Una classe di una scuola superiore Italiana, con giovani di diciassette, diciotto anni. Viene fatto entrare un ragazzo down, condotto al centro della classe e messo di spalle, poi un ragazzo gli sferra un colpo al ventre, quindi una spinta e un altro colpo in faccia. Il ragazzo down è solo davanti alla lavagna e i compagni cominciano a lanciargli degli oggetti: un libro che lo colpisce in pieno, e poi altro, finchè lui perde gli occhiali e d'un tratto capisce, fa per piangere, cerca di difendersi, vessato dagl insulti e dalle grida di scherno della classe. Da molti giorni sul web era presente un filmato di 3 minuti e 11 secondi, (arrivato al ventinovesimo posto tra i più scaricati su Google), che mostrava le torture ai danni di un ragazzo down da parte dei compagni di classe. Bastava digitare su qualsiasi motore di ricerca la dicitura "Video divertenti" per trovare subito il filmato. Ora sta indagando la Procura di Milano, allertata non dalla famiglia del ragazzo o dalla scuola, ma bensì da una denuncia dell'associazione Vividown. A causa dell'omertà dei compagni di classe del ragazzo, le indagini per identificare i responsabili dei maltrattamenti e del video, sarà più ardua.
Picchiano un down: caccia agli aggressori
Una classe di una scuola superiore Italiana, con giovani di diciassette, diciotto anni. Viene fatto entrare un ragazzo down, condotto al centro della classe e messo di spalle, poi un ragazzo gli sferra un colpo al ventre, quindi una spinta e un altro colpo in faccia. Il ragazzo down è solo davanti alla lavagna e i compagni cominciano a lanciargli degli oggetti: un libro che lo colpisce in pieno, e poi altro, finchè lui perde gli occhiali e d'un tratto capisce, fa per piangere, cerca di difendersi, vessato dagl insulti e dalle grida di scherno della classe. Da molti giorni sul web era presente un filmato di 3 minuti e 11 secondi, (arrivato al ventinovesimo posto tra i più scaricati su Google), che mostrava le torture ai danni di un ragazzo down da parte dei compagni di classe. Bastava digitare su qualsiasi motore di ricerca la dicitura "Video divertenti" per trovare subito il filmato. Ora sta indagando la Procura di Milano, allertata non dalla famiglia del ragazzo o dalla scuola, ma bensì da una denuncia dell'associazione Vividown. A causa dell'omertà dei compagni di classe del ragazzo, le indagini per identificare i responsabili dei maltrattamenti e del video, sarà più ardua.