Cinema Desiderio

Post N° 132


Va bene, che fare un film a 90 anni non è una cosa di tutti i giorni. Ma Monicelli non ha sicuramente la genialità di Manuel de Oliveira. E questo "Le rose del deserto", è così imbarazzante, così banale, che sicuramente tra qualche anno diventerà un caposaldo del cinema trash. INCREDIBILE. TOTALMENTE INCREDIBILE. Dopo 1 oretta della solita, riscaldata, commedia all'italiana, un bombardamento (ragazzi, mi sono messo ad esultare in sala), sembra porre fine a questo film che invece continua, con i peggiori luoghi comuni del nostro cinema. Pregio, perchè Monicelli, involontariamente, ha voluto contribuire al piccolo filone dei film "Guerra nel deserto", e volutamente mi ricorda geniali low-budget come "I giardini del Diavolo" di Alfredo Rizzo e sopratutto "Kaput Lager. Gli ultimi giorni delle ss" di Luigi Baztella. Tutti questi stereotipi dell'Italiano in guerra, potevano essere spostati in un altro scenario. Dalla preistoria, le guerre puniche, l'iperspazio, rimangono sempre gli stessi. E in più il grande Haber, frustrato e deprissimo qui come in tutti i suoi film, mi fa venire un'angoscia fuori dal comune. Più che una commedia, questo è un film dell'orrore!!!!!!!!!!!!! Molto meglio il televisivo "Fascisti su Marte" (ovviamente stracopiato qui e la nel film) Produzione Rai Uno, era meglio che passava subito in tv. Onore al Maestro