Bresciaoggi - Mercoledì 17 Giugno 2009 - Thomas Bendinelli LA RICERCA. È on line «Camere aperte», il primo rapporto dell’Osservatorio civico su Montecitorio realizzato da Cittadinanzaattiva, Controllo cittadino e Openpolis Parlamentari, la pagella dell’impegno Le donne sono più«sgobbone»; Idv il partito più attivo Tra i bresciani il voto migliore spetta a Davide caparini
In Parlamento lavora di più chi siede all’opposizione, mentre gli esponenti della maggioranza diventano presenzialisti al momento di votare. L’Italia dei valori è invece il gruppo parlamentare più attivo, sia alla Camera che al Senato. Sono alcuni dati evidenziati da «Camere aperte», il primo rapporto dell’Osservatorio Civico sul Parlamento Italiano realizzato da tre associazioni, Cittadinanzattiva, Controllo Cittadino e Openpolis e presentato ieri mattina a Roma. SENZA ENTRARE nel merito dell’operato del legislatore, il rapporto misura la «quantità» dell’attività parlamentare di ciascun eletto nel primo anno della XVI Legislatura, analizzandone il coinvolgimento nei processi legislativi: quante volte ogni parlamentare è stato primo firmatario o cofirmatario di un atto, quante volte è stato relatore di un progetto di legge, quante volte è intervenuto nel dibattito in assemblea e quante volte lo ha fatto in commissione. L’indice di attività può oscillare tra un massimo di 10 (che viene calcolato sull’attività complessiva del parlamentare più attivo) e un minimo di 0 (che, invece, indica il caso teorico di un parlamentare che non abbia mai compiuto nessuno degli atti descritti sopra). Da questo calcolo sono stati esclusi i senatori a vita e i parlamentari subentrati di recente. Per ragioni metodologiche, sono stati esclusi da quest’analisi anche ministri e sottosegretari, spesso assenti dai lavori parlamentari. Il rapporto rileva che a livello nazionale è Angela Napoli, eletta in Calabria nelle liste del Pdl, la deputata più attiva, al pari della senatrice Donatella Poretti, eletta per il Pd in Puglia: entrambe ricevono un 10 nei loro indici di attività. Alla Camera la Napoli è seguita da Rita Bernardini (Pd, eletta in Sicilia) e Gabriella Carlucci (Pdl, Puglia), mentre al Senato, dietro la Poretti troviamo Elio Lannutti (Idv, Veneto) e Rosario Giorgio Costa (Pdl, Puglia). Il rapporto evidenzia che, in media, le donne sono sono decisamente più attive e presenti degli uomini. E I BRESCIANI? Il migliore in classifica è Davide caparini, deputato della Lega Nord, che si piazza al nono posto con la sufficienza piena. Gli altri, come evidenzia la tabella, seguono a distanza, fino ad arrivare a Giuseppe Romele (Pdl), tra gli ultimi anche nella classifica assoluta. Tra i senatori, in prima posizione c’è invece l’esponente dell’Italia dei valori Gianpiero De Toni. Il rapporto, scaricabile liberamente sui siti delle tre associazioni che lo hanno realizzato, rappresenta anche una dettagliata fotografia sull’attività parlamentare nel suo complesso. Che, come afferma il vicepresidente di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, non ne esce molto bene. «Lascia sconfortati che il 90 percento dei provvedimenti approvati nel primo anno sia di iniziativa governativa - ha detto Gaudioso -. In realtà, il Parlamento dovrebbe svolgere una funzione di indirizzo nei confronti del Governo e non viceversa. Queste funzioni di cooperazione possono avvenire solo se il Parlamento esprime una propria autorevolezza. E questo avviene quando esiste un rapporto diretto tra elettore ed eletto. Quando manca questo rapporto, come nel caso in cui non si possono esprimere preferenze o avere un ruolo sulla scelta dei candidati, il cittadino si trova solo a poter ratificare una scelta fatta da altri, così come per lo stesso Parlamento. Non è un caso che nessuna delle proposte di legge avanzate da Regioni e cittadini non siano state prese in considerazione». ........