Etnicarchia

Riforme? Ma va!!!


Vi ricordate che prima del referendum il sinistra-centro aveva garantito che, in caso di vittoria del no, si sarebbe, fin dal giorno dopo, provveduto a cercare un dialogo traversale per portarte avanti le riforme?Vi ricordate che, qualcuno come il sottoscritto, non credeva a tutte queste panzane sostenedo che la vittoria del no sarebbe stato un ottimo pretesto per lasciare tutto com'era e non cambiare niente?Probabilmente molta gente si sta mordendo i gomiti, conscia dello sbaglio fatto votando no. Queste riforme sono essenziali per il paese. Leggendo il quotidiano dell'unione (Corsera) mi ha colpito un articolo di Sartori pubblicato il 12 luglio in cui l'autore (uno dei principali detrattori della riforma della CDL) scrive:"In primo luogo occorre rinforzare il capo del governo; in secondo luogo occorre superare il bicameralismo paritario; in terzo luogo bisogna riprogettare l'attuale decentramento di tipo federale;". Sbaglio erano tutte cose presenti nella riforma della CDL?A poche settimane dal voto referendario nessun partito politico (a parte La Lega)   parla più di riforme, probabilmente non vengono considerate un problema importante.. ergo, tuto resta come prima e così resterà per parecchio tempo. Almeno fino a quando Lombardia e Veneto, avranno finito di metter mano ai loro statuti, arrogandosi quei poteri che "l'attuale" costituzione concede alle regioni, allora vedremo se veramente nessuno si interesserà più delle riforme...P.s.Il Quotidiano dell'Unione, fin dal giorno dopo il voto referendario, ha iniziato una sottile campagna per minimizzare la questione settentrionale e, soprattutto, far apparire come semplici favolette le istanze del lombardo-veneto. Lo dimostra il fatto che, quasi ogni giorno sul corriere siano presenti articoli (scritti dallo storico di turno) che tentano di "smontare" la concezione di un lombardo veneto storico oltre che politico e sociale.