La legge è uguale per tutti? Anche Caselli in aula contro i no tav
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admin on 20 settembre 2011 – 13:00
No CommentCosì sostiene la procura dalle
pagine dei giornali commentando la solidarietà espressa da
Luca Mercalli a Che Tempo che fa e la fiaccolata di ieri sera. Ci permettiamo di aggiungere un punto interrogativo all’affermazione dei amgistrati torinesi perchè abbiamo dei seri dubbi in merito. La vicenda di Nina e Marianna ci fa crescere ulteriormente i dubbi nel merito, del resto due incensurate, con accuse fumose, a cui vengono confermati gli arresti in una domenica mattina, alla presenza del vice procuratore capo la dicono lunga su come s’intende la giuistizia nei confronti del movimento notav. Ma oggi, giorno dell’udienza al Tribunale del Riesame per Nina, apprendiamo dai giornali che il procuratore capo in persona, Gian Carlo Caselli, ha presenziato personalmente. Per qualcuno, che tifa Caselli a prescindere, potrà essere letto come gesto estremo di garanzia, per chi invece, come noi, si trova a lottare contro il più grosso affare per le mafie (senza coppola e lupara ma in doppiopetto) ci preoccupa.La tesi che vuole ancora in carcere (attendiamo il verdetto della corte) Nina e Marianna è sempre più chiara, perchè non va a” punire” come si dice, comportamenti illegali o altro, ma ha l’intento di disciplinare un movimento, che ha dimostrato con i giorni della Libera Repubblica e con resistenza popolare di tutti questi mesi, che si può vivere diversamente rispetto a quanto imposto, e che la vita pubblica non deve essere perforza subita. Del resto prendere lezioni da chi lo stato lo intende come un giocattolo ad uso privato è difficle, e rifiutarsi di chinare la testa di fronte a chi crea la crisi (per incapacità e criminalità) e poi vuole farcela pagare è un atto di responsabilità estrema.Alla magistratura vorremmo chiedere che legalità difende, che istituzioni, che potere. Quello che per fare un opera pubblica militarizza un territorio intero e lascia che il paese vada a rotoli? E difendere un simbolo, come quello che è nella realtà il non cantiere di Chiomonte, dove lo stato è rappresentato solamente dalle forze dell’ordine è qualcosa di legale e coerente?Ci permettiamo infine di asserire che stare al di qua o al di là della rete oggi diventa una differenza morale e siostanziale. Dentro il fortino si difende il modello della crisi, del debito dei amnganelli per i sacrifici, dall’altra parte, la nostra, si difende il futuro di tutti, la collettività, i beni comuni.L’accanimento giudiziario nei confronti di Nina e Marianna, (considerando che nello specifico deve rispondere all’accusai lesioni per la distorsione ad una gamba di un funzionario di polizia che è cadeuto da solo)o anche solo quello mediatico nei confronti delle affermazioni di Luca Mercalli, ci toglie gli ultimi dubbi.
“Questa estate sono successe delle cose che io come cittadino e come giornalista non posso tollerare in un paese civile” Queste sono le parole di Luca Mercalli di introduzione al suo intervento di domenica 18 settembre alla trasmissione Che tempo che fa in onda su raitre e condotta da Fabio Fazio. In questo breve ma intenso passaggio Luca, intervistato da Fazio è riuscito a sintetizzare il pesante clima che si vive e respira in val di Susa da ormai tre mesi. Grazie a Luca e a Fabio per aver messo in discussione la loro posizione lavorativa in favore della loro onestà intellettuale. Immediate arrivano le pressioni politiche dei deputati pd Merlo ed Esposito che ancora una volta non mancano di dimostrare che tipo di casta rappresentano e che mezzi sono disposti a usare pur di spuntare la partita tav in val di Susa. Se non sono bastati manganelli e gas a piegare il movimento no tav, non saranno di certo le minacce a riuscire nel nefasto intento. Di seguito proponiamo le deliranti dichiarazioni dei deputati affinchè tutti possano sapere chi oggi governa questo paese e chi si cela dietro le trame del progetto tav Torino Lione
Giorgio Merlo (deputato pd) “Siamo contenti per la permanenza in Rai di Fabio Fazio e per il suo sontuoso contratto milionario. E’ un esempio, comunque, di pluralismo che qualifica il servizio pubblico. Ma ci chiediamo se la propaganda contro la Torino-Lione, illustrata sfacciatamente e unilateralmente da Mercalli durante la trasmissione di Fazio ieri sera, sia un esempio e un modello di giornalismo da servizio pubblico. I sontuosi contratti milionari e la piena e indiscutibile libertà editoriale del conduttore, non credo che siano un lascia passare per fare un’aperta propaganda contro la realizzazione della linea ad alta velocità . Che la faziosità sia ormai una caratteristica di molti conduttori Rai è cosa nota. Ma la propaganda aperta, almeno quando si toccano temi delicati come la Torino-Lione, dovrebbe essere più contenuta. E questo dovrebbe valere anche per Fabio Fazio.”
VENERDI’ 23 SETTEMBRE ASSEMBLEA POPOLARE MOVIMENTO NO TAV
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admin on 19 settembre 2011 – 12:15
No CommentVILLARFOCCHIARDO DI SUSA SALONE POLIVALENTE ORE 21ASSEMBLEA POPOLARE GENERALE MOVIMENTO NO TAVSono ormai più di tre mesi che il movimento no tav è impegnato in una dura battaglia a Chiomonte. Da oltre venti anni questo movimento difende il futuro della valle di Susa e il fututro del paese intero impedendo la costruzione di questa grande, costosa e inutile opera. Il governo Berlusconi, al comando della lega e del ministro Maroni ha di fatto invaso e militarizzato una porzione di territorio con l’intento di aprire il primo cantiere per la TAV. Questi mesi di lotta hanno rallentato e impedito l’inizio dei lavori, sono state piazzate a malapena le recinzioni. Il percorso è ancora molto lungo e difficile ma la vittoria è possibile.Discutiamone insieme, Ancora una voltaFERMARLO E’ POSSIBILE FERMARLO TOCCA A NOI!VIVA LA LOTTA NO TAV!PARTECIPIAMO NUMEROSI, INVITA E DIFFONDI!PER LA DIGNITA’ DELLE PERSONE E IL RISPETTO DELLA NATURA E DEL LAVORO
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admin on 19 settembre 2011 – 22:49
No CommentCon semplicità e franchezza intendiamo rivolgere questa libera riflessione a tutti i cittadini, in divisa e non, a tutti gli operatori dell’informazione, a tutte le persone che amano la Valle di Susa e vogliono difenderla dallo scempio ambientale.Sono passati ormai quasi tre mesi dall’inizio dell’occupazione militare dell’area della Maddalena, che ha posto la parola fine, per ora, alla possibilità di accedere liberamente all’importante sito archeologico, che ha limitato fortemente l’accesso alle vigne per gli stessi coltivatori di Chiomonte, che ha umiliato ogni valligiano che provi nel suo cuore un minimo senso di rispetto per la sua terra.In queste settimane, quasi quotidianamente, da parte delle forze dell’ordine sono stati sparati, spesso ad altezza d’uomo, candelotti di gas altamente tossico (CS) proibito dalle convenzioni internazionali sugli stessi scenari di guerra.La conferenza del prof. Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino, esperto di fama internazionale, il 15/7/2011, a Chiomonte, tenuta proprio davanti agli sbarramenti della polizia, in modo che tutti potessero documentarsi sul gravissimo impiego di queste armi chimiche, ha evidenziato in maniera precisa i danni che il loro utilizzo causa all’organismo umano e all’ambiente circostante.L’analisi dei due composti chimici che sono alla base del gas CS, utilizzato dieci anni fa a Genova per il G8 e ora contro i dimostranti in Valle di Susa, ci mette in grado di sapere, con raccapriccio, che queste sostanze tossiche, oltre che avere immediati effetti urticanti e bloccare la respirazione (come molti di noi hanno constatato), possono avviare processi cancerogeni e mutageni.A farne le spese – lo devono sapere tutti – sono gli stessi agenti che, eseguendo gli ordini, li sparano e poi rimangono per ore negli stessi ambienti da loro inquinati.Inoltre tutti devono sapere che il suolo rimarrà compromesso per anni e dunque quegli investimenti significativi che la Comunità Montana e l’Europa avevano attuato per sostenere e rilanciare la viticoltura di montagna vengono insidiati. Perciò si devono pretendere controlli rigorosi sui terreni e sui loro prodotti, per poterli commercializzare con tranquillità, per poter ancora raccogliere i funghi e gli altri frutti del bosco.Questa aggressione alla Maddalena è solo l’anticamera di una selvaggia distruzione del territorio (suolo, aria, sorgenti; sparizione di interi gruppi di case e frazioni) che una ventennale e inutile cantierizzazione del Tav provocherebbe, proprio a partire dal tentativo di fare il tunnel sotto l’Ambin (ricco di uranio…)!E TUTTO QUESTO PERCHE’ ?Solo per far finta di avviare un cantiere, nella più totale illegalità, con ditte già fallite prima di partire (vedi Italcoge), per scucire all’Europa, e cioè anche a noi contribuenti, qualche centinaia di milioni di euro per un’opera inutile e devastante, mentre tutti sanno – almeno in Valle di Susa e in Piemonte e ora sempre più nel resto d’Italia e in Europa (vedi l’importante FORUM internazionale sulle grandi opere inutili a Venaus e Bussoleno di fine agosto) – che la linea ferroviaria internazionale c’è già e viene utilizzata solo al 30% delle sue potenzialità!E ALLORA PERCHE’ QUESTA OSTINAZIONE?Non sarebbe meglio e più necessario investire questi soldi nel miglioramento dei trasporti pendolari, nella sicurezza degli edifici scolastici, nel potenziamento degli ospedali e dei servizi sociali di base, nel sostegno alla ricerca e all’innovazione, nella difesa delle pensioni?La logica e il buon senso dicono questo, ma il partito trasversale degli affari, che copre tutto l’arco poco costituzionale, insiste con cinismo e arroganza per imporre con i militari un’opera inutile e dannosa che graverà sul debito pubblico e che pagheremo per generazioni!COSA POSSIAMO FARE?Intanto aspettiamo che il presidente della Repubblica trovi il tempo di rispondere alla lettera dei 200 docenti universitari di tutta Italia che hanno sollevato dubbi e critiche documentate sul Tav, ponendo al centro del dibattito politico ed economico l’inutilità e i rischi della grande opera.Come GRUPPO PACE VALSUSA e GRUPPO DI PREGHIERA E MEDITAZIONE che ogni giorno si reca al pilone NOTAV di Chiomonte abbiamo voluto denunciare questa situazione ambientale insostenibile, insostenibile per la Valle di Susa ma anche per tutto il paese e per la stessa Europa, che ci guarda con apprensione.LE NOSTRE INIZIATIVE CONTINUERANNOcon lo stesso stile dell’assedio spirituale e culturale che abbiamo praticato in questi mesi, per essere segno di ricomposizione sociale matura, per tenere in allerta le coscienze di tutti, prima che la situazione precipiti come sembrerebbero indicare le irresponsabili dichiarazioni del ministro Maroni!LA VALLE DI SUSA NON E’ UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO. Il movimento No Tav non è in guerra con le forze dell’ordine, che sono l’ultimo strumentale anello di una catena che la casta della corruzione e dell’imbroglio ha gettato addosso a tutta l’Italia.Noi chiediamo solo di RISPETTARE LA VOLONTA’ POPOLARE che si è espressa sempre, in oltre 20 anni, con pacifica determinazione contro questo progetto faraonico insano. Si tratta di RISPETTARE LA COSTITUZIONE, che garantisce all’art.1 il lavoro per tutti, che riconosce e garantisce all’art. 2 i diritti universali dell’uomo, che assicura all’art.16 la libera circolazione in qualsiasi parte del territorio nazionale, che all’art.32 solennemente proclama di tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, che all’art.52 assicura che l’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica e all’art.54 ricorda che tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.COME LA METTIAMO DUNQUEcon un finto e illegale cantiere, con l’arroganza dell’occupazione militare del nostro suolo con l’impiego di armi chimiche contro la popolazione che si ribella per un sacrosanto diritto ? Noi continueremo sui sentieri della opposizione pacifica e nonviolenta. E voi ?Quando vi degnerete di rispettare la Costituzione e di accettare di discutere seriamente l’utilità e il senso di quest’opera? Quante menzogne o assordanti silenzi (civili e religiosi) dovremo ancora sopportare prima che la Valle di Susa ritorni ad essere rispettata ?INTANTO CHE RIFLETTETE/RIFLETTIAMO ecco i prossimi appuntamenti a cui parteciperemo, a cui può partecipare ogni cittadino attivo :25 settembre Marcia della Pace Perugia-Assisi6 ottobre Conferenza su “Salute e TAV” nell’Aula Magna delle Molinette a Torino (ore 15 -19) 15 ottobre Giornata universale per il cambiamento (“United for global change”)GRUPPO PACE VALSUSAGRUPPO DI PREGHIERA E MEDITAZIONE