Ho saputo di come alcuni rappresentanti sindacali, breciani (nello specifico camuni) nel corso degli incontri che solitamente avvengono con i lavoratori a seguitro della concessione della CIG, abbiano affermato che "a causa delle lungaggini burocratiche e della carenza di fondi" i soldi della CIG verranno effettivamente corrisposti al lavoratore solamente dopo 3-4-5 mesi.... Probabilmente questi rappresentanti sindacali non sono a conoscenza dell'accordo di programma firmato dalla Provincia dI Brescia, da alcune banche, dalla camera di Commercio e dalle stesse organizzazioni sindacali in merito alla possibilità concessa al lavoratore di richiedere l'anticipo sulla CIG direttamente dalla propria banca.Di seguito la notizia dal sito della Camera di Commercio di Brescia e l'accordo di porgramma FIRMATO, scaricabile da internetSostegno ai lavoratori ed alle imprese nelle situazioni di crisi protocollo siglato il 26 gennaio 2009 La Camera di Commercio di Brescia e la Provincia di Brescia insieme alle rappresentanze sindacali, UBI Banco di Brescia e le undici Bcc del territorio hanno siglato un protocollo di intesa allo scopo di fronteggiare la grave crisi economica che investe la realtà produttiva del territorio bresciano.L'accordo avrà validità per dodici mesi dalla data di sottoscrizione e potrà essere esteso anche ad altre Banche al fine di ampliare la possibilità di intervento nei confronti dei lavoratori interessati da situazioni di crisi.L'intesa prevede: 1. che il lavoratore riceva dalla propria impresa una lettera che attesti lo stato di cassa integrazione (sia ordinaria che straordinaria) e l'impossibilità della proprietà stessa ad anticipare il trattamento di integrazione salariale 2. con tale lettera il lavoratore potrà presentarsi alle banche firmatarie dell'accordo chiedendo di aprire un conto corrente, senza commissioni bancarie a carico del richiedente, sul quale far confluire le somme relative alla Cassa ordinaria o alla Cigs. Nel caso di lavoratori in cassa integrazione straordinaria le banche concederanno finanziamenti fino a 6.300,00 euro; il lavoratore potrà prelevare mensilmente un importo massimo di euro 700,00 senza spese di gestione di conto né tassi di interesse. La peculiarità di questo accordo rispetto a quelli siglati in altri territori è il trattamento riservato ai lavoratori in stato di cassa integrazione ordinaria di durata superiore alle quattro settimane. Le banche anticiperanno anche a loro fino ad un importo massimo di 2.500,00 con la possibilità di prelevare non più di 700,00 euro al mese. 3. A garanzia dell'adempimento dell'obbligo di restituzione delle somme ricevute il lavoratore cederà all'istituto di credito il diritto vantato verso l'INPS. 4. Il dipendente si impegnerà a domiciliare l'accredito delle somme successivamente pagate dall'ente previdenziale, in via irrevocabile, alla Banca erogatrice dei finanziamenti. 5. Il dipendente dovrà dare indicazione all'INPS del numero di conto corrente su cui accreditare gli importi dovuti, presentando all'istituto di credito una copia del modello. 6. La Banca tratterà le somme fino alla concorrenza dell'importo anticipato. Le eventuali somme residue saranno liberamente disponibili a favore del lavoratore. I tempi di rimborso del finanziamento saranno correlati ai tempi di liquidazione, da parte dell'INPS di Brescia, delle spettanze di Cassa riconosciute ai sensi di legge, maturate a favore dei singoli lavoratori.Importante punto dell'accordo è quello che riguarda i lavoratori in cassa integrazione straordinaria con mutuo per prima casa in essere con una delle Banche dell'accordo.In caso di difficoltà nei pagamenti, il lavoratore potrà chiedere senza oneri e spese aggiuntive la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un tempo commisurato alla durata della Cassa. Le rate sospese saranno messe in coda al piano d'ammortamento originario.A garanzia dell'obbligo di restituzione dei finanziamenti accordati dalla Banca, il lavoratore cederà l'eventuale TFR notificando la cessione al debitore e domiciliando alla propria Banca l'accredito delle somme che gli saranno erogate dall'INPS.Firmatari dell'accordo:- Massimo Ziletti (Segretario Generale Camera di Commercio di Brescia)- Alberto Cavalli e Aristide Peli (rispettivamente Presedente e Vice Presidente della Provincia di Brescia)- Costantino Vitali (Direttore Generale di UBI-Banco di Brescia)- Alessandro Azzi (leader Bcc)- Marco Fenaroli (leader CGIL Brescia)- Domenico Ghirardi (leader CGIL Vallecamonica-Sebino)- Renato Zaltieri (leader CISL Brescia)- Gianfranco Bertocchi (leader CISL Vallecamonica-Sebino)- Angelo Zanelli (leader provinciale UIL) IL TESTO DELL'ACCORDO
BRESCIA: Protocollo d'intesa "anticrisi"
Ho saputo di come alcuni rappresentanti sindacali, breciani (nello specifico camuni) nel corso degli incontri che solitamente avvengono con i lavoratori a seguitro della concessione della CIG, abbiano affermato che "a causa delle lungaggini burocratiche e della carenza di fondi" i soldi della CIG verranno effettivamente corrisposti al lavoratore solamente dopo 3-4-5 mesi.... Probabilmente questi rappresentanti sindacali non sono a conoscenza dell'accordo di programma firmato dalla Provincia dI Brescia, da alcune banche, dalla camera di Commercio e dalle stesse organizzazioni sindacali in merito alla possibilità concessa al lavoratore di richiedere l'anticipo sulla CIG direttamente dalla propria banca.Di seguito la notizia dal sito della Camera di Commercio di Brescia e l'accordo di porgramma FIRMATO, scaricabile da internetSostegno ai lavoratori ed alle imprese nelle situazioni di crisi protocollo siglato il 26 gennaio 2009 La Camera di Commercio di Brescia e la Provincia di Brescia insieme alle rappresentanze sindacali, UBI Banco di Brescia e le undici Bcc del territorio hanno siglato un protocollo di intesa allo scopo di fronteggiare la grave crisi economica che investe la realtà produttiva del territorio bresciano.L'accordo avrà validità per dodici mesi dalla data di sottoscrizione e potrà essere esteso anche ad altre Banche al fine di ampliare la possibilità di intervento nei confronti dei lavoratori interessati da situazioni di crisi.L'intesa prevede: 1. che il lavoratore riceva dalla propria impresa una lettera che attesti lo stato di cassa integrazione (sia ordinaria che straordinaria) e l'impossibilità della proprietà stessa ad anticipare il trattamento di integrazione salariale 2. con tale lettera il lavoratore potrà presentarsi alle banche firmatarie dell'accordo chiedendo di aprire un conto corrente, senza commissioni bancarie a carico del richiedente, sul quale far confluire le somme relative alla Cassa ordinaria o alla Cigs. Nel caso di lavoratori in cassa integrazione straordinaria le banche concederanno finanziamenti fino a 6.300,00 euro; il lavoratore potrà prelevare mensilmente un importo massimo di euro 700,00 senza spese di gestione di conto né tassi di interesse. La peculiarità di questo accordo rispetto a quelli siglati in altri territori è il trattamento riservato ai lavoratori in stato di cassa integrazione ordinaria di durata superiore alle quattro settimane. Le banche anticiperanno anche a loro fino ad un importo massimo di 2.500,00 con la possibilità di prelevare non più di 700,00 euro al mese. 3. A garanzia dell'adempimento dell'obbligo di restituzione delle somme ricevute il lavoratore cederà all'istituto di credito il diritto vantato verso l'INPS. 4. Il dipendente si impegnerà a domiciliare l'accredito delle somme successivamente pagate dall'ente previdenziale, in via irrevocabile, alla Banca erogatrice dei finanziamenti. 5. Il dipendente dovrà dare indicazione all'INPS del numero di conto corrente su cui accreditare gli importi dovuti, presentando all'istituto di credito una copia del modello. 6. La Banca tratterà le somme fino alla concorrenza dell'importo anticipato. Le eventuali somme residue saranno liberamente disponibili a favore del lavoratore. I tempi di rimborso del finanziamento saranno correlati ai tempi di liquidazione, da parte dell'INPS di Brescia, delle spettanze di Cassa riconosciute ai sensi di legge, maturate a favore dei singoli lavoratori.Importante punto dell'accordo è quello che riguarda i lavoratori in cassa integrazione straordinaria con mutuo per prima casa in essere con una delle Banche dell'accordo.In caso di difficoltà nei pagamenti, il lavoratore potrà chiedere senza oneri e spese aggiuntive la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un tempo commisurato alla durata della Cassa. Le rate sospese saranno messe in coda al piano d'ammortamento originario.A garanzia dell'obbligo di restituzione dei finanziamenti accordati dalla Banca, il lavoratore cederà l'eventuale TFR notificando la cessione al debitore e domiciliando alla propria Banca l'accredito delle somme che gli saranno erogate dall'INPS.Firmatari dell'accordo:- Massimo Ziletti (Segretario Generale Camera di Commercio di Brescia)- Alberto Cavalli e Aristide Peli (rispettivamente Presedente e Vice Presidente della Provincia di Brescia)- Costantino Vitali (Direttore Generale di UBI-Banco di Brescia)- Alessandro Azzi (leader Bcc)- Marco Fenaroli (leader CGIL Brescia)- Domenico Ghirardi (leader CGIL Vallecamonica-Sebino)- Renato Zaltieri (leader CISL Brescia)- Gianfranco Bertocchi (leader CISL Vallecamonica-Sebino)- Angelo Zanelli (leader provinciale UIL) IL TESTO DELL'ACCORDO