...e Flavio Briatore sinceramente non lo nacque, c’è poco da dire. Potrà anche avere tante ville faraoniche sparse per il mondo (e tralascio il suo buon gusto nell’arredarle perché mi sento buona), usare il jet privato al posto del taxi e indossare improbabili pantofole con le iniziali in filo d’oro e occhiali con lenti blu anche a letto. Tutto quello che fa diventa notizia, ma alla fine la notizia non punto all’originalità, diventa una sorta di presa in giro camuffata da notizia. O peggio…una marchetta giornalistica e qui dal settimanale Chi, a Lucignolo ed i vari telegiornali ne avrebbero da rispondere all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (che interviene solo per rompere le palle ai poveri cristi). E per ben che se ne dica, per quanto sia bravo nella Formula 1, ottimo pr di se stesso e straricco, gli andrebbe la palma di re del kitch e del cattivo gusto (aggiungo anche mal costume…che ci sta bene). Già trovo di una tristezza infinita che un uomo della sua età se ne vada in giro in pareo, caspita almeno fosse figo, almeno ci si rifà gli occhi. Ma con doppio mento, trippa e gambe secche l’uomo sta bene a star vestito, anche con i suoi miliardi. Tralascerei i soliti discorsi sul Billionaire, anzi no. Diciamolo pure che il locale va decisamente male da due anni, è frequentato praticamente solo dalle mezze calzette della scuderia di Lelle Mora, da Francesco Arca alle residuate del Grande Fratello (o Bordello…vedete voi). E giusto perché serviva l’ultimo tocco di eleganza all’estate Briatore ha deciso che la pr e addetta stampa ideale per il suo localino vip non poteva che essere una come Raffaella Zardo, ve la ricordate la biondona implicata in un giro di prostitute d’alto bordo qualche anno fa. Non mi risultata sia stata scagionata. Cattivo gusto per cattivo gusto il buon Briatore non poteva che sposarsi la Gregoracci, gambe da urlo per carità, ma la donna finisce là. Cattivo gusto per cattivo gusto i due non potevano che fare il matrimonio che hanno fatto. E poi vogliamo dimenticarci della sua intervista con Paolo Bonolis a “Il senso della vita”? Chi se l’è persa dovrebbe recuperarla. Da li si evince tutto il Braitore-pensiero, fatto di un italiano da gergo e non da uomo di affari e cultura, insomma da fortunato arraffone nel miglior stile italiano. La tristezza continua con l’ultima novità che vede il miliardario affittare il suo yatch…la classe non è acqua e non sfreccia neanche nell’acqua!
SIGNORI SI NASCE
...e Flavio Briatore sinceramente non lo nacque, c’è poco da dire. Potrà anche avere tante ville faraoniche sparse per il mondo (e tralascio il suo buon gusto nell’arredarle perché mi sento buona), usare il jet privato al posto del taxi e indossare improbabili pantofole con le iniziali in filo d’oro e occhiali con lenti blu anche a letto. Tutto quello che fa diventa notizia, ma alla fine la notizia non punto all’originalità, diventa una sorta di presa in giro camuffata da notizia. O peggio…una marchetta giornalistica e qui dal settimanale Chi, a Lucignolo ed i vari telegiornali ne avrebbero da rispondere all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (che interviene solo per rompere le palle ai poveri cristi). E per ben che se ne dica, per quanto sia bravo nella Formula 1, ottimo pr di se stesso e straricco, gli andrebbe la palma di re del kitch e del cattivo gusto (aggiungo anche mal costume…che ci sta bene). Già trovo di una tristezza infinita che un uomo della sua età se ne vada in giro in pareo, caspita almeno fosse figo, almeno ci si rifà gli occhi. Ma con doppio mento, trippa e gambe secche l’uomo sta bene a star vestito, anche con i suoi miliardi. Tralascerei i soliti discorsi sul Billionaire, anzi no. Diciamolo pure che il locale va decisamente male da due anni, è frequentato praticamente solo dalle mezze calzette della scuderia di Lelle Mora, da Francesco Arca alle residuate del Grande Fratello (o Bordello…vedete voi). E giusto perché serviva l’ultimo tocco di eleganza all’estate Briatore ha deciso che la pr e addetta stampa ideale per il suo localino vip non poteva che essere una come Raffaella Zardo, ve la ricordate la biondona implicata in un giro di prostitute d’alto bordo qualche anno fa. Non mi risultata sia stata scagionata. Cattivo gusto per cattivo gusto il buon Briatore non poteva che sposarsi la Gregoracci, gambe da urlo per carità, ma la donna finisce là. Cattivo gusto per cattivo gusto i due non potevano che fare il matrimonio che hanno fatto. E poi vogliamo dimenticarci della sua intervista con Paolo Bonolis a “Il senso della vita”? Chi se l’è persa dovrebbe recuperarla. Da li si evince tutto il Braitore-pensiero, fatto di un italiano da gergo e non da uomo di affari e cultura, insomma da fortunato arraffone nel miglior stile italiano. La tristezza continua con l’ultima novità che vede il miliardario affittare il suo yatch…la classe non è acqua e non sfreccia neanche nell’acqua!