..LE ALI AI PIEDI:-)

Post N° 357


I vicini: "Nel pomeriggio abbiamo sentito urla, rumori di mobili spostatitremavano le pareti. Poi abbiamo saputo che cosa era successo".Milano, arrestato pugile cocainomaneha accoltellato a morte un uomoAntonio Catena ha confessato il delitto ma non ha rivelato il nome della vittimaLa vittima non aveva documenti. E' morto per le profonde ferite al petto MILANO - Ha confessato Antonio Catena, il 22enne pregiudicato e tossicodipendente, pugile dilettante, fermato dalla polizia per l'omicidio di un uomo, ucciso oggi pomeriggio in un appartamento di Milano, nella zona Lorenteggio. Il giovane ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pubblico ministero di turno, Massimo Meroni e agli agenti della squadra volante che lo hanno interrogato in questura. Antonio Catena ha detto di aver colpito la vittima durante una lite con un coltello da cucina, trovato insanguinato al piano superiore dell'appartamento. Restano ancora da chiarire molti dettagli. Per gli inquirenti Catena avrebbe colpito la vittima dopo una lite. Ma quando le prime volati sono arrivate in via delle Ortensie, il ragazzo era in strada che si agitava e urlava frasi sconnesse. Davanti ai tre gradini d'ingresso, gli agenti hanno trovato una Volkswagen Golf grigia di vecchio tipo. L'auto presentava diverse macchie di sangue sul volante e sul sedile, mentre sul tettuccio della vettura è stata trovata una giacca di pelle nera, anch'essa insanguinata. Ancora sconosciuta l'identità della vittima, sprovvisto di documenti, morto all'arrivo al pronto soccorso dell'Ospedale Sacco, dove era stata trasportato in condizioni gravissime. Il decesso è stato provocato, secondo il primo referto dei medici, da profonde ferite all'altezza del petto. I vicini di casa descrivono Catena come un violento tossicomane, a soli 22 anni. Un pugile di modesto livello dilettantistico, distrutto dalla cocaina. "Pugile sì, ma di strada", spiegano gli inquirenti, visto che Catena ha all'attivo molti precedenti per violenze e spaccio di droga. E' possibile del resto che anche la vittima sia un tossicodipendente che, come altri, frequentava l'appartamento di Catena. Un appartamento dove alloggiavano saltuariamente anche una donna con due bambini, e altri "balordi del quartiere". "Quell'uomo era in casa da ieri sera - racconta M.C., pensionato di 80 anni -. Nel pomeriggio abbiamo sentito delle urla, rumori di mobili spostati, tremavano le pareti. Poi abbiamo saputo che cosa era successo". Catena, raccontano i vicini, da qualche anno viveva solo, perché i genitori, che abitavano nella stessa casa, se n'erano andati, forse disperati. Ed erano cominciate le frequenti liti nell'appartamento, le urla, gente che entrava e usciva come fosse un porto di mare. Fino a questo pomeriggio, quando a coltellate ha colpito e ucciso l'uomo che era in casa sua. Poi, stralunato, è andato dalla vicina e, farfugliando, ha raccontato quello che aveva fatto. La vicina ha chiamato l' ambulanza, ma per il ferito era ormai troppo tardi, nonostante il disperato tentativo in ospedale. (26 novembre 2006)