MIMESY

E il gatto nero re del cimitero...


particolare della tomba di William ed Emelyn StoryChe doveva essere bello me l'aspettavo, che fosse un tale incanto di tranquillità, beh, ma che ne so, sono stata presa così alla sprovvista che davanti alla lapide di Keats ho pianto, commossa da tanta bellezza. Emozionante. Una giornata baciata da un imprevisto sole (dicevano avrebbe piovuto) che ha regalato una luce perfetta per le mie foto, il "silenzio" che si respirava (ebbene si, il silenzio si può anche respirare) e la tranquillità che mi avvolgeva, una distensione per la mente che non conoscevo da un po... ho scattato - oh, se ho scattato - ho sudato e riso con il mio amico. E la cosa più bella è che niente di quanto ho visto mi ha mai ispirato tristezza, forse appena un pizzico di malinconia dovuta all'aura romantica del posto. Capisco perché molti dei "residenti" abbiamo esplicitamente richiesto di essere sepolti li. Il tocco di panna: una coppietta spingendo il passeggino si è seduta su una delle tante panchine di legno messe a disposizione all'ombra di un gruppo di cipressi. Meraviglia. Meraviglia.