Bresciaoggi Mercoledì 29 Dicembre 2010 PROVINCIA Pagina 25SELLERO. Questa sera è programmata una seduta consiliare che si annuncia «rovente»Politica, è scontro sulle regole e sulla centrale a biomasseIl sindaco vuol ratificare le scelte di un consiglio comunale d'ottobre che la minoranza ha invalidato facendo anche ricorso al TarLe premesse dicono che quello in calendario a Sellero per le 19,30 di questa sera sarà probabilmente un consiglio comunale rovente. Infatti, secondo il gruppo di minoranza «Tempi nuovi» capitanato da Mirco Bressanelli, «quanto sta accadendo in questi giorni nel nostro Comune più che diabolico sembra paradossale; e kafkiano».In buona sostanza, maggioranza e minoranza sono state convocate dal sindaco Giampiero Bressanelli per confermare quanto approvato nell'assemblea dell'8 ottobre scorso. Un consiglio che il capogruppo di opposizione ritiene non valido «per un vizio di notifica dell'avviso di convocazione d'urgenza, che ha seguito i due rinvii - per lo stesso motivo - delle sedute del 30 settembre e del 4 ottobre», e per annullare il quale ha depositato un ricorso al Tar di Brescia.La legge dice che ogni consigliere deve essere informato alcuni giorni prima della riunione e che la convocazione può essere fatta dal messo comunale, con lettera raccomandata o per posta elettronica certificata. E proprio appigliandosi a un mancato recapito della missiva, Bressanelli ha deciso di dare battaglia ricorrendo alle carte bollate.«La seduta in oggetto - spiega il capogruppo - prevedeva tra l'altro gli obbligatori adempimenti di legge per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, per la cui approvazione il Comune era già stato sollecitato dal Prefetto in quanto fuori termine. Per cercare di metterci una pezza hanno convocato un consiglio fotocopia. Ma se tra qualche settimana il Tar dovesse darci ragione, l'arrivo del commissario prefettizio sarebbe comunque inevitabile».«Premesso che la minoranza era comunque degnamente rappresentata da due esponenti di spicco - replica al telefono il primo cittadino -, sottolineo che una volta acquisiti i pareri del segretario Andrea Orizio, e degli avvocati che ci rappresentano, per non sperperare inutilmente del denaro in spese legali è stato deciso di riconvocare il consiglio per riconfermare i punti approvati nella seduta di ottobre. E così facendo si sanerebbero gli eventuali vizi di forma che il capogruppo ha sollevato».Pungente la controreplica della minoranza: «Ci sarebbero stati ben altri motivi per convocare il consiglio comunale che, tra le altre cose, non è ancora stato chiamato a deliberare né in merito alla dismissione del capitale sociale della Tsn (la società che gestisce la centralina del teleriscaldamento) né sui problemi ambientali generati dalla combustione di materiali legnosi di dubbia provenienza nella centrale a biomasse».«Per fortuna che la Tsn è finita in mano ai francesi - taglia corto il sindaco -; a un grande gruppo industriale che crede fermamente nello sviluppo delle risorse rinnovabili come le biomasse, e che sicuramente riuscirà a far bene in futuro nell'interesse di tutta la comunità. Una società che la minoranza sta pesantemente e ingiustamente denigrando, pur sapendo che l'amministratore delegato ha recentemente confermato l'impegno a investire a breve 6 milioni di euro per rendere l'impianto più efficiente dal punto di vista energetico».
SELLERO. Questa sera è programmata una seduta consiliare che si annuncia «rovente»
Bresciaoggi Mercoledì 29 Dicembre 2010 PROVINCIA Pagina 25SELLERO. Questa sera è programmata una seduta consiliare che si annuncia «rovente»Politica, è scontro sulle regole e sulla centrale a biomasseIl sindaco vuol ratificare le scelte di un consiglio comunale d'ottobre che la minoranza ha invalidato facendo anche ricorso al TarLe premesse dicono che quello in calendario a Sellero per le 19,30 di questa sera sarà probabilmente un consiglio comunale rovente. Infatti, secondo il gruppo di minoranza «Tempi nuovi» capitanato da Mirco Bressanelli, «quanto sta accadendo in questi giorni nel nostro Comune più che diabolico sembra paradossale; e kafkiano».In buona sostanza, maggioranza e minoranza sono state convocate dal sindaco Giampiero Bressanelli per confermare quanto approvato nell'assemblea dell'8 ottobre scorso. Un consiglio che il capogruppo di opposizione ritiene non valido «per un vizio di notifica dell'avviso di convocazione d'urgenza, che ha seguito i due rinvii - per lo stesso motivo - delle sedute del 30 settembre e del 4 ottobre», e per annullare il quale ha depositato un ricorso al Tar di Brescia.La legge dice che ogni consigliere deve essere informato alcuni giorni prima della riunione e che la convocazione può essere fatta dal messo comunale, con lettera raccomandata o per posta elettronica certificata. E proprio appigliandosi a un mancato recapito della missiva, Bressanelli ha deciso di dare battaglia ricorrendo alle carte bollate.«La seduta in oggetto - spiega il capogruppo - prevedeva tra l'altro gli obbligatori adempimenti di legge per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, per la cui approvazione il Comune era già stato sollecitato dal Prefetto in quanto fuori termine. Per cercare di metterci una pezza hanno convocato un consiglio fotocopia. Ma se tra qualche settimana il Tar dovesse darci ragione, l'arrivo del commissario prefettizio sarebbe comunque inevitabile».«Premesso che la minoranza era comunque degnamente rappresentata da due esponenti di spicco - replica al telefono il primo cittadino -, sottolineo che una volta acquisiti i pareri del segretario Andrea Orizio, e degli avvocati che ci rappresentano, per non sperperare inutilmente del denaro in spese legali è stato deciso di riconvocare il consiglio per riconfermare i punti approvati nella seduta di ottobre. E così facendo si sanerebbero gli eventuali vizi di forma che il capogruppo ha sollevato».Pungente la controreplica della minoranza: «Ci sarebbero stati ben altri motivi per convocare il consiglio comunale che, tra le altre cose, non è ancora stato chiamato a deliberare né in merito alla dismissione del capitale sociale della Tsn (la società che gestisce la centralina del teleriscaldamento) né sui problemi ambientali generati dalla combustione di materiali legnosi di dubbia provenienza nella centrale a biomasse».«Per fortuna che la Tsn è finita in mano ai francesi - taglia corto il sindaco -; a un grande gruppo industriale che crede fermamente nello sviluppo delle risorse rinnovabili come le biomasse, e che sicuramente riuscirà a far bene in futuro nell'interesse di tutta la comunità. Una società che la minoranza sta pesantemente e ingiustamente denigrando, pur sapendo che l'amministratore delegato ha recentemente confermato l'impegno a investire a breve 6 milioni di euro per rendere l'impianto più efficiente dal punto di vista energetico».