Etnicarchia

Incidenti a Milano


Fonte ANSATAFFFERUGLI IN CHINATOWN MILANO: 5 FERITI E 6 CONTUSIMILANO - Tafferugli nella popolare via Paolo Sarpi, la Chinatown di Milano, dove dal controllo di un'auto con a bordo una donna cinese da parte della polizia e' esplosa una protesta che sta coinvolgendo almeno duecento immigrati cinesi. Sul posto sono arrivate numerose pattuglie di polizia, carabinieri e vigili urbani. E' di 5 feriti e 6 contusi il bilancio accertato degli socntri. I casi pił seri, e che comunque non dovrebbero essere gravi, riguardano 5 giovani cinesi che sono stati portati dal 118 agli ospedali Fatebenefratelli e al Niguarda. Altre 6 persone risultano contuse: si tratta di 4 agenti della polizia di Stato e di due vigili, uno dei quali ha riportato una frattura alla mano destra.Gli scontri sono scoppiati nel cuore del quartiere cinese, tra via Nicolini e via Giordano Bruno, dove al momento si trovano, in una situazione di grande tensione, oltre 200 cinesi e numerosi agenti della polizia municipale e della polizia di stato. Un'ambulanza, proprio all'incrocio delle due vie, si e' fermata per soccorrere un cittadino cinese rimasto a terra, a fianco di un'auto bloccata in mezzo alla strada. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto tutto sarebbe cominciato quando un'auto con a bordo una donna cinese e' stata controllata da una pattuglia delle forze dell'ordine. La protesta della donna, molto veemente, ha attirato numerosi altri connazionali che si sono scontrati con le forze dell'ordine. In tutta la via e anche nelle vie adiacenti ci sono cinesi che protestano in mezzo alla strada e via Paolo Sarpi e' momentaneamente interdetta al traffico. SCINTILLA UNA MULTA DA 40 EUROC'e' piu' di una versione sulla dinamica dell'episodio che ha dato il via ai tafferugli. Il tutto in un quartiere dove si e' sempre piu' concentrata la presenza cinese a Milano, una presenza che negli anni ha fatto registrare una crescita esponenziale anche limitatamente ai dati ufficiali: 500 residenti cinesi registrati a Milano nel 1986, 5.700 nel 1996, oltre 11.513 nel 2004. Fonti della polizia municipale hanno spiegato che stamani due vigilesse hanno multato una donna cinese che si trovava in divieto di sosta in via Bramante. Una multa da 40 euro. La donna, secondo i vigili, sarebbe scesa dall'auto e avrebbe cominciato a inveire contro gli agenti dando un ceffone a uno dei due e colpendo l'altro con un pugno al petto. A quel punto la passeggera, una donna incinta parente della prima, e che era nell'auto col figlio della conducente, un bambino di 2 anni, e' scesa a dar manforte all'altra. Ne e' nato un tafferuglio durante il quale, secondo l'opposta versione della comunita' cinese, le vigilesse avrebbero colpito la donna con un manganello.SI SOSPETTA EPISODIO PREMEDITATOLa donna cinese che aveva reagito a una contravvenzione causando il primo tafferuglio che ha dato origine ai disordini di oggi nel quartiere cinese di Milano e' stata denunciata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e maltrattamenti a minore. La polizia municipale sospetta inoltre che l'episodio sia stato premeditato. La donna avrebbe infatti volontariamente cercato la vigilessa e dopo averla aggredita senza alcun motivo, avrebbe appoggiato a terra la bambina che teneva in braccio fomentando la folla. La piccola e' stata portata all'ospedale per accertamenti e starebbe bene. Il sospetto della polizia municipale, che troverebbe riscontro anche da fonti di polizia di Stato, e' che l'episodio possa essere stato preparato. La polizia municipale ha riportato 14 tra feriti e contusi, il piu' grave dei quali ha riportato una frattura alla mano destra. Secondo la polizia municipale, la donna e' stata multata intorno alle 9 perche' trasportava su un'auto privata materiale commerciale senza autorizzazione. L'episodio sarebbe terminato li', ma avrebbe avuto poi un seguito, alcune ore piu' tardi, intorno a mezzogiorno in via Nicolini, quando la cinese ha riconosciuto la stessa vigilessa, per strada, insieme ad una collega, e senza dirle niente l'ha avvicinata e l'ha colpita con un pugno. Subito dopo, secondo indiscrezioni, sarebbero sbucate da un portone due persone con delle videocamere, e in un minuto, mentre la donna gridava aiuto con il bambino a terra, sarebbero arrivate decine di altri cinesi.CONSOLE,EPISODIO NON CASUALE''Questo episodio non e' casuale''. Lo ha detto senza mezzi termini Limin Zhang, il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano. ''Sono due mesi che qui siamo sottoposti a una forte pressione - ha detto ai giornalisti -. Voglio sapere chi ha sbagliato, sono qui per capire, e per proteggere gli interessi legali dei commercianti cinesi che pagano le tasse e sono in regola''. Il console ha sottolineato che le continue multe ai commercianti cinesi che trasportano le merci con carrelli e carrellini, i numerosi divieti di sosta fatti dalla polizia municipale, i posti di controllo lunga via Paolo Sarpi, l'arteria principale del quartiere, avrebbero esasperato gli animi. Il console ha poi spiegato di rimanere in attesa della dinamica dei fatti accaduti augurandosi che venga rilasciata la donna, madre di un bambino di due anni, che e' stata portata in caserma dopo aver reagito a un controllo della polizia municipale. Secondo fonti di polizia, ancora da confermare, la donna sarebbe stata rimessa in liberta'. Il console ha chiesto alla polizia di fare in modo che la donna possa tornare al piu' presto in via Nicolini, ''il modo migliore per calmare gli animi''.TENTATIVO DI CORTEO, TRASFORMATO IN PRESIDIOAl termine dei tafferugli, un centinaio di cinesi, soprattutto giovani, ha iniziato un corteo in via Paolo Sarpi, cuore della comunita', con uno striscione e diverse bandiere rosse della Repubblica Popolare. Sullo stricione c'e' scritto : ''Violenze e abusi sulla comunita' cinese'' Il corteo non e' autorizzato e alla sua testa si registrano brevi momenti di tensione con la polizia. Il tentativo di corteo della comunita' cinese si e' interrotto nel cuore della Chinatown milanese e si e' trasformato in un presidio. Il traffico e' bloccato in quasi tutta la zona. Tra bandiere e trombe da stadio qualche centinaia di cinesi staziona all'angolo fra le vie Paolo Sarpi e Bramante.