Etnicarchia

Comunicato stampa Gruppo Consiliare Tempi Nuovi


Nel corso dell'ultimo consiglio comunale convocato su nostra richiesta e tenutosi il  4 agosto, in occasione della discussione e del voto della Mozione da noi presentata  (poi bocciata dal consiglio con i nostri  4 voti a favore e gli 8 contrari espressi dalla maggioranza)  e relativa alla richiesta di creazione di una commissione che stabilisse i criteri per la selezione ed esaminasse candidati alla carica di presidente di TSN S.p.a., abbiamo richiesto che i Signori Consiglieri e/o Assessori portatori di interessi personali in TSN S.p.a. si astenessero dal prendere parte alla discussione ed alla votazione.Visitando il sito internet di TSN si può infatti prendere visione dell'elenco degli azionisti della società tra i quali figurano, oltre al Sindaco Bressanelli (già presidente di TSN fino all'aprile scorso)  alcuni parenti di altri consiglieri e/o assessori.Sindaco, giunta  e consiglio si sarebbero quindi trovati (e si troverebbero in futuro) a prendere decisioni in merito ad una Società Privata (circa il 75% del capitale sociale è in mano privata), di cui il Comune di Sellero è azionista di minoranza (5% circa),  di cui il  Sindaco stesso è azionista insieme ai congiunti di altri consiglieri e assessori e che ha in affidamento dal Comune un servizio pubblico a livello "monopolistico" (la gestione del Teleriscaldamento sul territorio comunale e degli stessi edifici comunali).Da notare come l'art. 78, comma 2, del T.U.E.L., ponga un principio ben definito, quello per il quale gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.  Obbligo che trova fondamento nei principi di legalità, imparzialità e trasparenza che deve caratterizzare l'azione amministrativa, ai sensi dell'art. 97 della Costituzione, ed è finalizzato ad assicurare soprattutto nei confronti di tutti gli amministrati la serenità della scelta amministrativa discrezionale. Inoltre la giurisprudenza è concorde nel ritenere che il dovere di astensione sussista in tutti i casi in cui i gli amministratori versino in situazioni, anche potenzialmente, idonee a porre in pericolo la loro assoluta imparzialità e serenità di giudizio.Alla nostra richiesta però il Segretario ha obiettato in quanto, a suo parere, la normativa si applicherebbe solamente  in caso di DELIBERAZIONI e non nel caso specifico in cui si procede alla votazione di una mozione. Pur non condividendo questa tesi in quanto riteniamo che l'obbligo di astensione comporti, per l'amministratore pubblico facente parte di organo collegiale comunale, l'obbligo di astensione dalla partecipazione e dalla discussione di una determinata problematica e non dalla sola deliberazione relativa (T.A.R. Puglia Lecce Sez. I Sent., 17 luglio 2008, n. 2220), per non creare intoppi ai lavori del Consiglio, abbiamo comunque preferito non discutere oltre riservandoci di richiedere un ulteriore parere al Prefetto.Ci rendiamo conto che sembrano argomenti da specialisti ma visto che si tratta di interessi pubblici, finanziati con soldi pubblici, riteniamo sia il caso di fare luce su queste vicende, precisando che la richiesta non è stata sollevata per fare una guerra alle persone, ma solo per fare chiarezza su di una situazione che appare alquanto confusa.Ci chiediamo infatti se sia opportuno, eticamente e politicamente, che il Sindaco e gli altri amministratori  partecipino in TSN S.p.A. come azionisti privati, mirando quindi a conseguire degli utili, e contemporaneamente anche come azionisti pubblici in rappresentanza del comune che deve salvaguardare il servizio al costo più basso per il cittadino.La divisione dei ruoli tra controllore e controllato non verrebbe forse meno?L'aumento delle tariffe del 10%, praticato lo scorso inverno da TSN, allora presieduta da Bressanelli (già a quel tempo consigliere comunale), ed avallato dalla stessa maggioranza che ancora oggi guida il comune di Sellero, non ne è forse un esempio palese?Ci chiediamo inoltre come potranno in futuro il Sindaco/Azionista e gli altri amministratori interessati, prendere  in  "assoluta imparzialità e serenità di giudizio" delle decisioni che riguardino la salute dei cittadini alla luce della recente notizia secondo cui TSN ha comunicato (Bollettino Ufficiale Regione Lombardia - Serie Inserzioni e Concorsi - N. 27 - 8 luglio 2009) di voler esercitare attività di recupero rifiuti non pericolosi per poter alimentare il proprio impianto di teleriscaldamento e cogenerazione, oltre che con biomassa vergine anche con altre tipologie di biomassa derivanti da rifiuti non pericolosi.Crediamo che casi simili possano legittimare la convinzione che chi amministra operi con un'ottica conservativa rispetto ad interessi non del tutto coincidenti con quelli della comunità amministrata.Riteniamo sia giusto che i cittadini lo sappiano e che abbiano le informazioni sufficienti per valutare, ci pare quindi che un chiarimento si renda quantomeno opportuno, a prescindere dal motivo "tecnico" per cui il conflitto di interessi si possa o meno configurare.Sellero, 7 agosto 2009Il gruppo Consiliare Tempi Nuovi