NO TAV VENERDI’ 16 ORE 15 ADOTTA UN CASTAGNO IN CLAREA
Clarea, il cantiere che non c’è, la nostra baita resistente circondata da un bosco che un tempo era uno dei più bei castagneti della valle. Li puoi scorgere nel ceduo cresciuto per troppi anni di abbandono, con tanti acciacchi ma ancora maestosi, alcuni ormai secolari. Sono marroni e, a detta di esperti, di ottima qualità: i marroni del clarea.Sono quasi tutti destinati all’estinzione per SPIANAMENTO. insieme a tutto il resto che di vivo c’è. Lì dovrebbe sorgere il cantiere, quello vero.Per contrastare questo scempio giovani elfi hanno costruito piccole casette di legno in totale armonia con la natura. Anche queste cadranno coi castagni che le accolgono.Facciamo una scommessa: il movimento no tav riuscirà ad impedirlo!Riprendiamoci cura di quei castagni, facciamoli ritornare uno dei più bei castagneti della nostra valle.La castagna è stato un frutto che ha permesso la sopravvivenza in tempi difficili a tantissima gente, quì come in altre vallate. La castagna è un frutto vitale, pieno di energia, di armonia. E’ ancora un frutto di sopravvivenza.Queta è la posta in gioco: o il buco malefico o il castagneto.Metterci mano è un lavoro enorme, così come è enorme il compito di contrastare il tav!Quindi ce la possiamo fare !!!RIUNIONE VENERDI’ 16 ORE 15 IN CLAREA nel cuore del problemaper tutti quelli che credono che il tav non passerà mai!!!SI AI MARRONI NO A MARONIOgnuno porti la sua idea, la sua disponibiltà e soprattutto la voglia di essere in prima fila.NO TAV LA SOLA GARANZIA PER IL FUTURO
ANCORA VIA AVANA’ ANCORA VIGNE… un’altra giornata di lotta !settembre 16, 2011 Tony
, a pochi giorni dalla vendemmia e dopo la grande
Altro pomeriggio di merenda Sinoira dimostrazione di forza e coraggio di venerdì scorso. Grande è la partecipazione di valsusini, a dimostrazione del fatto che, nonostante gli arresti ingiustificati di Nina e Marianna, la Valle non si fa spaventare e compatta continua la mobilitazione. Ingente lo schieramento delle forze dell’ordine, con numerose jeep della polizia schierate lungo la strada dell’Avanà.I No Tav sono scesi sulla strada dell’Avanà, lasciata libera dalle forze dell’ordine che stanno a distanza. Le bandiere col treno crociato sono risalite per il sentiero ed è stato hanno superato il bed and breakfast.Divisi poi in 2 gruppi, uno costeggiando l’ex area archeologica, l’altro la strada che scendeva dal piazzale, dai 2 lati dell’autostrada, si sono incontrati in Baita Clarea, dopo aver tirato giù diversi metri di filo spinato.Di ritorno dalla baita i
No Tav hanno letteralmente smontato il presidio dei poliziotti sulla mulattiera, subito sopra il cancello della centrale e adesso lo hanno occupato. Recinzione quindi smontata e filo spinato buttato via, della serie “la valle non vi vuole, andatevene via!”.Abbiamo dimostrato ancora una volta che non esistono zone rosse e che queste reti, dietro le quali polizia, carabinieri e alpini si trincerano, possono andare giù dove e quando vogliamo. Un altro segnale molto importante di questa giornata è che, nonostante i tentativi di intimidirci e criminalizzarci, in Valle ci sono coraggio e determinazione da vendere. Dopo gli arresti di Nina e Marianna il movimento ha saputo stringersi attorno a loro e alle loro famiglie e tornare, a distanza di pochi giorni, proprio in quei luoghi dove ci sono state portate via.Qualche parola anche a Castelli e Renzi che in Piazza Pulita di La7 hanno dimostrato come, retorica a parte, PD e PDL siano esattamente la stessa cosa: nessun interesse per i cittadini, solo la voglia di proteggere il loro sistema di potere, marcio nelle fondamenta. Faranno storia alcune delle frasi pronunciate da Castelli, tra cui quella per cui “la Tav ci porterà a Pechino nel giro di vent’anni…”.Se questo è il livello della nostra controparte politica, non vale neanche la pena spendere troppe parole: magari a Pechino ci manderemo tutti loro, molto presto…A sarà dura!Fiaccolata Lunedì 19 ore 20,30 STAZIONE CHIOMONTE ! Nina e Marianna LIBERE !settembre 16, 2011 Tony
Dopo il presidio di lunedì a Torino diventato poi corteo che ha percorso il centro cittadino, anche la Val di Susa vuole scendere in piazza per chiedere l’immediata liberazione di Nina e Marianna (ecco il
video).Con il
comunicato delle donne No Tav del movimento riunitesi nel Coordinamento dei Comitati martedì scorso, ecco un’altra iniziativa per stringerci attorno a loro e per testimoniare come la Val di Susa non si lascia intimidire e, addirittura, rilancia.Tra pochi giorni il tribunale delle libertà deciderà se scarcerarle oppure no, noi le vogliamo libere…subito!Lunedì tutti in strada per una fiaccolata che partirà alle 20,30 dalla stazione di Chiomonte.Nina e Marianna non sono sole!Giù la mani dalla Val Susa!