo».La domanda di un faccia a faccia è caduta nel vuoto e a quel punto i genitori hanno optato per la petizione. «Il trasferimento - spiegavano fra l´altro i genitori nel documento allegato alle firme -, comporterebbe serie conseguenze sulla continuità didattica ed anche radicali cambiamenti al´interno delle scuole che fanno riferimento all´istituto comprensivo di Capodiponte». Mauro Milesi tiene a far saper che «le maestre non hanno operato alcuna pressione e non hanno avuto parte attiva nella raccolta di firme. Resta il fatto che comunque avrebbero potuto essere penalizzate nella posizione di graduatoria: infatti passando in carico dall´istituto omprensivo di Capodiponte a quello di Cedegolo in caso di accorpamento generale, a parità di anni di servizio con le altre colleghe, alcune avrebbero magari corso il rischio di perdere il posto di lavoro». BresciaOggi - 11/01/2013In breveErrata corrige - Disagi a scuola: non Piancamuno ma Capo di Ponte(Pag. 27)Contrariamente a quanto pubblicato nel servizio scolastico pubblicato nell´edizione di ieri e relativo alla situazione degli Istituti comprensivi e all´agitazione dei genitori di Sellero, i riferimenti riguardavano Capodiponte e non Piancamuno.