..LE ALI AI PIEDI:-)

Picchiano un down: caccia agli aggressori


Una classe di una scuola superiore Italiana, con giovani di diciassette, diciotto anni. Viene fatto entrare un ragazzo down, condotto al centro della classe e messo di spalle, poi un ragazzo gli sferra un colpo al ventre, quindi una spinta e un altro colpo in faccia. Il ragazzo down è solo davanti alla lavagna e i compagni cominciano a lanciargli degli oggetti: un libro che lo colpisce in pieno, e poi altro, finchè lui perde gli occhiali e d'un tratto capisce, fa per piangere, cerca di difendersi, vessato dagl insulti e dalle grida di scherno della classe. Da molti giorni sul web era presente un filmato di 3 minuti e 11 secondi, (arrivato al ventinovesimo posto tra i più scaricati su Google), che mostrava le torture ai danni di un ragazzo down da parte dei compagni di classe. Bastava digitare su qualsiasi motore di ricerca la dicitura "Video divertenti" per trovare subito il filmato. Ora sta indagando la Procura di Milano, allertata non dalla famiglia del ragazzo o dalla scuola, ma bensì da una denuncia dell'associazione Vividown. A causa dell'omertà dei compagni di classe del ragazzo, le indagini per identificare i responsabili dei maltrattamenti e del video, sarà più ardua.
In attesa che la situazione si risolva con l'identificazione dei colpevoli, l'associazione Vividown ha denunciato anche Google: "Vista la capacità di diffusione, è evidente che attento e consapevole deve essere il controllo dei video che possono essere scaricati dal sito". (Se la procura avvierà un'indagine affermando la responsabilità del motore di ricerca, la decisione potrebbe essere una rivoluzione nel mondo di Internet). Ad aiutare gli inquirenti potrebbe pensarci un'impronta digitale informatica lasciata dai balordi che hanno realizzato e messo "on line" il video. La polizia postale potrebbe giungere presto al loro computer, grazie anche ad un secondo filmato, girato dallo stesso "regista", in cui compariva anche una professoressa. Il gestore conserva traccia di tutti i video che transitano tramite google, e si potrebbe risalire al "log", cioè ad una sorta di registro di tutte le operazioni compiute sui server in cui è racchiuso l'identificativo del primo computer che ha messo in rete il file.
Intanto l'associazione Vividown accusa: "La classe ha taciuto". A rispondere ci pensa Roberto Giachetti, deputato della Margherita: Verificheremo il comportamento dell'insegnante e del dirigente scolastico. Se emergesse la loro responsabilità, le sanzioni dovrebbero essere esemplari".