Etnicarchia

SELLERO: Derivati? NO GRAZIE! (2)


Nel corso della seduta del 20/11/2009 il  Consiglio Comunale ha approvato (con voto contrario della minoranza) la Convenzione con il Comune di Cazzago San Martino per la negoziazione unitaria delle condizioni di emissione di prestiti obbligazionari e altre forme di ricorso all'indebitamento.Il nostro Gruppo ha espresso una certa preoccupazione in merito in quanto, All'Art.2 - Finalità della convenzione-, è indicato esplicitamente che l'accordo sottoscritto dal Comune per l'emissione di Buoni Obbligazionari Comunali (BOC), prevede anche la possibilità di utilizzare gli strumenti derivati per proteggersi contro il rischio sui tassi d'interesse.Per questo motivo abbiamo immediatamente chiesto chiarimenti e rassicurazioni anche attraverso un'interrogazione presentata al Sindaco.Sia in consiglio che nella risposta alla nostra interrogazione l'assessore Bressanelli Gianluigi  ha sottolineato come i BOC siano tutt'altra cosa rispetto ai prodotti derivati. Purtroppo però, mentre così dovrebbe essere, la metodologia utilizzata dalle banche negli ultimi anni ha creato un legame stretto tra le obbligazioni e i derivati: è infatti reperibile su internet la convenzione che proprio il comune di Cazzago San Martino ha sottoscritto con Monte dei Paschi di Siena, anche  per conto e gli enti con cui è convenzionato,  e che prevede che le banche possano "ottenere dall'Ente il mandato per effettuare [...] ogni operazione su strumenti derivati avente lo scopo di coprire e gestire i Rischi di Tasso ...". Solitamente  è proprio qui che le banche rifilano i derivati agli enti locali, proponendo delle offerte che "assicurano" contro il rischio di un aumento dei tassi, ma che spesso si sono trasformate in debiti enormi a causa delle fluttuazioni dei mercati speculativi.Il Sindaco Bressanelli Giampiero e l'Assessore Bressanelli Gialuigi ci hanno assicurato che il Comune di Sellero non ha sottoscritto alcun derivato e che mai il Comune ricorrerà ai derivati. Nel corso del consiglio comunale hanno però fermamente respinto al nostra richiesta di emendamento alla convenzione; emendamento che richiedeva l'eliminazione dalla stessa di qualsiasi possibilità di effettuare operazioni di finanza derivata ...  e così qualche timore ci rimane, perché la situazione, se presa con leggerezza, potrebbe sfuggire di mano in quanto i BOC sono organizzati da un comune capofila (Cazzago San Martino), coinvolgono decine di altri comuni e ci  è difficile credere che una banca che ha il diritto di proporre dei derivati non li proporrà mai.Un esempio di "derivato a rischio" è quello, presentato dalla trasmissione di RAI 3 Report, del Comune di Foligno che ha sottoscritto un derivato con il Monte dei Paschi di Siena (stessa banca con cui Il Comune di Cazzago S.M. intrattiene rapporti finanziari), il Comune sostiene di avere "guadagnato" dall'operazione ed il vicesindaco ha detto di non aver sostenuto costi per tale contratto. La trasmissione della Gabanelli ha chiesto a un consulente indipendente di calcolare i costi di tale derivato facendo emergere che Foligno ha pagato a Mps «un costo implicito di 180.000 euro».In pratica molti enti locali hanno firmato dei contratti derivati che le banche vendevano dicendo che non comportavano nessuna spesa, ma che invece prevedono dei costi impliciti. Così è emerso che anche alcuni Comuni che credono di aver guadagnato con questi strumenti in realtà hanno perso.La Giunta continua a bollare come provocatoria qualsiasi istanza o richiesta di informazione presentata dalla minoranza (che fa solamente quello che istituzionalmente ed eticamente  è il suo dovere), addentrandosi in futili polemiche e non capendo (o forse facendo finta di non capire) che l'unico nostro interesse è di garantire che il Comune e la cittadinanza in generale siano consapevoli dei giochi speculativi in cui molti altri comuni - volenti o nolenti - sono stati coinvolti, e che si eviti di lasciare le decisioni in materia economica ad "esperti" che in questi anni hanno promosso proprio quelle politiche che sono alla base dell'attuale crollo finanziario a livello mondiale.  Ma forse in questo caso, come in molti altri casi, alla maggioranza l'unica cosa che dà veramente fastidio è che se ne parli, molto meglio sarebbe per loro che tutto continuasse come negli ultimi 25 anni in cui un consiglio Comunale silente si limitava ad avallare le decisioni prese da pochi (o da uno) e i cittadini venivano tenuti all'oscuro di tutto e si vedevano piovere dall'alto scelte che altri effettuavano per loro conto, senza possibilità di appello.La giunta ha ribadito che MAI il comune di Sellero è ricorso e ricorrerà all'utilizzo di strumenti di finanza derivata? Questo non può che  farci piacere.  Vi garantiamo che noi faremo di tutto perché non se ne dimentichino...