Etnicarchia

L’AUMENTO DELLE ENTRATE


Cgia di Mestre: «Merito dell’economia e del Governo Berlusconi»Mestre - Ma quale effetto-Visco! Per la Cgia di Mestre le ragioni dell’eccezionale aumento delle entrate fiscali registrato nei primi undici mesi dell’anno vanno ricercate altrove e cioè nel buon andamento dell’economia e nell’operato del precedente Governo. Giuseppe Bortolussi, segretario dell’associazione artigiana veneta, ha le idee chiare e snocciola dati su dati: «Più 4,4 per cento dei consumi nel primo semestre dell’anno, aumento dell’1,7 per cento del Pil nazionale, allargamento degli studi di settore ai liberi professionisti e normative più stringenti sulle contabilità ordinarie delle società di capitali introdotte dal Governo Berlusconi nel 2005, aumento dell’occupazione e dell’incremento delle retribuzioni contrattuali».Non si scappa. I fattori che hanno determinato il boom degli introiti statali, per la Cgia, sono questi e guai a chi prova ad attribuire ad altro o ad altri la paternità di tale risultato. «Se fossi il vice-ministro Visco -aggiunge Bortolussi - allontanerei da me il sospetto che basti la mia faccia per far aumentare le entrate. Anche perché la faccia rischierà di perderla quando le entrate scenderanno». «Certo - si legge ancora nella nota stampa della Cgia - l’aumento delle entrate è dovuto anche agli effetti delle misure anti-elusive introdotte nel decreto Visco-Bersani, che però non hanno avuto lo stesso “impatto” economico di quelle elencate precedentemente. Non solo, ma una componente importante l’ha avuta anche l’aumento del 5,8% del gettito Irpef che però si deve all’incremento occupazionale (più 2,9% nel semestre gennaio-giugno 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005) e al progresso del 3% nelle retribuzioni contrattuali (periodo gennaio-settembre 2006 sull’analogo periodo dell’anno precedente)». Dopo aver restituito a Cesare quel che è di Cesare, però, la Cgia va dritta al punto della questione chiedendo all’esecutivo di tenere conto del denaro che si è ritrovato in cassa per alleggerire la manovra. Per esempio, propone Bortolussi, “cancellando gli oltre tre miliardi di euro di nuove entrate che la Finanziaria prevede di recuperare con la rimodulazione degli studi di settore”.A.Mon. [La Padania: 12/12/2006]