Etnicarchia

Viaggio nella Lega Ticinese: la gente è con noi


Un invito a Varese, Como, Sondrio, il Verbano e alla Lega di BossiViaggio nella Lega Ticinese: la gente è con noi  SIMONE GIRARDIN --------------------------------------------------------------------------------«Ma perché Varese, Como, Sondrio e il Verbano non vengono di qua con noi...». Non fai in tempo a sederti che Giuliano Bignasca, leader della Lega dei ticinesi, spara una delle sue provocazioni: una sorta di Canton Ticino allargato e poi sai «che Lega fortissima...».Perché non lo dice a Umberto Bossi, magari sarebbe contento, o no?«Glielo dissi una volta. Mi toccherà ripeterglielo. Ma cosa sta lì a fare con il Berlusca...».Sono alleati. C’è la fedeltà, l’amicizia, la stima...«Va bene ma la Lega è nata per giocare duro. Con Forza Italia mi sembra che abbia le mani legate. E poi a me quel Cavaliere non piace tanto».Insomma lei è per la secessione?«Ma certamente. È l’unica strada per ottenere qualcosa. A Roma non hanno voglia di lavorare. Preferiscono gli inciuci».Che cosa vi accomuna alla Lega Nord?«Entrambi i movimenti credono nel federalismo, nell’economia locale, nell’identità dei popoli, nella difesa dei confini contro il caos e l’impoverimento provocati dalla... ...globalizzazione».In una parola?«Dico padroni a casa nostra».E le ultime elezioni vi hanno premiato, non crede?«Sono andate benissimo. I risultati hanno superato ogni più felice aspettativa. Da 9 a 15 deputati. Niente male».Merito?«Della nostra semplicità. Di parlare al cuore della gente».Su quali argomenti avete puntato?«I nostri: dalla lotta all’immigrazione alla sicurezza, dai problemi legati alla disoccupazione giovanile fino alla tassa sulla sanità».Ma da voi funziona bene la sanità, non è così?«Non ci lamentiamo. Per metà è pubblica e per metà privata. Ma sono i costi ad essere alti. Una famiglia con tre figli paga oltre 5 mila euro all’anno per la cassa malati. Troppo. Per questo ci stiamo battendo per ridurre l’imposta ma garantendo l’alta qualità dei servizi offerti».C’è qualcuno che proprio non inviterebbe nemmeno a bere un caffè?«Gli Usa. Bush. Io sono contro le guerre per il petrolio. E poi la sa una cosa?».Prego?«Continuano a stampare dollari e nessuno sa quanti. Ci prendono pure in giro».E dell’Italia che idea vi siete fatti?«Troppo clientelismo. Non avete voglia di lavorare. Ecco perché la Lega torna ad essere vincente se rompe con i palazzi di Roma. Noi abbiamo vinto grazie al popolino. Altro che salotti buoni...».Però in Svizzera si sta bene. Tutti pensano che siete ricchissimi. Non è vero?«Balle. A casa nostra sta meglio lo Stato più che lo svizzero. L’unica differenza tra noi e voi è che le casse di Berna sono piene mentre Roma ha le pezze al culo...».E già, ma avete il federalismo. Il vostro Cantone quanto versa allo Stato centrale?«Circa 1,7 miliardi di euro. Ma ne tornano solo 800 milioni. Ancora pochi, troppo pochi».Oramai andiamo avanti: un altro consiglio al Paese?«Venda Alitalia agli stranieri. E attenti alle liberalizzazioni. Non mi convincono».Non le piace Bersani o il Governo Prodi?«Tutti e due».Ne sa di politica romana...«Leggo e guardo la tv».La Rai?«Sono un animale notturno. Ballarò e Vespa mi incuriosiscono. Matrix mi piace».E la mitica Tsi, la televisione svizzera italiana?«Non è male. Noi siamo più bravi a fare lo sport, meno la politica. Ma per quello c’è la strada. E noi lì, come Lega dei ticinesi, siamo bravi».Anche quel Marco Borradori: è stato il più votato di tutti. Come lo spiega?«Sta tra la gente. Sempre. Ecco il segreto: parlare come il popolo».E forse l’altra cosa che vuole dire a Bossi?«Lui lo sa meglio di me. È il popolo che fa la differenza. Allora ripartire con la linea dura. Magari alla Borghezio».Le piace proprio la secessione?«Fatela e io vi aspetto di qui. Ma perché Varese, Como e Sondrio non vengono con noi... Bossi pensaci...».[La Padania 07/04/2007]  Per approfondire http://www.legaticinesi.ch/