..LE ALI AI PIEDI:-)

Moran Atias in "Le rose del deserto"


"Studio per imparare il sesso"
"Recitare sempre, condurre qualche volta, spogliarmi mai". L'ex Miss Israele Moran Atias, che debuttò in Italia con Carlo Conti, ha passato nove settimane in Tunisia per girare "Le rose le deserto" film di Mario Monicelli sulla Guerra di Libia e studia per diventare un'attrice vera. La difficoltà maggiore? "Interpretare bene, come fanno le italiane, le scene di sesso. Mi alleno guardando i film erotici" dice a Tgcom. Ispirato al romanzo "Il deserto della Libia" di Tobino, il 65esimo film di Monicelli che uscirà nelle sale italiane il 10 dicembre 2006, racconta la disastrosa impresa di un manipolo di italiani in Libia, protagonisti di una guerra di cui loro stessi non capivano il significato. Moran vi interpreta Aisha, una giovane musulmana che, tra quelle dune, cerca di costruire una storia d'amore. E' alla sua quarta esperienza cinematografica, Monicelli al suo 65esimo film. Come è stato lavorare con un maestro come lui? "E' stata una grande chance e un insegnamento di vita. E' incredibile la capacità che Monicelli ha, a 91 anni, di dirigere centinaia di elementi, senza mai lamentarsi, senza mai mollare, con la lucidità di mettere una cosa a destra e un'altra a sinistra. Monicelli desiderava questo film (tratto dal romanzo di un suo grande amico) e da quattro anni voleva dirigerlo. Guardando un uomo che ha la generosità di trasformare la sua creatività in qualcosa per il pubblico pur essendo anziano, ho imparato a non mollare mai. Che ruolo ha lei nel film? Sono Aisha, una ragazza musulmana che appartiene a un'importante famiglia della Libia. Durante una cena mi innamoro di un bel tenente biondo e vedo in lui e nel nostro sentimento una via di fuga verso la libertà. Lei è nata ad Haifa, ha vissuto la guerra sulla sua pelle e su quella dei suoi cari. Cosa pensa del modo in cui Monicelli l'ha rappresentata nel film? Raccontarla in modo disincantato e con un pizzico di umorismo è una grande verità. Io conosco la guerra; ero ad Haifa per un matrimonio il giorno in cui la mia città veniva bombardata dagli hezbollah libanesi e so bene che i soldati non sono degli eroi. Sono solo degli uomini, in Libia nel 1943 come in Palestina, in Israele o in America. Dopo i bombardamenti sono andata come volontaria a visitare dei soldati in un ospedale israeliano. I loro racconti erano crudi, taglienti. Mutilati o feriti, ricordavano quando uscendo dalle case degli hezbollah si chiedevano: 'Di chi è questa gamba? E quel braccio?'. Erano i corpi dei loro amici e loro lo sapevano, ma per sopravvivere dovevano riderci su. Nel film è stata anche protagonista di una scena molto provocante... Ero imbarazzatissima. Ogni volta che giro una scena di sesso, un pezzo di me muore. Io non vivo liberamente la mia fisicità come sanno fare certe italiane come Monica Belluccci o Claudia Gerini. Allora perché in passato ha fatto foto piccanti? Perché faceva parte del mio lavoro. Ma negli ultimi anni ho rifiutato calendari e servizi fotografici per cui mi offrivano cifre da capogiro. Vi sfido a trovare una sola foto in cui compaio integralmente nuda! Come fa a migliorarsi?Guardo i film erotici in cui le attrici, quelle brave come Claudia Cardinale, usano il loro corpo per trasmettere emozioni.Nel film Monicelli definisce l'uomo italiano un maschilista. E' d'accordo? L'uomo è maschilista in tutto il mondo. Ogni uomo vorrebbe che la sua compagna lo aspettasse a casa, la sera, davanti a una tavola imbandita. E' capitato anche a lei? Con il calciatore Adrien Mutu è finita proprio perché lui viveva a Londra (giocava nel Chelsea, ndr) e mi avrebbe voluto a casa ad aspettarlo, mentre io ero impegnata a Roma. Di recente ho avuto un amore importante in Israele, ma anche in questo caso mi sono accorta che avere un fidanzato è come avere un secondo lavoro. Io faccio le due del mattino per le riprese, come potrei starmene a casa ad aspettarlo? Quindi ora è fidanzata col suo lavoro? Non mi va di parlarne. Sogno un amore come quello dei miei genitori. Sono innamorati da quando avevano 15 anni e si stimano. Mamma gestisce un ufficio di avvocati, papà restaura mobili antichi. Spero che questo ideale di amore e rispetto sia genetico. Mi dica un vizio e una virtù del maschio italiano.La virtù è che è affettuoso, il vizio è che lo è non solo con una.Dice che il posto preferito dove stare è la sua casa. Qual è oggi la sua casa? E' dove stanno i miei cari. Haifa, Roma, adesso anche New York dove ho un piccolo appartamento. Non sarà mica innamorata di un americano? Mi piace il loro modo meticoloso di organizzare le cose. Comunque se fossi innamorata, non lo direi...