Ricorderete tutti che tempo fa era stato sollevato il "caso" delle sei regioni (Campania, Sicilia, Abruzzo, Molise, Liguria e Lazio) poco virtuose che avevano "sforato" il patto di stabilità sulla spesa sanitaria (mediamente pari a circa il 70-75% del bilancio regionale)Tra queste regioni, la più "spendacciona" è stata il Lazio (amministrazioni Storace e Marrazzo) che aveva un disavanzo pari a circa 10 miliardi di euro (mica bruscolini...).
Povero Marrazzo.. come farà ora a tirare avanti dopo aver sperperato tutti questi soldi? In suo soccorso arriva però l'amico Romano (Prodi) che, generosamente regala un miliardo all'amico Marrazzo oltre ai 2,3 miliardi del fondo "straordinario" di 3 miliardi stanziato (con i nostri soldi) per ripianare dei deficit delle sei Regioni e, come se non bastasse,concede alla Regione lazio una sorta di mutuo trentennale di 5,8 miliardi (contravvenendo a quanto previsto dall’art. 119 della Costituzione, che prevede che le Regioni non possano ricorrere all'indebitamento per finanziare la spesa corrente).Così il Lazio del buon Marrazzo si può permettere di non avere ticket pur essendo la regione più spendacciona d'Italia, mentre il governo Prodi, nella finanziaria 2007, ha imposto questa misura a tutte le altre Regioni per compensare il taglio dei trasferimenti al Fondo Sanitario Nazionale. Norma che, al contrario di quanto affermato da alcuni,non è stata assolutamente abrogata, perché con il “decreto milleproroghe” il ticket è stato confermato, delegando semplicemente alle Regioni il modo di reperire forme di compartecipazione diverse, purché il totale di incasso da ticket non cambi.Cosa dovremmo dire noi,lombardi e veneti, che viviamo in regioni che hanno messo il ticket prima che Prodi lo imponesse a tutti ed ora (meritevolmente) hanno i bilanci in pareggio? Siamo forse noi cittadini di serie B?