SELLERO. Nuovi sviluppi della campagna avviata in paese contro la società che gestisce la centrale a biomasse «Qui l´inverno è troppo caro» La tariffe di «Tsn» nel mirinoDopo la censura dei prezzi imposti decisa dalla Camera di commercio le associazioni dei consumatori si rivolgeranno alla magistratura
Sellero: l´esterno della centrale a biomasse| Una veduta del territorio comunale sellereseAlcune clausole della proposta contrattuale avanzata lo scorso anno dalla «Tsn» di Sellero agli utenti del servizio di teleriscaldamento sono vessatorie e quindi da modificare. Così come dovrà essere ridiscussa la carta dei servizi, perchè è stata scritta unilateralmente dalla società senza il necessario confronto con le associazioni dei consumatori previsto dalla legge. Lo ha stabilito un paio di mesi fa la Camera di commercio di Brescia, alla quale Adiconsum e Federconsumatori si erano rivolte su mandato di numerosi cittadini. «Abbiamo reso conto agli utenti della situazione - spiega Lino Albertinelli, responsabile camuno di Adiconsum, che col collega Giuseppe Lollio di Federconsumatori ha promosso un incontro ospitato sere fa nei locali del Centro anziani di Sellero - e comunicato loro il passo successivo che intendiamo fare: il ricorso alla magistratura per veder riconosciuto il parere dell´ente camerale». Dire che i rapporti fra Tsn e consumatori siano tesi è un semplice eufemismo. Da quando le quote societarie sono passate di mano l´ultima volta, finendo alla multinazionale Gaz de France, la quale lo scorso anno (attraverso la Tsn-Cofely) ha deciso di riscrivere in toto i contratti di fornitura, le relazioni fra le parti sono al calor bianco.Più volte negli ultimi mesi i rappresentanti delle due associazioni che assistono i cittadini hanno chiesto di avere un franco ed esaustivo confronto con i vertici societari. Finora però nessun dirigente ha accettato, e nessuno si è fatto vedere nemmeno negli uffici della Camera di commercio.«L´origine di questo comportamento è praticamente un mistero - annota Lollio -. A Brescia hanno semplicemente inviato una lettera spiegando le loro ragioni. Per cui sono irrecuperabili da un certo punto di vista». Al termine della riunione l´assemblea ha deciso di mettere in mora la Tsn con una lettera di diffida, che per conoscenza è stata inoltrata anche al presidente dell´Unione dei comuni della Valsaviore. «...Vi chiediamo di provvedere entro 15 giorni dal ricevimento della presente alla modifica delle condizioni generali del contratto da Voi proposto, intimandoVi la cessazione del comportamento lesivo degli interessi dei consumatori e degli utenti», si legge nella raccomandata.Riusciranno avvocati e giudici a costringere la società a fare retromarcia e a incontrare Albertinelli e Lollio? Con i tempi biblici della burocrazia probabilmente il quesito sarà sciolto solo fra qualche anno. Intanto, e con l´inverno ormai alle porte, i cittadini dovranno necessariamente sottostare alle regole capestro loro imposte per non incorrere nel possibile taglio delle fondamentali forniture di calore garantite dalla centrale a biomasse del paese. Lino Febbrari Bresciaoggi martedì 01 ottobre 2013 – PROVINCIA – Pagina 18 © RIPRODUZIONE RISERVATA