NUOVO CORSO

Islamofobia e paura del terrorismo


La partecipazione dell'Italia alla guerra degli USA contro il terrorismo islamico ha comportato una generale posizione anti-islamica dell'opinione pubblica italiana. Degli oltre 2,3 milioni di immigrati in Italia (vedi: www.migration-info.de/migration_und_bevoelkerung/artikel/050401.htm) una buona parte proviene da paesi arabi e/o musulmani. Un'indagine condotta su 1.000 persone ha rilevato che oltre la metà attribuisce all'Islam tendenze fondamentaliste e un quinto degli intervistati non vede differenza tra l'Islam moderato e quello radicale. Questi dati confermano uno studio dell'Osservatorio Europeo per il razzismo e la xenofobia (vedi: http://eumc.eu.int/eumc/index.php).Non c'è da meravigliarsi se metà degli intervistati teme l'Islam. La cronaca spesso indifferenziata su paesi arabi e musulmani porta a prese di posizione radicali, l'Occidente contro l'Islam, e si parla di scontro di civiltà. In tutto ciò si dimentica di informare che p.es. le forze laiche dell'Algeria si sono opposte all'Islam radicale senza alcun aiuto dall'occidente. La paura dell'Islam alimenta le aggressioni alle moschee e le forze di sicurezza intervengono con particolare durezza contro immigrati arabi e musulmani (vedi "rapporto alternativo": www.december18.net/web/docpapers/doc2654.pdf, pagine 24 e 25). Un contributo all'islamofobia arriva anche dal presidente del senato Pera che in uno dei suoi ultimi libri parla della necessaria lotta della civiltà occidentale contro il mondo islamico. Pera però ha dimenticato di ricordare il brutale terrore che l'Italia monarchica prima e quella fascista poi hanno seminato nella Libia araba e islamica. La guerra tra civiltà in questa caso è volentieri dimenticata (vedi: www.gfbv.it/2c-stampa/2005/051005it.html).