Etnicarchia

Sellero: Il Presepe del put del Re.


In un epoca come la nostra, in cui la sopravvivenza delle diverse identità religiose, culturali, storiche è seriamente minacciata, approfondire le tradizioni dei nostri padri assume un ruolo di particolare importanza e, particolarmente nel periodo di  Natale, risulta opportuno ricordare le tradizioni legate alle radici spirituali dei nostri popoli.L'inizio dell'Avvento ha sempre indicato in ogni parte della Cristianità, dall'Irlanda al Montefeltro, dalla Castiglia alla Boemia, il momento per preparare il presepio.Questa rappresentazione plastica della Natività, d'origine francescana, si sviluppò rapidamente in ogni parte d'Europa e ben presto l'area alpina e padana si distinsero per le forme particolarmente artistiche dei presepi.Il presepio divenne una delle tradizioni più popolari dell'Europa cristiana, con un particolare aspetto legato alla vita sociale; infatti, oltre alla preparazione degli stessi nelle chiese e nei focolari domestici, i vari corpi intermedi che arricchivano e diversificavano la società, andavano fieri dei propri presepi. Nacquero così i presepi nelle piazze, nelle sedi dei municipi, degli arenghi, delle corporazioni, delle università e delle altre comunità organiche.Da qualche anno, grazie all'impegno dell'Associazione "Amici del Presepio", anche Sellero ha la sua importante  rappresentazione della Natività: "il Presepe del Put del Re", allestito nell'alveo del torrente Re e caratterizzato  dall'inserimento di elementi localistici, con riferimenti alla paesaggistica, ai costumi tradizionali, ai mestieri tipici, aspetti che vengono armonizzati con la sacralità dell'elemento religioso.Il Presepe del Put del Re, diventato indubbiamente uno dei momenti di aggregazione sociale più importanti per il nostro paese, gli scorsi anni si poteva visitare per circa un mese, da metà dicembre a metà gennaio. Diciamo "si poteva" perché non siamo certi che anche quest'anno "si potrà" visitare per tutto il mese in quanto gli organizzatori ci hanno segnalato che, alla richiesta di poter usufruire gratuitamente della corrente elettrica necessaria per l'allestimento dell'installazione, l'Amministrazione Comunale ha manifestato l'intenzione di concederla sì ma per un massimo di 20 giorni perché, questa la motivazione addotta, "Il Comune non ha soldi".Siamo consapevoli del momento di crisi che la nostra società sta attraversando e ci fa piacere che anche l'Amministrazione Comunale di Sellero abbia finalmente deciso di operare dei tagli di spesa, riteniamo però che e il risparmio possa essere fatto in altri modi. Per coprire i costi sostenuti per l'illuminazione del presepe basterebbe, ad esempio, spegnere almeno per un mese le numerosi luci delle famose "3 torri" che, concedetecelo, non riusciamo proprio a capire cosa debbano illuminare visto che la struttura, ad oggi, risulta incompiuta.Riteniamo poi sia un controsenso tagliare la corrente al "Presepio del Put del Re" quando l'Amministrazione ha in programma di spendere 2.500.000 euro per una piscina che porterebbe più costi che ricavi o, non si sa  ancora quante centinaia di migliaia di euro per il "trenino della vasca", altro investimento di cui non avvertiamo la necessità.Consapevoli però che una buona programmazione economica non è sempre facile da realizzare e considerate le difficoltà economiche in cui il nostro Comune sembra trovarsi, consci che chiedere un così gravoso impegno economico al Comune sarebbe alquanto irresponsabile da parte nostra, riteniamo sia un gesto dovuto proporre  al Sindaco di utilizzare i gettoni di presenza fin qui maturati dai 4 consiglieri del Gruppo "Tempi Nuovi" (e se necessario anche quelli che matureranno in futuro) per coprire i costi relativi alla corrente elettrica che verrà consumata dal "Presepe del Put del Re" per tutto il periodo in cui questo rimarrà aperto.I Consiglieri del gruppo "Tempi Nuovi" Mirco BressanelliSeverino DamioliniMarino Ivan LaffranchiOmar Morgani