ehi c'e nessuno qui

NEWS NO TAV


Sole, vento e lontane nuvole ad ovest cariche di  neve ghiacciata in questo primo sabato di inizio d’anno, con il sentiero della Clarea che vede passare tanti viaggiatori di valle e di altri lontani paesi, qui convocati da un invisibile ma tenace richiamo.Oggi il bosco ci invita, con il suo sentiero alto, che s’inerpica per poco a fianco delle reti e che poi svolta a destra, verso il vallone che  scende a precipizio verso il Clarea. Qui c’è l’antico villaggio rupestre, luogo degli affetti e del vivere dei nostri lontanissimi parenti di qualche migliaio di anni fa…. Grandi massi tutt’intorno, nelle cui cavità sono state create case, piccole e grandi, ma incredibilmente tiepide e riparate dal vento all’interno, con piccoli vani nei muri tirati  su a secco…. con piccoli antri in cui sistemare oggetti o scorte.. con, in qualche caso, anche vie di fuga… case di pietra con nel cuore il focolare, di cui si indovinano ancora le dimensioni….. qui molta gente è vissuta, con desideri sicuramente molto vicini ai nostri…. Su qualche pietra si indovinano ancora i segni del loro passaggio, minuscoli tratti creati da piccole pietre impegnate a confermare  uno spaccato di vita, piccoli segnali venuti dall’infinitamente lontano nel tempo…Chi negli anni passati ha rimesso in luce  il villaggio parla di una cinquantina di queste cavità disseminate in quest’area di bosco ubicata proprio al di sopra di quella che vorrebbe essere l’imboccatura della galleria dell’alta velocità…… Un progetto questo indegno, al di là di tutte le altre chiarissime obiezioni di più di vent’anni di studi, proprio per questo prezioso dono del passato che attende di essere messo completamente in luce e che nulla ha da invidiare ad altri luoghi conosciuti e visitati dai più.Difficile credere infatti che nulla accadrebbe qui con lo scoppio delle mine, con il roteare della ruspa nel cuore della terra…. C’è chi cerca l’Eldorado in un futuro di binari ovunque ed intanto non si accorge (o non vuole proprio farlo) che il vero tesoro è già qui, tra questi alberi e queste rocce che non attendono null’altro che di essere conosciuti, rispettati e visitati….… Non credo che un ulteriore oltraggio qui alla Maddalena verrà sopportato, dalla natura, dallo spirito di coloro che qui abitarono…. Tra albero e rocce par ancora di sentire la loro presenza… il loro passo tra le foglie… qui lo scorrere del tempo ha un sapore di immutabilità…..Gabriella  
  
   Come è ormai tradizione, la befana è venuta in Valle di Susa e ha fatto tappa al presidio Picapera di Vaie. Accompagnata da due simpatici asinelli, armata di una bella bandiera con il treno crociato e tanti regali, è stata accolta da decine e decine di bambini festanti. All’interno del presidio si è poi creata la giusta atmosfera da fiaba: la legna che ardeva nella stufa, la befana seduta su una comoda sedia e intorno i bambini che ricevevano regali, baci e carezze.Intanto all’esterno ottimo successo del mercatino dei prodotti locali con le verdure di Venaus, il vino della Clarea, le mermellate e i liquori di Meana e il miele di Almese.E’ anche grazie a queste iniziative che aumenta sempre di più la consapevolezza che questa lotta non potrà che essere vincente: le piccole generazioni che crescono nei presidi tra semplici regali e torte delle nonne, i mercatini dei nostri prodotti affollati e tanta voglia di stare insieme davanti a un bicchiere di vino e un panettone.Questa è la nostra storia e la nostra terra e nessuno potrà toccarcela…a sarà dura!saluti no tavmaurizio Stefano Esposito che lavoro fa?Submitted by notav_info on 6 gennaio 2012 – 17:00No CommentE’ da tempo che in molti se lo chiedono, e nessuno riesce a darsi una risposta adeguata. Lo vediamo sui giornali, lo immaginiamo schizofrenico su internet a mandare in giro comunicati su comunicati sulla Val Susa, tweet e post su facebook sgrammaticati e stizziti facendo tremare la grammatica italiana. Gli piace comparire, e contando che non è stato eletto dai cittadini ma posizionato dal Pd, che non ne prende mai le distanze durante le sue scorribande linguistiche, ecco che arrivano i dati sull’unico mestiere che dovrebbe fare il buon Esposito, cioè il parlamentare.E neanche qui abbiamo risposte così chiare, dal quadro che emerge da “Camere aperte 2011”, il tradizionale rapporto sull’attività di onorevoli e senatori promosso da Open Polis e volta a misurare attraverso parametri oggettivi la “produttività” dei nostri legislatori. Stefano Esposito è 402° su 630 un pò peggio del suo compare Giorgio Merlo (398°) .Esposito è l’emblema della casta: mai lavorato in vita sua, vive di politica dai tempi delle superiori, mai eletto da nessuno, attaccato alle sottane di Chiamparino si è ritagliato per qualche anno un posto in paradiso. E lui e quelli come lui dovrebbero ddare lezioni di vita ad altri….bel coraggio!E poi neanche nel suo mestiere ufficiale brilla….VAI A LAVORARE!!!!