La discussione nata pochi messaggi sotto in merito all'origine e alla pertinenza geopolitica del termine "Padania" mi ha indotto a postare due lin moto interessanti:Il primo: Padania: origine e uso del termine.http://www.padan.org/padan/contentid-149.htmlSpiega chiaramente l'origina storica e geografica del termine "Padania"Il secondo:http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_39/albertoni.htmEX UNO PLURES IL FEDERALISMO REALE E' RADICALE di ETTORE A. ALBERTONIIl paradosso delle riforme costituzionali, bloccate dalla partitocrazia in inconcludenti "lifiting", e lo spirito delle proposte della Legaè un interessante articolo storico che narra la storia delle commissioni bicamerali e delle proposte della Lega e spiega perché in Italia (prima d'ora) non si sia mai affrontato seriamente il tema Federalimo. Inoltre, al suo interno, tratta anche dell'origine "politica" del termine padania.. Gli amici di sinistra probabilmente resteranno molto sorpresi da quello che leggeranno in merito Faccio notare che il secondo articolo è tratto da un sito assolutamente super partes (camera commercio di Milano).Riporto un breve brano dell'ultimo articolo che mi piace molto:"....più recentemente c'è stato sul piano politico-propositivo una radicale riaffermazione del federalismo per separazione/ricomposizione con la ripresa da parte della Lega Nord di temi che, almeno sul piano degli studi, della libertà di pensare e proporre e della dialettica delle idee, non dovrebbero scandalizzare alcuno. Mi riferisco alla definizione di un'entità socio-culturale, geografico-economica ed inter-regionale come la Padania ed al suo altissimo e produttivo potenziale federativo in senso sia interno che europeo. Essa sotto la denominazione di "valle del Po" rappresenta da tempo immemorabile una realtà geografico-culturale ed economico-sociale. Praticamente e motivatamente era presente in tutte le riflessioni federalistiche del secolo scorso (da Cattaneo a Proudhon). Se ne parlava già nella metà degli anni '70 (Guido Fanti, presidente dell'Emilia-Romagna, comunista; Gianfranco Miglio allora preside della Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano; Augusto Barbera costituzionalista e deputato del PCI-PdS). Proprio alla Padania nel 1992 la Fondazione Giovanni Agnelli di Torino dedicò un ponderoso e interdisciplinare volume (AA.VV., La Padania, una regione italiana in Europa) che fu letto, discusso, apprezzato. "
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La discussione nata pochi messaggi sotto in merito all'origine e alla pertinenza geopolitica del termine "Padania" mi ha indotto a postare due lin moto interessanti:Il primo: Padania: origine e uso del termine.http://www.padan.org/padan/contentid-149.htmlSpiega chiaramente l'origina storica e geografica del termine "Padania"Il secondo:http://impresa-stato.mi.camcom.it/im_39/albertoni.htmEX UNO PLURES IL FEDERALISMO REALE E' RADICALE di ETTORE A. ALBERTONIIl paradosso delle riforme costituzionali, bloccate dalla partitocrazia in inconcludenti "lifiting", e lo spirito delle proposte della Legaè un interessante articolo storico che narra la storia delle commissioni bicamerali e delle proposte della Lega e spiega perché in Italia (prima d'ora) non si sia mai affrontato seriamente il tema Federalimo. Inoltre, al suo interno, tratta anche dell'origine "politica" del termine padania.. Gli amici di sinistra probabilmente resteranno molto sorpresi da quello che leggeranno in merito Faccio notare che il secondo articolo è tratto da un sito assolutamente super partes (camera commercio di Milano).Riporto un breve brano dell'ultimo articolo che mi piace molto:"....più recentemente c'è stato sul piano politico-propositivo una radicale riaffermazione del federalismo per separazione/ricomposizione con la ripresa da parte della Lega Nord di temi che, almeno sul piano degli studi, della libertà di pensare e proporre e della dialettica delle idee, non dovrebbero scandalizzare alcuno. Mi riferisco alla definizione di un'entità socio-culturale, geografico-economica ed inter-regionale come la Padania ed al suo altissimo e produttivo potenziale federativo in senso sia interno che europeo. Essa sotto la denominazione di "valle del Po" rappresenta da tempo immemorabile una realtà geografico-culturale ed economico-sociale. Praticamente e motivatamente era presente in tutte le riflessioni federalistiche del secolo scorso (da Cattaneo a Proudhon). Se ne parlava già nella metà degli anni '70 (Guido Fanti, presidente dell'Emilia-Romagna, comunista; Gianfranco Miglio allora preside della Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano; Augusto Barbera costituzionalista e deputato del PCI-PdS). Proprio alla Padania nel 1992 la Fondazione Giovanni Agnelli di Torino dedicò un ponderoso e interdisciplinare volume (AA.VV., La Padania, una regione italiana in Europa) che fu letto, discusso, apprezzato. "