Etnicarchia

Unione dei Comuni della Valsaviore: Interrogazione sulla Sicurezza


In data 16/11/2009 ho presentato al Presidente dell'Unione dei Comuni della Valsaviore la seguente interrogazione: All'Egregio Signor Presidente dell'Unione dei Comuni della Valsaviore Interrogazione a risposta scritta e orale in Consiglio dell'UnioneIl Sottoscritto Consigliere dell'UnionePremesso che:-          la sicurezza del cittadino e la tutela della sua incolumità e delle libertà individuali garantite dalla Costituzione, sono tra le principali finalità che ogni istituzione nell'ambito delle sue competenze deve garantire;-          la sicurezza è un bisogno crescente della cittadinanza;-          tale bisogno attiene sia alla sicurezza contro le varie forme di criminalità, comune ed organizzata, sia alla sicurezza di protezione e tutela del cittadino nell'ambito della collettività e dei beni pubblici e privati.-          I temi della sicurezza e dell'incolumità sono imprescindibili da parte dei comuni che devono utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione da governo, regione o provincia al fine di tutelare le comunità locali; promuovendo, se necessario, progetti concreti volti al miglioramento della sicurezza percepita, mediante iniziative di educazione e sensibilizzazione del cittadino che possano accrescere la responsabilità singola o collettiva e indurre comportamenti di prevenzione di situazioni di pericolo per la sicurezza personaleRilevato  che-          la zona dell'Unione dei comuni è stata, nei mesi scorsi,  più volte interessata da episodi di microcriminalità (furti nelle abitazioni, vandalismi, spaccio di droga, risse etc.);-          il tratto di S.S. 42 che attraversa il territorio dell'Unione è stato più volte teatro di incidenti stradali, anche mortali, dovuti all'eccessiva velocità e all'imprudenza di alcuni automobilisti;-          L'Unione esercita per conto dei Comuni membri le funzioni di Polizia Locale-          In data 10 settembre 2009, l'Assessore Alla Sicurezza della Provincia di Brescia Mario Maisetti, trasmetteva ai Sindaci della provincia una lettera di cui si riporta trascrizione integrale:Brescia, 10 settembre 2009 Egregi SignoriSindaci Egregi SignoriComandanti/ResponsabiliPolizia Locale  e, p.c.                                                            S. E. Sig. PrefettoDott. ssa Livia Narcisa Brassesco P.G. 108721/09 OGGETTO: comunicazione ai Comuni sulle attività della Polizia Provinciale. Pervengono a questo Assessorato numerose richieste per l'invio di personale della Polizia Provinciale lungo tratti di strade comunali e provinciali per il controllo con apparecchiature mobili del rispetto dei limiti di velocità dei veicoli. A questo riguardo, si rappresenta che, in materia di circolazione stradale, la Polizia Provinciale è già impegnata nello sgravare le forze di polizia dello Stato dal rilevamento dei sinistri all'esterno dei centri abitati e nel contrasto dell'uso di falsi documenti di circolazione e di guida. Per quanto concerne, invece, il controllo della velocità, la Provincia intende mettere a disposizione delle polizie locali dei Comuni, che ne facciano richiesta per periodi determinati, le apparecchiature mobili in dotazione alla Polizia Provinciale (telelaser), in modo da ottimizzarne l'impiego su tutto il territorio. Si coglie l'occasione per ricordare le altre attività che la Polizia Provinciale offre in supporto alle Polizie Locali dei Comuni; ed in particolare: -       l'assistenza programmata della centrale operativa per servizi di controllo del territorio;-       l'utilizzo delle camere di sicurezza del Comando di Via Romiglia a Brescia per la custodia delle persone fermate;-       il concorso programmato nelle attività mirate alla repressione di fenomeni di allarme sociale;-       la ricerca di stupefacente con unità cinofile;-       la formazione e l'aggiornamento del personale in materia di maneggio delle armi da fuoco.  L'occasione è gradita per porgere cordiali saluti. Mario Maisettichiede di sapere -          se, a seguito della lettera dell'Assessore Maisetti, l'Unione abbia: o   preso in considerazione l'ipotesi di usufruire delle attività di supporto offerte dalla Polizia Provinciale;o   provveduto a prendere contatti con l'Assessorato Provinciale  al fine di definire un comune piano d'azione atto a garantire un maggior controllo del territorio;o   fatto richiesta per l'utilizzo delle apparecchiature mobili in dotazione alla Polizia Provinciale (telelaser); -          se, da parte dell'Unione, siano in programma progetti concreti volti al miglioramento della sicurezza percepita, mediante iniziative di educazione e sensibilizzazione del cittadino che possano accrescere la responsabilità singola o collettiva e indurre comportamenti di prevenzione di situazioni di pericolo per la sicurezza personale.  Sellero, 16 novembre 2009  Il consigliereSeverino Damiolini