Etnicarchia

New Fahrenheit 451


Notizia datata 26 marzo ma che, purtroppo, è passata inosservata ai più, forse perché non ripresa da giornali e televisioni. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha fatto rimuovere dalla Sala del Cavaliere di Montecitorio il dipinto che raffigura la battaglia di Lepanto sostituendolo con una scena di caccia (con buona pace di Pecoraro Scanio).  Secondo Bertinotti si tratta di una «scelta per mandare segnali di pace e dialogo» agli islamici in Italia. Vi ricordo brevemente cosa avvenne il 7 ottobre del 1571 nelle acque del Golfo Di Lepanto.DUE FLOTTE CONTROIl 16 settembre l'Armata Cristiana usciva dal porto di Messina dirigendosi a Corfù. Qui ricevette la notizia che la flotta turca era entrata nel golfo di Lepanto. Si riprese il mare la notte sul 4 per fermarsi presso Cefalonia il 5. Trascorse il 6, finché verso le sette di sera la flotta turca uscì dal golfo. Le flotte si incontrarono all'imboccatura del golfo di Patrasso verso la prima ora di sole della domenica sette ottobre. Dopo mezzogiorno Doria girò il bordo al largo dando l'impressione di fuggire. Al tiro che gli fu rivolto rispose Don Giovanni col cannone di corsia accettando così la battaglia. Furono abbassate tutte le bandiere dei Principi e dei Capitani, tranne quella di Colonna, mentre la Reale spiegò il grande stendardo della Lega e quello della Beata Vergine. Don Giovanni percorse la linea della battaglia, quindi, suonate le trombe, si diede a danzare di gioia sul ponte della Reale. Intanto Gesuiti, Domenicani, Francescani e quanti Preti erano presenti sulle galee, benedicevano le armi cristiane. Più tardi molti di loro le avrebbero a propria volta furiosamente impugnate. I turchi si gettarono sulle navi cristiane mal governando l'artiglieria; intanto la capitana del Papa investì quella turca, mentre era a sua volta investita da quella del Pascià Pertaù. In un indescrivibile furore, mentre la battaglia pareva ormai più terrestre che navale, lo stendardo cristiano restavo intatto e non una sola freccia giungeva a lacerarlo. Don Giovanni e Colonna combatterono davanti a tutti per tre ore invadendo la reale turca. Infine giunsero 400 soldati freschi che irruppero per prua e per fianco. Alì Pascià fu ucciso, sterminati i giannizzeri e, scesa la mezzaluna, prendeva il vento lo stendardo di Gesù Crocifisso. All'ala sinistra era la squadra gialla, quella veneziana. Il loro valore si riassume in quello di Agostino Barbarigo che li capitanava. Ricevuta ben presto una freccia nell'occhio destro, non abbandonò il ponte, e tra i tormenti della ferita mortale continuò a dirigere le operazioni finché 54 delle 56 navi che lo avevano attaccato non furono prese. Scese allora dal ponte e, strappatasi di sua mano la freccia dall'occhio, dopo aver avuto notizia della vittoria, morì rendendo grazie a Dio. All'ala destra Andrea Doria continuava a rifiutare il combattimento. La galea Fiorenza e la San Giovanni del Papa lo abbandonarono e si volsero insieme contro il nemico sostenendo insieme alla squadra azzurra l'assalto di Uluds Alì. Numerosi morirono i cristiani ma le sorti generali della battaglia erano decise. La capitana di Malta fu presa da Alì, il Pascià calabrese di Algeri, che fece sgozzare sul ponte 36 cavalieri, mentre quasi tutti i Cavalieri di S. Stefano morirono sulla Fiorenza del Papa. QUATTRO ORE DI FUOCOLa battaglia era durata poco più di quattro ore. Erano morti 40.000 turchi e solo 25 galee furono salve. La potenza navale ottomana era finita per sempre. San Pio V, che aveva trascorso le ore della battaglia in preghiera dinanzi all'effigie della Madonna della Salute, nella Chiesa di S. Maria Maddalena, stabilì in segno di ringraziamento alla Vergine al 7 ottobre la festività di Santa Maria della Vittoria che fu estesa da Clemente XI a tutta la Cristianità e definitivamente fissata al 7 ottobre da Leone XIII. (leggi tutto)Scopo di questo gesto è evitare che la sensibilità dei musulmani che visitano Montecitorio venga turbata... E alla mia di sensibilità nessuno pensa?Mi turba che certi personaggi (a sinistra ma anche a destra) facciano di tutto per cancellare la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre lingue... Chissà che fine avrà fatto il quadro.. Nessuno sa a che temperatura bruciano i dipinti??