FREESTYLE Qualsiasi tecnica si apprenda va applicata ed eseguita con il proprio stile personale. Ciascuna donna ha un diverso bagaglio di tecniche acquisite, di esperienze fatte durante l’apprendimento del ballo. A prescindere dal proprio livello di “bravura” ciò che bisogna esprimere è il proprio carattere; ci saranno donne dallo stile più dolce o più aggressivo, donne più eleganti e donne più sensuali. Tutto è corretto se è in linea con il proprio modo di essere, se ci sentiamo “comode” nel nostro modo di ballare e se sentiamo che i movimenti che stiamo facendo ci appartengono. Durante il ballo c’è un momento in cui la donna è maggiormente libera di esprimere la propria femminilità ed è il momento in cui l’uomo lascia la presa e la coppia balla in “freestyle”. Ci sono vari movimenti di “a solo” che la donna può fare nel momento in cui si trova a dover ballare senza mantenere il contatto col partner, a dover “improvvisare”, ma la prima cosa che deve tener presente è che sta continuando a ballare con lo stesso partner, per cui non deve mai perdere con lui il contatto visivo, non deve allontanarsi troppo, deve essere pronta a riprendere la coppia, e, nel caso in cui la donna sia più brava ed abbia più esperienza del suo compagno, dovrebbe evitare di metterlo in difficoltà eseguendo movimenti troppo complicati… in poche parole dovrebbe evitare di fare uno “show”. Alcuni movimenti semplici di freestyle femminile: Passo laterale con rotazione delle spalle: questo movimento a seconda della canzone che stiamo interpretando può essere più stilizzato o avvicinarsi di più, nel caso di una salsa cubana, allo stile rumbero. Le gambe marcano il tempo con un passo base laterale: nei primi tre tempi la gamba dx apre e chiude di lato e contemporaneamente la spalla dx fa un’intera rotazione all’indietro, così di seguito muove la gamba sn e contemporaneamente ruota la spalla sn. Bisogna ricordare che mentre le gambe marcano la pausa (sul 4 e sull’8 i piedi sono inequivocabilmente fermi) il movimento rotatorio delle spalle è più morbido e continuo, bisogna rallentare nelle pause ma non fermarsi del tutto. Ad un livello più esperto, e se la canzone non è troppo veloce e lo permette, le spalle eseguiranno tre rotazioni per ogni passo: sull’uno la gamba dx apre a dx e la spalla dx esegue una rotazione completa, sul due la gamba sn marca il tempo e il peso si sposta sulla gamba dx mentre la spalla sn esegue un’intera rotazione, sul tre la gamba dx chiude e la spalla esegue un’altra rotazione che terminerà lentamente coprendo la pausa del quattro e collegandosi al movimento rotatorio della spalla sn mentre parte il passo con la gamba sn. Le braccia durante il movimento delle spalle devono essere tenute ferme nella posizione di base (vietato agitarle come mulinelli) in alternativa un braccio può eseguire una caricia dietro la testa, oppure le mani possono sottolineare il movimento dei fianchi e delle spalle appoggiandosi alternativamente sul fianco della gamba che sta muovendo. (Ricordare che la mano in realtà non appoggia, ma è il pollice a toccare leggermente il fianco appena sotto l’osso del bacino mentre la mano mantiene la posizione). Doppio passo laterale: La gamba dx apre a dx, la sn chiude in sesta e la dx apre ancora a dx, sul quattro si sposta il peso sulla gamba dx mentre la sn chiude senza peso e pronta a riaprire a sn; lo spostamento di peso e lo step della gamba sn vengono sottolineati da una rotazione dei fianchi; il busto durante questo passo è leggermente ruotato nella direzione in cui ci stiamo muovendo. Giro “caracol”: Questo è un movimento di rotazione su se stesse che può essere utilizzato sia per cambiare direzione sia per mantenere la frontalità con l’uomo nel casto stia girando intorno a noi. Può essere eseguito girando in senso antiorario oppure orario (anche se quest’ultimo è più utilizzato dall’uomo).