Creato da AVV_PORFIRIORUBIROSA il 29/04/2013

TOUJOURS PRET

Prix bon marché

 

 

Già!

Post n°222 pubblicato il 22 Febbraio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Son sbadato, 
perdo cose,
mi dimentico date,
pure la mia data di nascita non sempre mi è chiara
Non so quello che ho fatto ieri
né quello che farò domani
Camminando volo tra i miei pensieri,
osservo particolari insignificanti
per cercare di carpirne l’anima,
e mi perdo
Volo, volo, volo sempre,
di giorno e di notte,
d’inverno e d’estate
Rientrando dai miei viaggi tra le nuvole,
spesso sbaglio finestre e porte 
e poi mi duole la testa
Però so Amare.
Simone Cumboy

 
 
 

Chissà !!!?

Post n°221 pubblicato il 11 Febbraio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Chissà come sei fisicamente nuda e che odore hai,
se calda o tiepida, se morbida o fremi.
Chissà se scaldi o incendi.
Chissà se sciogli i ghiacciai, o argini la lava.
Chissà se fai urlare come le cascate nascoste.
Chissà se sei un segreto da sussurrare o da promettere.
Chissà se le tue labbra fanno nascere il mondo.
Chissà il ritmo del tuo respiro come cambia.
Chissà se il tuo corpo è teso,
corpo in guerra, o rilassato, corpo in pace.
Chissà dove posano i tuoi occhi.
Chissà se ami mentre il corpo gode.
Chissà se i pensieri fuggono o se il corpo di lui ti cattura.
Chissà se vuoi con forza o prendi con dolcezza.
Chissà se l' odore della tua pelle sudata e sfregata
sa di anni di piacere o di anni di mancanza.

Web


 
 
 

Memorie di una Vagina

Post n°220 pubblicato il 31 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Quando ero giovane (giovane davvero, intendo) andavo vestita come una bagascia. Lo dico senza offesa, provo anche un certo orgoglio, a volte, a riguardare alcune fotografie con minigonne raso–fica e cosce lunghe senza alcuna traccia di ritenzione idrica (beati i 20 anni). Usavo tacchi alti, scollature, vestiti aderenti anche se ero quella che oggi si definirebbe “curvy“. Non avevo un corpo perfetto, ma avevo un corpo erotico (ce l’ho ancora), lo sapevo e lo ostentavo. Alla base di ciò, però, c’era anche – paradossalmente – il fatto che ero insicura del mio aspetto, per via dei miei kg in eccesso. Mi pesava troppo il culo per fare un po’ di sport, ma avevo bisogno di sentirmi sensuale, e voluta. Fisicamente. Una volta, mentre preparavo la valigia per andare in vacanza a Ibiza (ero già nella mia fase universitaria), mia madre s’allibì per un microscopico vestito cortissimo (praticamente una maglia), con profondissima scollatura sulla schiena, che avrei indossato. Mi guardò, incredula, e mi disse: “Ma non ti dà fastidio che gli uomini ti guardino così?”. Io la snobbai, come facevo ogni volta che mi segnalava che andavo in giro con il “copriculo” e non ebbi il coraggio di dirle la verità: a me piaceva che gli uomini mi guardassero così. Io avevo bisogno di essere guardata così, perché quegli sguardi avrebbero annullato il disgusto che, di base, provavo per il mio corpo non conforme, per quella fisicità adulta nell’età di una ragazzina, per quelle protuberanze che avevo sul ventre, o sulle cosce, o sulle chiappe. Negli anni a seguire, tra internet, chat e social, non saprei contare il numero di materiali più o meno erotici che ho inviato nell’etere ad amanti, presunti tali, sconosciuti. Perché l’ho fatto? Perché ero zoccola, potrebbe essere una risposta valida. Ma anche perché, ancora e sempre, in forme diverse e definitivamente uguali, avevo bisogno di trovare all’esterno un’accettazione che non mi apparteneva. Mi servivano le erezioni ignote, per sopportare i miei difetti. Per sentirmi accettabile. Per rassicurare me stessa: ero figa abbastanza.

Fonte "Memoria Di Una Vagina"

 
 
 

Infinita Mente

Post n°219 pubblicato il 20 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Ci fidanziamo?

Sei scemo?

Perché? cioè, ci fidanziamo senza essere davvero fidanzati.

Sei completamente andato!

Perché?

Ti sembra una cosa normale?

Certo, tanta gente è fidanzata senza esserlo veramente ma lo afferma comunque, noi invece ci mettiamo insieme solo ed esclusivamente per crescere!

Idea strana!

Macché! Fidati di me, ci aiutiamo, andiamo fuori, restiamo in casa a guardare film, a bere, consigli, colazioni, litigate ecc, ecc ...

Senza fare l’amore?

Certo, quella potrebbe essere una conseguenza naturale, se accade, accade e basta, così volendo cresciamo anche sotto l’aspetto carnale!

Sei furbo tu, molto furbino, la famosissima scopa/amica, solo quando serve!

No, è diverso, non solo quando serve, sempre! Noi siamo fidanzati ma facciamo finta di non saperlo, sai, molte definizioni sono sopravvalutate!

Quindi, se voglio posso venire a dormire da te perché siamo fidanzati anche se non lo sappiamo, posso romperti le palle quando sono giù e rompertele anche quando sono su! 

Certo, chiaro, ma essendo in fase di “crescita” invece di lasciarci noi ci aiutiamo!

Utopie!

Proviamo, cosa ti costa?

È imbarazzante, non mi hai nemmeno vista nuda! Dai, è da pazzi!

Ti ho visto tante volte nuda, ma non nel senso che pensi tu, quella volta che non sapevi se partire in vacanza con lui o con le tue amiche, quella volta terribile che ti ha detto “ti stai lasciando andare” senza prima chiederti se eri felice, dai, ricordi? Anche quando l’esame di filmologia ti è andato di merda, e tante altre volte eri nuda, spogliata della tua esistenza!

Insomma! Forse hai ragione, ma non condivido fino in fondo.

Intanto accetta l’idea, vediamo come va!

Va?

Boh, la risposta è da scoprire?

Niente baci, né cose affrettate!

Ok, solo crescita!

Promesso?

Promesso, ma sono sincero, incrocio anche le dita dietro al cuore.

Ti vedo!

Lo so.

Lo sai?

È il finto anello?

Aspetta, tolgo dal tappo della bottiglia d’acqua la chiusura ... Ecco qui!

Fantastico!

Ti sta un po’ largo ...

Perfetto, tanto dobbiamo crescere, no?

Gianluca Nadalini.

 
 
 

Cinquantenni sull'orlo di una crisi di nervi

Post n°218 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

 
 
 

Banana Republic

Post n°217 pubblicato il 02 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

A modo mio, avrei bisogno di carezze anch’ io.

 
 
 

Pronto ... ?

Post n°216 pubblicato il 30 Dicembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

- Scusa. Scusa ... Abbi pazienza. Rettifico.

Lo so, lo so, sono una donna ferita, ricucita, appassionata e cinicizzata.
Lo so ho sempre detto “Mai e poi Mai. Per un bel pezzo non ne voglio sapere più niente. È toccato rinascere da adulta e non ho intenzione di mettermi nella situazione di doverlo rifare da capo.” E se proprio dovesse essere inevitabile, ho giurato che sarebbe stato solo per un bene superiore. Me stessa, la mia realizzazione; me medesima e nessun altro.
Nessun inciampo nell’amore, Perdio!
- Ma ...
- Shhh, lasciami finire. 
L’amore, quello sì che è un disastro, quello sì che prima o poi ti chiede il conto. 
É una tale meschinità. L’amore ti droga, ti fonde, ti confonde e poi ti lascia stordita come dopo una gigantesca sbronza.
Solo che a riprendersi ci vuole un po’ di più, sai? Non è come con il gin, che vomiti e poi stai meglio eh.
Con l’amore vomiti e vomiti e tra un conato e l’altro vedi galleggiare pezzi maldigeriti di promesse, canzoni, viaggi, baci mangiati con le mani come frutti maturi, che esplodono tra i denti e imbrattano tutto di zucchero.
E vomiti i sogni abortiti, il sapore della pelle di mattina, i ma, i forse, i perché.
Hai già un’idea di che odore nauseabondo può esserci intorno? Ecco, non è niente; per almeno un anno convivrai con il vomito costante, come la gravidanza isterica di un elefante. 
Un anno fatto di 720 giorni.
Fatti di 48 ore.
Fatte di 120 minuti cadauna.
Quanto tempo dilatato, in omaggio, per vomitare meglio.
Eppure lo sappiamo, anche le peggiori sbornie prima o poi, passano.
Ma non è ancora questo il caso. Perché proprio lì, sotto i rigurgiti del bell amore che fu, inizi a vomitare te stessa. La te stessa che è stata, la metà della mela.
È a questo punto che arriva l’ora di prepararsi finalmente un the caldo, guardarsi allo specchio e dire: “Benvenuta mia cara. Siediti, che parliamo un po’ di noi.”
Ecco, a quel punto solo un folle si riavvicinerebbe ad un drink, non trovi?
- ...
- Zitto, lasciami finire ... Ecco io non sono una folle, Perdio!
Non sono impazzita, non scordo quanto ho vomitato, quanto ho dovuto aspettare per riprendermi, la paura di restarci per sempre senza respirare, il prezzo che ha avuto e tutto il resto...
Ho giurato solennemente che sarei morta con tanti gatti e qualche amante, ma nessun amore.
Ecco, io credo adesso di dover rettificare.
Perché è tutto vero. Tutto terribilmente vero.
Ma si è ribaltato il tavolo, si sono mischiate le carte.
Ho una paura, una paura fottuta di perdermi di nuovo, di fondermi, confondermi ed infine riniziare tutto da capo. Ma Perdio, non siamo fatti a compartimenti stagni, altrimenti saremmo barattoli, come si può ignorare l’amore?
Non sarebbe anche quella una gigantesca meschinità verso sè stessi? 
Un vomitare la vita?
Che poi l’amore mica è così facile, sai? Cioè non è che decidiamo noi a nostro comodo eh, se passa e nessuno lo ferma magari quello si offende e se ne va. E ha pure ragione.
Allora io ti chiedo, fatti i dovuti calcoli e le doverose analisi del caso, hai voglia di mandare tutto a puttane e venire a bere con me?
- ...
- Ehm ... me sa, me sa ... che ha sbagliato numero. 
E comunque signò, io so pure astemio.

Così è la vita. 
Però fa ridere.

Dal Diario di una Bionda tinta.

 
 
 

Il cappello sulle ventitré

Post n°215 pubblicato il 23 Dicembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Molte donne apprezzano quello da dodici centimetri.

. A . . O

Indovina la parola!!


 
 
 

Ecco ...

Post n°214 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Se per gli altri non ero quel che finora avevo creduto d'essere per me, chi ero io?

Luigi Pirandello

 
 
 

Il negozio dei concetti

Post n°213 pubblicato il 26 Settembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Torno sulla retta via che, come sai, non esiste e che per altro non è retta.

Fred Vargas, Un luogo incerto

 
 
 

Dissetati ...

Post n°212 pubblicato il 01 Settembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

È una cosa talmente semplice fare all’amore …

È come aver sete e bere. Non c’è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell’aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.


Leonardo Sciascia
 
 
 

L'origine du monde

Post n°211 pubblicato il 25 Agosto 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Il primo proprietario del quadro  L'Origine del mondo, con ogni probabilità il committente stesso della tela, fu il diplomatico turco-egiziano Khalil-Bey (1831-1879). Personalità eccentrica della Parigi bene degli anni sessanta del XIX secolo, mette insieme, prima di essere rovinato dai debiti di gioco, un'effimera ma sorprendente collezione, dedicata alla celebrazione del corpo femminile. In seguito, si hanno poche notizie certe sulla sorte e sui proprietari del quadro. Fino al suo ingresso nelle collezioni del museo d'Orsay nel 1995, L'Origine del mondo, che faceva allora parte della raccolta dello psicanalista Jacques Lacan, rappresenta il paradosso di un'opera famosa ma poco vista.

Courbet non ha mai smesso di rivisitare il nudo femminile, talvolta con una vena piuttosto libertina. Tuttavia, in questo quadro, l'artista si abbandona ad un'audacia e a un realismo che conferiscono all'opera un grande potere seduttivo. La descrizione quasi anatomica di un organo genitale femminile non è attenuata da alcun artificio storico o letterario. Grazie al grande virtuosismo di Courbet, alla raffinatezza della gamma delle tonalità ambrate, L'Origine del mondo sfugge allo statuto d'immagine pornografica. La schiettezza e l'audacia di questo nuovo linguaggio non escludono un legame con la tradizione: difatti, la pennellata ampia e sensuale e il ricorso al colore ricordano la pittura veneziana. Del resto, lo stesso Courbet faceva appello a Tiziano e al Veronese, al Correggio e alla tradizione di una pittura carnale e lirica.

Questo quadro, finalmente esposto senza veli posti a coprire le parti intime, torna ad occupare il posto che gli spetta nella storia della pittura moderna. Tuttavia, esso continua a porre, in modo inquietante, il problema dello sguardo.
 
 
 

Eros e Pathos

Post n°210 pubblicato il 15 Agosto 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

M ’innamorai di te anche perché eri in grado di inserire piccole frasi subliminali in mezzo ad un discorso qualsiasi, tipo: ieri ho portato la macchina dall elettrauto, mi fai un sesso della madonna, 150 euro per due fili staccati ...

(G. Catalano, sapevi tutto)


 
 
 

Il vaso di Pandora

Post n°209 pubblicato il 05 Luglio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d’ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita.

Samuel Beckett

 
 
 

Meno e di più!

Post n°208 pubblicato il 04 Luglio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Se solo potessimo fermarci una parola prima della verità; ma ciascuno (anch'io in questa massima) la sorpassa travolgendola con cento parole.

Franz Kafka

 
 
 

Cinquantenni sull'orlo di una crisi di nervi

Post n°207 pubblicato il 03 Luglio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Pensateci.
Siamo tutti malati, di un male sottile e persistente. 
Una malattia che agisce in sordina, che apparentemente non fa alcun rumore.
Io la chiamo 'la malattia dell'altrove'.
Siamo sempre in un indefinito altrove: un altro tempo, un altro luogo, altre persone.
Al tavolo con amici e siamo al cellulare a scrivere all'amica (e poi, quando siamo con quell'amica, magari scriviamo a qualcun altro).
Relazioniamo il nostro tempo ad un tempo andato. "Si stava meglio prima", "quando ero più giovane", "se solo avessi", "chissà come sarebbe stato"..
Oppure siamo in proiezioni future. Gli impegni del giorno dopo, le preoccupazioni per il lavoro, l'attesa spasmodica e persistente di una felicità posticipata, sempre, ad un momento "da venire".
Quando avrò la macchina,
Quando avrò la laurea,
Quando avrò il lavoro,
Quando avrò una relazione,
Quando avrò una casa,
Quando avrò dei figli.
Per poi, inevitabilmente, spostarci in un ulteriore "altrove" quando li avremo ottenuti.
È così che schiacciamo e mortifichiamo ogni giorno il nostro tempo, la nostra vita, il respiro del nostro Adesso.
Un 'oggi' che ogni giorno perde energia ed entusiasmo.
Ecco. È un modo eccellente per rendersi infelici, delegando aspettative e vita ad uno spazio "oltre" che ha la consistenza di un puro pensiero. 
Domani non esiste. Domani sarà, tra 24 ore, un nuovo oggi. E oggi sarà quello che domani chiamerai ieri. Lo osserverai con nostalgico rammarico e dirai "se solo avessi..", "chissà come sarebbe stato se ...".
E allora?
Vogliamo ancora prenderci in giro, perdendoci nei meandri degli "altrove" e delle possibilità perdute o scegliamo di agire, oggi?
Ovunque siate, siateci davvero.
Ciascun momento è unico e, croce e delizia, non ritornerà più.
È il vostro tempo, la vostra vita.
Ed è Adesso.

Oscar Travino, Sette secondi

 
 
 

AAA Modella cercasi ...

Post n°206 pubblicato il 01 Luglio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Non sono capace di ricordare le tue misure usando le taglie comuni.
Ho i miei parametri.
Il tuo seno corrisponde alla mia mano,
il tuo sedere a venti miei morsi,
il tuo collo a tre baci della mia bocca,
le tue gambe le misuro con la mia lingua,
il tuo sesso con il mio. 

Blacksir Darkover

 
 
 

Venere Azzurra

Post n°205 pubblicato il 22 Giugno 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Le parole troveranno credito quando i fatti daranno certezze. 

Socrate

 
 
 

Splendore

Post n°204 pubblicato il 24 Aprile 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Così fa l’amore, alza la gamba e piscia come i cani, sempre nello stesso punto, circoscrive i luoghi, li segna della sua sostanza.

Margaret Mazzantini

 
 
 

Citazioni & Suggerimenti

Post n°203 pubblicato il 09 Aprile 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Tutti dovremmo andare a letto con un buon libro!

Oppure con qualcuno che ne ha letti molti! 

 
 
 
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