Fabio Cannavaro è stato nominato Pallone d'Oro 2006. Il difensore del Real Madrid ha ottenuto 173 punti, e ha preceduto l'altro azzurro Gianluigi Buffon, secondo con 124 punti. Terzo Thierry Henry, a quota 121.Ancora oro fra le mani del capitano. Nonostante le critiche, nonostante tutto. Dopo la Coppa, il pallone più ambito. Quello a 18 carati, inventato dai francesi e invidiato da mezzo Mondo.Il sorriso dei giorni migliori in risposta a chi ha criticato la scelta del suo nome. Non certo il Real Madrid, il cui sito ufficiale lo ha celebrato per giorni: Cannavaro, stella fra le stelle.Tredici anni dopo Roby Baggio, il Pallone d'oro è tornato in mano all'Italia: Fabio come il codino, come Paolo Rossi, come Gianni Rivera. E sono quattro.Nell'albo dorato, adesso, c'è anche lui, insieme ai poeti del calcio: da Best a Cruyff, da Van Basten a Ronaldo, da Shechenko a Ronaldinho.Per lo più, se lo sono palleggiato fra loro: attaccanti, fantasisti, numeri 10, numeri 9 e 9 e mezzo. Una tendenza diventata col tempo pregiudizio.Ma nell'anno dell'imponderabile, nell'anno del Mondiale vinto col gruppo, forse, non poteva che finire così. Col riconoscimento a Cannavaro, il difensore torna ad essere artista. Un riscatto ideale per chi sicuramente lo avrebbe meritato, prima di lui: Giacinto Facchetti, Gaetano Scirea, Franco Baresi, Paolo Maldini.Il Pallone d'oro 2007 è anche un po' loro. E un po' di Materazzi, di Grosso, di Gattuso, dei cantori tutti della favola di Berlino.E di Buffon, naturalmente. Beffato dal suo capitano, anticipato all'ultimo, quando già sognava Yashin e i suoi guantoni, gli unici a toccare l'oro di France Football.Cannavaro è il terzo difensore nel palmares, dopo il dimenticabile Sammer e dopo Beckembauer, incoronato 34 anni fa.Allora furono tutti d'accordo sulla scelta. Stavolta non è andata proprio così, ma che importa, capitano: l'Italia è campione del Mondo e il Pallone d'oro è tornato da noi, il resto non conta.