Creato da AVV_PORFIRIORUBIROSA il 29/04/2013

TOUJOURS PRET

Prix bon marché

 

 

AAA Fotomodella cercasi !!!

Post n°233 pubblicato il 28 Luglio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Essendo un ragazzo allegro, a volte amo scherzare !!!
Alcuni giorni or sono ho scritto in messaggeria a una modella questo messaggio:
"Sono un agente segreto sotto copertura !!! Avrei bisogno di una fotomodella ... vispa, seria e precisa !!! Possibile ?"
Provate a indovinare la reazione ?
Il Conthe di Bellimbustho

 
 
 

Rubrica letteraria !

Post n°232 pubblicato il 15 Luglio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA



ln culo oggi no!
Le fiche si cuciono su misura, e al sarto gli si dice, Mi ci metta una fodera di seta, e non metta bottoni, Tanto la porterò slacciata, Si cuciono quindi così, come la biancheria da uomo. Se nei versi di Jana Cerná l'erotismo è lieve e scanzonato, nella lettera all'amante si arriva a toni pornografici tali da lasciar a bocca aperta anche i lettori più spregiudicati. Ciò che stupisce poi è come questa prosa pornografica sia così bene amalgamata con le riflessioni filosofiche ed esistenziali della stessa autrice.
Rubrica Letteraria a cura del Conte di Bellimbustho

 
 
 

Quasi quasi commetterei un altro errore ortografico ...

Post n°231 pubblicato il 12 Luglio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Se mi chiedessero quale tra tutti i misteri rimane sempre impenetrabile, risponderei senza esitare : l'evidenza.
Edmond Jabès

 
 
 

Già!

Post n°230 pubblicato il 29 Giugno 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

La stessa acqua bollente che ammorbidisce una patata ... indurisce un uovo !!!

Già ! Già già !

 

 
 
 

Dolce! Mi piace dolce ! Tre cucchiaini !!!

Post n°229 pubblicato il 13 Maggio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Ho un rapporto strano con le porte.
Non le chiudo mai a chiave.
Piuttosto le accosto.
E’ un difetto, credo. Mancanza di coraggio, forse.
Ma mi succede di non chiudere le porte.
Lascio che siano gli eventi a farlo.
Dopotutto, chi sono io per stabilire chi deve uscire per sempre dalla mia vita?
In genere chi prende un'altra strada lo fa da solo.
Piano piano. Un passo alla volta. Una scelta dopo l'altra.
Così, io lascio aperto.
Perché non si sa mai.
Magari, un giorno, chi era uscito si presenta davanti a quell'uscio, e trovando aperto, si siede per un caffè.
E, se sarà passato abbastanza tempo, abbastanza orgoglio, e abbastanza dolore, chiederò:
“Con quanto zucchero?”

Paola Felice

 
 
 

Come posso essere felice ... ?

Post n°228 pubblicato il 27 Marzo 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Come posso continuare a essere felice se perdo il lavoro ? Se il mio compagno mi lascia ? Se mi ammalo ?

I filosofi dell'antichità rispondono che bisogna arrivare a dissociare la felicità dalle sue cause esterne e trovarne di nuove, in se stessi. E' la strada superiore della felicità, chiamata saggezza. Essere saggi è dire si alla vita e amarla qual'è. Non è voler a tutti i costi trasformare il mondo secondo i propri desideri. E' gioire di ciò che si ha, di ciò che c'è, senza desiderare sempre di più o altro. Questa bella formula attribuita a sant'Agostino è ben sintetizzata da queste parole: "La felicità è continuare a desiderare ciò che già si possiede." Fa eco anche alla morale stoica, che ci invita a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende da noi. Ciò che dipende da noi, cerchiamo di cambiarlo. Sono dipendente dall'alcool o dal gioco? Posso combattere la mia dipendenza. Alcune delle mie frequentazioni sono negative? Posso limitarle. Ma come reagire di fronte a ciò che non dipende da noi? Cosa fare quando la vita ci mette alla prova con un incidente, un lutto, una catastrofe? La saggezza - dicono gli stoici - consiste nell'accettare ciò su cui non si può agire. Essi utilizzano a questo proposito la metafora del cane tirato da un carro. Se il cane resiste e si rifiuta di seguire il carro, sarà malgrado tutto tirato di forza e arriverà sfinito e ferito a destinazione. Se non si dibatte, seguirà il movimento del carro e percorrerà lo stesso tragitto con meno sofferenza. Conviene quindi accogliere l'ineluttabile, piuttosto che rifiutarlo e lottare contro il destino. Quando non si può fare diversamente, è meglio accettare le cose quali sono, dire si alla vita. Ovviamente questo non succede con un colpo di bacchetta magica: la saggezza, anche per la maggior parte degli stoici, resta un obiettivo difficile da raggiungere e poche persone ci riescono completamente.

L'ideale di saggezza così definito dagli antichi può riassumersi in una parola "autonomia", ovvero una forma di liberta interiore che non fa più dipendere la nostra felicità o la nostra infelicità dalle circostanze esterne. Questa virtù ci insegna a godere di ciò che avviene - piacevole o spiacevole che sia - avendo coscienza che, molto spesso, ciò che è piacevole è solo una percezione, così come ciò che è spiacevole.

Il saggio accetta tutto.

Il saggio sa che la vera fonte della felicità è nascosta in se stesso.

Frédéric Lenoir - La forza della gioia

 
 
 

ODABELLA

Post n°227 pubblicato il 02 Marzo 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA


Allor che i forti corrono
come leoni al brando

stan le tue donne, o barbaro,
sui carri lagrimando.
Ma noi, donne italiche,
cinte di ferro il seno,
sul fumido terreno
sempre vedrai pugnar.

Giuseppe Verdi - Attila

 
 
 

Psiche ...

Post n°226 pubblicato il 12 Febbraio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Secondo Nietzsche, in una nobile educazione non si può prescindere dalla danza in ogni sua forma, dal saper danzare con i piedi, con i concetti, con le parole.
Imparare a danzare con la realtà, come avrebbe detto Jodorowsky qualche decennio più tardi.
Danzare significa saper ascoltare e seguire il ritmo del mondo, la musica onnipresente in grado di ispirare e condurre ogni nostro passo interiore ed esteriore.
Danzare significa sempre danzare col mondo, con gli altri, immersi nella musica della vita, anche quando stride, anche quando è ostile.
Percepire la vita come un passo di danza, che è diverso per ogni persona: si tratta di riconoscere il proprio stile, il proprio modo di muoversi sulle note dell’esistenza.

Beatrice Bellini - Psicologa

 
 
 

Pronto !!!

Post n°225 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Non usare il telefono.
Le persone non sono mai pronte a rispondere.
Usa la poesia.
Jack Kerouac

 
 
 

Giusto appunto!

Post n°224 pubblicato il 01 Febbraio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

L’universo non sa neppure che esisti, quindi rilassati.

Carl William Brown

 
 
 

Le fasi della vita.

Post n°223 pubblicato il 25 Gennaio 2020 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Togli il ciuccio. Togli il dente. Togli le mutande. Togli il respiro. Togli i sentimenti. Togli i tacchi. Togli il disturbo.

Web e Vita

 
 
 

Già!

Post n°222 pubblicato il 22 Febbraio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Son sbadato, 
perdo cose,
mi dimentico date,
pure la mia data di nascita non sempre mi è chiara
Non so quello che ho fatto ieri
né quello che farò domani
Camminando volo tra i miei pensieri,
osservo particolari insignificanti
per cercare di carpirne l’anima,
e mi perdo
Volo, volo, volo sempre,
di giorno e di notte,
d’inverno e d’estate
Rientrando dai miei viaggi tra le nuvole,
spesso sbaglio finestre e porte 
e poi mi duole la testa
Però so Amare.
Simone Cumboy

 
 
 

Chissà !!!?

Post n°221 pubblicato il 11 Febbraio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Chissà come sei fisicamente nuda e che odore hai,
se calda o tiepida, se morbida o fremi.
Chissà se scaldi o incendi.
Chissà se sciogli i ghiacciai, o argini la lava.
Chissà se fai urlare come le cascate nascoste.
Chissà se sei un segreto da sussurrare o da promettere.
Chissà se le tue labbra fanno nascere il mondo.
Chissà il ritmo del tuo respiro come cambia.
Chissà se il tuo corpo è teso,
corpo in guerra, o rilassato, corpo in pace.
Chissà dove posano i tuoi occhi.
Chissà se ami mentre il corpo gode.
Chissà se i pensieri fuggono o se il corpo di lui ti cattura.
Chissà se vuoi con forza o prendi con dolcezza.
Chissà se l' odore della tua pelle sudata e sfregata
sa di anni di piacere o di anni di mancanza.

Web


 
 
 

Memorie di una Vagina

Post n°220 pubblicato il 31 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Quando ero giovane (giovane davvero, intendo) andavo vestita come una bagascia. Lo dico senza offesa, provo anche un certo orgoglio, a volte, a riguardare alcune fotografie con minigonne raso–fica e cosce lunghe senza alcuna traccia di ritenzione idrica (beati i 20 anni). Usavo tacchi alti, scollature, vestiti aderenti anche se ero quella che oggi si definirebbe “curvy“. Non avevo un corpo perfetto, ma avevo un corpo erotico (ce l’ho ancora), lo sapevo e lo ostentavo. Alla base di ciò, però, c’era anche – paradossalmente – il fatto che ero insicura del mio aspetto, per via dei miei kg in eccesso. Mi pesava troppo il culo per fare un po’ di sport, ma avevo bisogno di sentirmi sensuale, e voluta. Fisicamente. Una volta, mentre preparavo la valigia per andare in vacanza a Ibiza (ero già nella mia fase universitaria), mia madre s’allibì per un microscopico vestito cortissimo (praticamente una maglia), con profondissima scollatura sulla schiena, che avrei indossato. Mi guardò, incredula, e mi disse: “Ma non ti dà fastidio che gli uomini ti guardino così?”. Io la snobbai, come facevo ogni volta che mi segnalava che andavo in giro con il “copriculo” e non ebbi il coraggio di dirle la verità: a me piaceva che gli uomini mi guardassero così. Io avevo bisogno di essere guardata così, perché quegli sguardi avrebbero annullato il disgusto che, di base, provavo per il mio corpo non conforme, per quella fisicità adulta nell’età di una ragazzina, per quelle protuberanze che avevo sul ventre, o sulle cosce, o sulle chiappe. Negli anni a seguire, tra internet, chat e social, non saprei contare il numero di materiali più o meno erotici che ho inviato nell’etere ad amanti, presunti tali, sconosciuti. Perché l’ho fatto? Perché ero zoccola, potrebbe essere una risposta valida. Ma anche perché, ancora e sempre, in forme diverse e definitivamente uguali, avevo bisogno di trovare all’esterno un’accettazione che non mi apparteneva. Mi servivano le erezioni ignote, per sopportare i miei difetti. Per sentirmi accettabile. Per rassicurare me stessa: ero figa abbastanza.

Fonte "Memoria Di Una Vagina"

 
 
 

Infinita Mente

Post n°219 pubblicato il 20 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Ci fidanziamo?

Sei scemo?

Perché? cioè, ci fidanziamo senza essere davvero fidanzati.

Sei completamente andato!

Perché?

Ti sembra una cosa normale?

Certo, tanta gente è fidanzata senza esserlo veramente ma lo afferma comunque, noi invece ci mettiamo insieme solo ed esclusivamente per crescere!

Idea strana!

Macché! Fidati di me, ci aiutiamo, andiamo fuori, restiamo in casa a guardare film, a bere, consigli, colazioni, litigate ecc, ecc ...

Senza fare l’amore?

Certo, quella potrebbe essere una conseguenza naturale, se accade, accade e basta, così volendo cresciamo anche sotto l’aspetto carnale!

Sei furbo tu, molto furbino, la famosissima scopa/amica, solo quando serve!

No, è diverso, non solo quando serve, sempre! Noi siamo fidanzati ma facciamo finta di non saperlo, sai, molte definizioni sono sopravvalutate!

Quindi, se voglio posso venire a dormire da te perché siamo fidanzati anche se non lo sappiamo, posso romperti le palle quando sono giù e rompertele anche quando sono su! 

Certo, chiaro, ma essendo in fase di “crescita” invece di lasciarci noi ci aiutiamo!

Utopie!

Proviamo, cosa ti costa?

È imbarazzante, non mi hai nemmeno vista nuda! Dai, è da pazzi!

Ti ho visto tante volte nuda, ma non nel senso che pensi tu, quella volta che non sapevi se partire in vacanza con lui o con le tue amiche, quella volta terribile che ti ha detto “ti stai lasciando andare” senza prima chiederti se eri felice, dai, ricordi? Anche quando l’esame di filmologia ti è andato di merda, e tante altre volte eri nuda, spogliata della tua esistenza!

Insomma! Forse hai ragione, ma non condivido fino in fondo.

Intanto accetta l’idea, vediamo come va!

Va?

Boh, la risposta è da scoprire?

Niente baci, né cose affrettate!

Ok, solo crescita!

Promesso?

Promesso, ma sono sincero, incrocio anche le dita dietro al cuore.

Ti vedo!

Lo so.

Lo sai?

È il finto anello?

Aspetta, tolgo dal tappo della bottiglia d’acqua la chiusura ... Ecco qui!

Fantastico!

Ti sta un po’ largo ...

Perfetto, tanto dobbiamo crescere, no?

Gianluca Nadalini.

 
 
 

Cinquantenni sull'orlo di una crisi di nervi

Post n°218 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

 
 
 

Banana Republic

Post n°217 pubblicato il 02 Gennaio 2019 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

A modo mio, avrei bisogno di carezze anch’ io.

 
 
 

Pronto ... ?

Post n°216 pubblicato il 30 Dicembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

- Scusa. Scusa ... Abbi pazienza. Rettifico.

Lo so, lo so, sono una donna ferita, ricucita, appassionata e cinicizzata.
Lo so ho sempre detto “Mai e poi Mai. Per un bel pezzo non ne voglio sapere più niente. È toccato rinascere da adulta e non ho intenzione di mettermi nella situazione di doverlo rifare da capo.” E se proprio dovesse essere inevitabile, ho giurato che sarebbe stato solo per un bene superiore. Me stessa, la mia realizzazione; me medesima e nessun altro.
Nessun inciampo nell’amore, Perdio!
- Ma ...
- Shhh, lasciami finire. 
L’amore, quello sì che è un disastro, quello sì che prima o poi ti chiede il conto. 
É una tale meschinità. L’amore ti droga, ti fonde, ti confonde e poi ti lascia stordita come dopo una gigantesca sbronza.
Solo che a riprendersi ci vuole un po’ di più, sai? Non è come con il gin, che vomiti e poi stai meglio eh.
Con l’amore vomiti e vomiti e tra un conato e l’altro vedi galleggiare pezzi maldigeriti di promesse, canzoni, viaggi, baci mangiati con le mani come frutti maturi, che esplodono tra i denti e imbrattano tutto di zucchero.
E vomiti i sogni abortiti, il sapore della pelle di mattina, i ma, i forse, i perché.
Hai già un’idea di che odore nauseabondo può esserci intorno? Ecco, non è niente; per almeno un anno convivrai con il vomito costante, come la gravidanza isterica di un elefante. 
Un anno fatto di 720 giorni.
Fatti di 48 ore.
Fatte di 120 minuti cadauna.
Quanto tempo dilatato, in omaggio, per vomitare meglio.
Eppure lo sappiamo, anche le peggiori sbornie prima o poi, passano.
Ma non è ancora questo il caso. Perché proprio lì, sotto i rigurgiti del bell amore che fu, inizi a vomitare te stessa. La te stessa che è stata, la metà della mela.
È a questo punto che arriva l’ora di prepararsi finalmente un the caldo, guardarsi allo specchio e dire: “Benvenuta mia cara. Siediti, che parliamo un po’ di noi.”
Ecco, a quel punto solo un folle si riavvicinerebbe ad un drink, non trovi?
- ...
- Zitto, lasciami finire ... Ecco io non sono una folle, Perdio!
Non sono impazzita, non scordo quanto ho vomitato, quanto ho dovuto aspettare per riprendermi, la paura di restarci per sempre senza respirare, il prezzo che ha avuto e tutto il resto...
Ho giurato solennemente che sarei morta con tanti gatti e qualche amante, ma nessun amore.
Ecco, io credo adesso di dover rettificare.
Perché è tutto vero. Tutto terribilmente vero.
Ma si è ribaltato il tavolo, si sono mischiate le carte.
Ho una paura, una paura fottuta di perdermi di nuovo, di fondermi, confondermi ed infine riniziare tutto da capo. Ma Perdio, non siamo fatti a compartimenti stagni, altrimenti saremmo barattoli, come si può ignorare l’amore?
Non sarebbe anche quella una gigantesca meschinità verso sè stessi? 
Un vomitare la vita?
Che poi l’amore mica è così facile, sai? Cioè non è che decidiamo noi a nostro comodo eh, se passa e nessuno lo ferma magari quello si offende e se ne va. E ha pure ragione.
Allora io ti chiedo, fatti i dovuti calcoli e le doverose analisi del caso, hai voglia di mandare tutto a puttane e venire a bere con me?
- ...
- Ehm ... me sa, me sa ... che ha sbagliato numero. 
E comunque signò, io so pure astemio.

Così è la vita. 
Però fa ridere.

Dal Diario di una Bionda tinta.

 
 
 

Il cappello sulle ventitré

Post n°215 pubblicato il 23 Dicembre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Molte donne apprezzano quello da dodici centimetri.

. A . . O

Indovina la parola!!


 
 
 

Ecco ...

Post n°214 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Se per gli altri non ero quel che finora avevo creduto d'essere per me, chi ero io?

Luigi Pirandello

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

AVV_PORFIRIORUBIROSASirio22013moon_ILady_SeleKtaCoralie.frangi2010vololowpiterx0oranginellamassimo.sbandernovallamhowardlovecraftsempreilmarepoeta.sorrentinoamorino11
 

ULTIMI COMMENTI

Si .... hai perfettamente ragione ! Correggo subito...
Inviato da: AVV_PORFIRIORUBIROSA
il 12/07/2020 alle 00:16
 
Detesto fare precisazioni, ma in questo caso credo sia...
Inviato da: Lady_SeleKta
il 02/07/2020 alle 08:51
 
Basta non pentirsene.
Inviato da: Estelle_k
il 09/11/2019 alle 23:12
 
Si ama ugualmente ...
Inviato da: AVV_PORFIRIORUBIROSA
il 06/04/2019 alle 01:23
 
E se il volo è in ritardo..?.. :)
Inviato da: Estelle_k
il 28/02/2019 alle 00:05
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom