BresciaOggi - 07/01/2010 (pag. 17)I numeri. Il rapporto Aci-Istat relativo al 2008, dettagliato a livello di Comuni, offre uno spaccato sulla pericolosità delle strade brescianePenalizzati i territori su cui passano le autostrade. I tristi primati di Lonato, Montichiari, Gussago. Montisola «felice»Una fotografia dettagliata degli incidenti stradali suddivisi paese per paese, il bilancio 2008 frutto di una indagine Aci-Istat offre un dettagliato spaccato degli incidenti stradali nella nostra provincia. Un totale di 115 morti e 5573 feriti che testimoniano il pesante tributo di sangue versato sull’asfalto dagli utenti delle strade,Come è normale che sia, il numero maggiore di incidenti si è registrato sul territorio cittadino: 1106 incidenti che hanno provocato 13 vittime e oltre 1450 ferimenti delle più svariate entità. Un dato nettamente superiore a quello degli altri Comuni anche perchè le strade, per densità di circolazione e per importanza strategica, costituiscono già di per sè un banco di prova più complesso rispetto a quelle del resto della Provincia.NON È CASUALE, in effetti, che il maggior numero di incidenti, e quindi anche di morti e feriti, si sviluppi sui territori interessati dal transito dell’autostrada: quattro morti a Calcinato, tre a Desenzano, due a Erbusco e Rezzato. Pesante il dato relativo a Lonato dove, a fronte di 101 incidenti si sono registrati cinque decessi. Un numero importante se considerato a livello percentuale: in Provincia il numero di decessi equivale al 2,9% del numero degli incidenti mentre a Lonato questa percentuale sale fino al 5% rappresentando, nello specifico, un caso di anomalia.Oltre a Lonato esistono anche altri comuni dove il numero di morti è piuttosto alto: è il caso, per esempio, di Montichiari con 5 decessi, di Chiari con 4 e di Sellero, anch’esso con 4. In particolare merita una riflessione il comune della Valcamonica che ha attraversato un 2008 davvero disastroso: a fronte di soli 6 incidenti, ha dovuto contare ben 4 decessi. Anche Isorella e Gussago hanno versato un tributo pesante: se nella Bassa i morti sono stati tre, nel paese franciacortino il conto pagato è stato ben più pesante, con cinque decessi.SE ALCUNI paesi meritano la maglia nera, ne esistono anche tanti altri, soprattutto in montagna, che in un anno sono riusciti a non registrare alcun incidente. Si tratta, per esempio, di Irma, Lozio, Magasa, Paisco Loveno, Mura, Paspardo, Pertica Bassa, Prestine, Provaglio Valsabbia, Saviore dell’Adamello e Treviso Bresciano. Ultimo capitolo dedicato all’unica isola abitata della provincia: Monte Isola, sia per mancanza di automobili (solo moto) che per i pochi abitanti, non ha avuto morti. Un dato che conferma la qualità della vita di uno degli angoli più caratteristici e tipici di tutto il territorio.Daniele Bonetti
Riflettiamo: Le vittime della strada paese per paese
BresciaOggi - 07/01/2010 (pag. 17)I numeri. Il rapporto Aci-Istat relativo al 2008, dettagliato a livello di Comuni, offre uno spaccato sulla pericolosità delle strade brescianePenalizzati i territori su cui passano le autostrade. I tristi primati di Lonato, Montichiari, Gussago. Montisola «felice»Una fotografia dettagliata degli incidenti stradali suddivisi paese per paese, il bilancio 2008 frutto di una indagine Aci-Istat offre un dettagliato spaccato degli incidenti stradali nella nostra provincia. Un totale di 115 morti e 5573 feriti che testimoniano il pesante tributo di sangue versato sull’asfalto dagli utenti delle strade,Come è normale che sia, il numero maggiore di incidenti si è registrato sul territorio cittadino: 1106 incidenti che hanno provocato 13 vittime e oltre 1450 ferimenti delle più svariate entità. Un dato nettamente superiore a quello degli altri Comuni anche perchè le strade, per densità di circolazione e per importanza strategica, costituiscono già di per sè un banco di prova più complesso rispetto a quelle del resto della Provincia.NON È CASUALE, in effetti, che il maggior numero di incidenti, e quindi anche di morti e feriti, si sviluppi sui territori interessati dal transito dell’autostrada: quattro morti a Calcinato, tre a Desenzano, due a Erbusco e Rezzato. Pesante il dato relativo a Lonato dove, a fronte di 101 incidenti si sono registrati cinque decessi. Un numero importante se considerato a livello percentuale: in Provincia il numero di decessi equivale al 2,9% del numero degli incidenti mentre a Lonato questa percentuale sale fino al 5% rappresentando, nello specifico, un caso di anomalia.Oltre a Lonato esistono anche altri comuni dove il numero di morti è piuttosto alto: è il caso, per esempio, di Montichiari con 5 decessi, di Chiari con 4 e di Sellero, anch’esso con 4. In particolare merita una riflessione il comune della Valcamonica che ha attraversato un 2008 davvero disastroso: a fronte di soli 6 incidenti, ha dovuto contare ben 4 decessi. Anche Isorella e Gussago hanno versato un tributo pesante: se nella Bassa i morti sono stati tre, nel paese franciacortino il conto pagato è stato ben più pesante, con cinque decessi.SE ALCUNI paesi meritano la maglia nera, ne esistono anche tanti altri, soprattutto in montagna, che in un anno sono riusciti a non registrare alcun incidente. Si tratta, per esempio, di Irma, Lozio, Magasa, Paisco Loveno, Mura, Paspardo, Pertica Bassa, Prestine, Provaglio Valsabbia, Saviore dell’Adamello e Treviso Bresciano. Ultimo capitolo dedicato all’unica isola abitata della provincia: Monte Isola, sia per mancanza di automobili (solo moto) che per i pochi abitanti, non ha avuto morti. Un dato che conferma la qualità della vita di uno degli angoli più caratteristici e tipici di tutto il territorio.Daniele Bonetti