...ed ecco qui..eccomi qui a scrivere,lo faccio raramente,lo faccio con la strana convinzione che non fu di Don Chisciotte..quella di parlare ai mulini a vento...ma oggi mi sento così e scrivo.Ci sono giorni in cui mi sento affisso alle pareti della mia anima con il più dolce e doloroso dei chiodi;momenti in cui l'oblìo dei ricordi tende la mano..e allora mi lascio un pò andare;la stringo questa mano..perchè no..non tutto è lavoro..non tutto è fretta non tutto deve essere per forza ora,adesso,domani...c'è stato uno ieri..ed è di quegli anni bruciati in un attimo che a volte ritorna un parossismo di sensazioni...non si vedono solo le immagini ci sono pure le emozioni..gli odori..il mio orizzonte,ecco cosa più mi ritorna,l'orizzonte che è stato..il caldo del sole..una palla..la polvere,le pozzanghere le ginocchia sbucciate...e lui il mio orizzonte..la cornice di ogni tutto perchè tutto aveva inizio e fine nello stesso splendido modo...gli stessi splendidi colori..il grano che circondava e inghiottiva tutto e tingeva ogni cosa di giallo..e il cielo che sforava dal colore delle messi per innalzarsi e per ricadere ricurvo su di esse..fino a formare una linea netta ma indistinguibile..dove comincia il grano..e dove finisce il cielo..era come inseguire l'arcobaleno nei sogni di un bambino per vedere dove i colori toccavano la terra.Ora l'orizzonte dei miei attimi è finito,è morto..e a mè non resta che conservarne il ricordo e gli odori..lo intravedo ogni tanto nel viso di una donna..nel suo iride e nei suoi capelli...e allora stò lì..la osservo sperando di poterle descrivere qualcosa..respiro in quel suo azzurro come se fosse il mio cielo...sfioro leggero con la mente quel suo giallo grano..ritrovo il ricordo del mio mondo..del mio tempo bruciato in pochi attimi..lei non sa..non capisce..ma i ricordi sono miei.. e non sono macerie del passato..
blue & yellow
...ed ecco qui..eccomi qui a scrivere,lo faccio raramente,lo faccio con la strana convinzione che non fu di Don Chisciotte..quella di parlare ai mulini a vento...ma oggi mi sento così e scrivo.Ci sono giorni in cui mi sento affisso alle pareti della mia anima con il più dolce e doloroso dei chiodi;momenti in cui l'oblìo dei ricordi tende la mano..e allora mi lascio un pò andare;la stringo questa mano..perchè no..non tutto è lavoro..non tutto è fretta non tutto deve essere per forza ora,adesso,domani...c'è stato uno ieri..ed è di quegli anni bruciati in un attimo che a volte ritorna un parossismo di sensazioni...non si vedono solo le immagini ci sono pure le emozioni..gli odori..il mio orizzonte,ecco cosa più mi ritorna,l'orizzonte che è stato..il caldo del sole..una palla..la polvere,le pozzanghere le ginocchia sbucciate...e lui il mio orizzonte..la cornice di ogni tutto perchè tutto aveva inizio e fine nello stesso splendido modo...gli stessi splendidi colori..il grano che circondava e inghiottiva tutto e tingeva ogni cosa di giallo..e il cielo che sforava dal colore delle messi per innalzarsi e per ricadere ricurvo su di esse..fino a formare una linea netta ma indistinguibile..dove comincia il grano..e dove finisce il cielo..era come inseguire l'arcobaleno nei sogni di un bambino per vedere dove i colori toccavano la terra.Ora l'orizzonte dei miei attimi è finito,è morto..e a mè non resta che conservarne il ricordo e gli odori..lo intravedo ogni tanto nel viso di una donna..nel suo iride e nei suoi capelli...e allora stò lì..la osservo sperando di poterle descrivere qualcosa..respiro in quel suo azzurro come se fosse il mio cielo...sfioro leggero con la mente quel suo giallo grano..ritrovo il ricordo del mio mondo..del mio tempo bruciato in pochi attimi..lei non sa..non capisce..ma i ricordi sono miei.. e non sono macerie del passato..