SELLERO. La minoranza attacca la giunta sull´esito di una verifica fiscale che è andata in fumo. Ici, «Riva Acciaio» la spunta e nasce un altro caso politicoIl Comune parla di un atto dovuto che non è costato un euro all´ente causato da un riaccertamento dell´Agenzia tributaria provinciale
Sellero: l´ingresso della «Riva Acciaio»Un danno per l´ente locale o un atto dovuto che non ha avuto costi e non comporterà benefici? Sono due visioni opposte quelle relative alla scelta della Commissione tributaria provinciale di accogliere il ricorso presentato dalla spa «Riva Acciaio» di Sellero sull´accertamento Ici del 2006 relativo ai capannoni della Scianica. L´accertamento era stato notificato dal Comune lo scorso gennaio, e chiedeva il pagamento di una maggiore imposta Ici sul complesso industriale per un ammontare di 60.491 euro, al quale si aggiungevano interessi per 8.575 euro e sanzioni per 120.982. Per un totale di 190 mila euro. Riva Acciaio ha giudicato illegittima l´azione della giunta di Gianpietro Bressanelli e si è appellata alla Commissione tributaria provinciale di Brescia che le ha dato ragione. La sentenza sfavorevole al Comune ha suscitato la reazione del gruppo di minoranza «Tempi nuovi», e a nome del gruppo il consigliere Severino Damiolini parla di «una nuova tegola per il sindaco Bressanelli e per la sua compagine, che palesa sempre più l´inadeguatezza e i limiti di questi amministratori. Ora siamo in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso di Prefabbricati camuna, e della chiusura delle due istruttorie aperte dalla Procura regionale della Corte dei conti nei confronti dell´amministrazione per possibili danni erariali».E Bressanelli? «Il nostro era un atto dovuto; non avremmo potuto operare in modo diverso e non mi meraviglio della sentenza della Commissione provinciale. Se non avessimo proceduto magari la minoranza ce l´avrebbe contestato».Poi il primo cittadino delega al segretario comunale Andrea Orizio, anche responsabile dell´Ufficio tributario comunale, la spiegazione della vertenza: «L´Agenzia tributaria provinciale aveva effettuato d´ufficio un riaccertamento catastale sullo stabilimento della Scianica, classificato in categoria D, determinando una rendita in aumento - ricorda Orizio -. Questo perchè la società non aveva provveduto ad accatastare tutti gli impianti interni che l´Agenzia considera tali, mentre Riva Acciao faceva riferimento a un´altra procedura in base alla quale sarebbe stata attribuita la relativa rendita. Il Comune - aggiunge - ha quindi inviato un avviso d´accertamento: un atto dovuto per non dover procurare un danno erariale all´ente stesso. Ora abbiamo preso atto della sentenza e non ci siamo più costituiti in giudizio. Tra l´altro, questo procedimento non è costato un euro». BRESCIAOGGI sabato 06 luglio 2013 – PROVINCIA – Pagina 28 Luciano Ranzanici© RIPRODUZIONE RISERVATA