Creato da AVV_PORFIRIORUBIROSA il 29/04/2013

TOUJOURS PRET

Prix bon marché

 

 

Splendore

Post n°204 pubblicato il 24 Aprile 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Così fa l’amore, alza la gamba e piscia come i cani, sempre nello stesso punto, circoscrive i luoghi, li segna della sua sostanza.

Margaret Mazzantini

 
 
 

Citazioni & Suggerimenti

Post n°203 pubblicato il 09 Aprile 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Tutti dovremmo andare a letto con un buon libro!

Oppure con qualcuno che ne ha letti molti! 

 
 
 

Piccolo galateo erotico per fanciulle devore

Post n°202 pubblicato il 25 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Passando alle regole per un’impeccabile conversazione da salotto, ricordatevi che:
Non si dice: "Ho voglia di scopare". Si dice: "Sono nervosa".
Non dite: "Vado a masturbarmi". Dite: "Vado e vengo’.
Non commentate: "Quando lo succhio viene subito". Dite: "È un impulsivo".
Non raccontate: "Lui ha goduto nella mia bocca ed io nella sua". Dite: "Ci siamo scambiati qualche impressione".

Pierre Louis

 
 
 

Cinquantenni sull'orlo di una crisi di nervi

Post n°201 pubblicato il 17 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Dalla vita non pretendo molto. Mi basta sapere che ho tentato di fare tutto quello che ho voluto, che ho avuto quel che ho potuto, che ho amato ciò che valeva la pena e che ho perso solamente quel che mai fu mio.

Pablo Neruda

 
 
 

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Post n°200 pubblicato il 14 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Danno il cuore, ma a noleggio.

Don Baky

 
 
 

La donna giusta

Post n°199 pubblicato il 13 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Non sentivo più alcun dolore. E improvvisamente ho capito che non c'è nessuna persona giusta. Non esiste né in terra né in cielo né da nessun'altra parte, puoi starne certa. Esistono soltanto le persone, e in ognuna c'è un pizzico di quella giusta, ma in nessuna c'è tutto quello che ci aspettiamo e speriamo. Nessuna racchiude in sé tutto questo, e non esiste quella certa figura, l'unica, la meravigliosa, la sola che potrà darci la felicità. Esistono soltanto delle persone, e in ognuna ci sono scorie e raggi di luce, tutto.

Sándor Márai

 
 
 

Siamo onesti!!!

Post n°198 pubblicato il 11 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.

Marcello Marchesi

 
 
 

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Post n°197 pubblicato il 06 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà. 
Ingmar Bergman.

 

 
 
 

Turandot

Post n°196 pubblicato il 02 Marzo 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

 

Calaf

(con improvvisa sicurezza)

Sì! Rinasce! Rinasce e in esultanza
mi porta via con sé, Turandot: La Speranza!

I Sapienti

(Si alzano, e aritmicamente aprono insieme il primo rotolo.)

La Speranza! La Speranza! La Speranza!

Poi tornano, insieme, a sede. Nella folla corre un mormorio di stupore, subito represso dal gesto d’un dignitario.)

Turandot

(Gira gli occhi fierissimi. Ha un freddo riso. La sua altera superiorità la riprende. Dice:)

Sì, la speranza che delude sempre!

(E allora quasi per affascinare e stordire il Principe, scende rapida fino a metà della scala. E di là propone il secondo enigma.)
"Guizza al pari di fiamma, e non è fiamma.
È talvolta delirio.

È febbre d'impeto e ardore!
L'inerzia lo tramuta in un languore.
Se ti perdi o trapassi, si raffredda.
Se sogni la conquista, avvampa, avvampa!
Ha una voce che trepido tu ascolti,
e del tramonto il vivido bagliore!"
(Il Principe esita. Lo sguardo di Turandot sembra smarrito. Egli cerca. Egli non trova. 

 
 
 

Ragazze imperfette ...

Post n°195 pubblicato il 28 Febbraio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

 

Se mi perquisiscono l'anima
trovano tracce di te.
Ricordi quando non trovavi più la pazienza?
L'ho presa io.
E quando perdesti la speranza?
Ce l'ho io.
Anche le forze talvolta non trovi.
E il lume della ragione?
Io, ho preso tutto io.
Sono dentro di me.
Sono la custode delle tue cose perse.

 

Non l'ho scritta io!

 
 
 

La storia infinita

Post n°194 pubblicato il 22 Febbraio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

In nessun tempo mai è accaduto che si potesse dire "t'ho veduto". Ma così è: vedere non mi puoi, e pur son qui, davanti agli occhi tuoi.
Atreiu restò in silenzio. Non gli veniva alla mente neppure una domanda da fare.

Michael Ende


 
 
 

Dedicata

Post n°193 pubblicato il 15 Febbraio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Vorrei donarti un amore
che ci renda confidenti:
un pensiero dal mio giorno
dalla mia notte un sogno.
E’ come se ci trovassimo beati e tu
gioiello dentro un palmo che si schiude
liberassi dalle mie mani stanche
la tenerezza mai bramata.

Rainer Maria Rilke

 
 
 

11*02*2018

Post n°192 pubblicato il 11 Febbraio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Non si mettono le mutande alle parole.
Aldo Busi

 
 
 

Hai mai finto un orgasmo ?

Post n°191 pubblicato il 01 Febbraio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Secondo una recente ricerca sembra che il 70% delle donne finga l’orgasmo almeno una volta nella vita. A questi dati vanno aggiunti gli orgasmi non raggiunti.
Con questo post scoprirai quale significato si cela dietro la finzione dell’orgasmo.
Il poeta portoghese Fernando Pessoa in una sua famosa poesia affermava che l’amore è essenziale e il sesso è un accidente.
Il sesso quindi è ciò che accade e secondo Wittgenstein il mondo è ciò che accade, quindi se volessimo usare la proprietà transitiva, il mondo è sesso.
Perdonami questo gioco intellettuale e linguistico, e consideralo come un modo per dire che il sesso è una delle tante metafore per interpretare ed analizzare il mondo.
Certamente una delle metafore più potenti perché è istinto primordiale, come il cibo o il sonno.
La metafora del Sesso
Etimologicamente il sesso è ciò che tesse e che fabbrica.
Più precisamente il sesso è quell’energia che ci permette di tessere relazioni: energia generativa che fabbrica il mondo.
Alexander Lowen affermava che non si possono scindere il comportamento sessuale dal carattere di una persona.
Dimmi come fai sesso e ti dirò chi sei.
Il sesso è una delle metafore dell’accadere e dell’esistenza.
Ecco perché è importante conoscere e conoscersi da un punto di vista sessuale, ed ecco perché è importante analizzare le immagini sessualità. 
L’importanza di questo comportamento deriva dal fatto che la metafora del sesso mette “a nudo” il modo in cui accadiamo nel mondo. 
Per essere chiari una donna che soffre di vaginismo, ovvero che ha delle contrazioni che impediscono le penetrazioni, sicuramente avrà delle “contrazioni” caratteriali e relazionali che le impediscono l’ingresso di un altro nella propria vita.
L’orgasmo
Parte essenziale del sesso è l’orgasmo, l’atto che è il culmine e la catarsi delle forze e delle energie costruttive.
Cito Palahniuk Io non credo che leggerò mai una poesia bella quanto uno di quegli orgasmi che ti mandano a fuoco, ti fanno venire i crampi al culo, ti inondano le budella. Dipingere un quadro, comporre un’opera, sono tutte cose che fai per riempire il tempo tra una scopata e l’altra.  
L’orgasmo archetipicamente è ciò che nutre e rinforza.
Il modo in cui abbiamo un orgasmo è il modo in cui noi nutriamo la nostra vita, la relazione e il mondo che ci circonda.  
Tener cura dell’orgasmo significa tener cura della relazione e delle sue complessità.
Sesso e finzione
L’uomo non può fingere l’orgasmo fisicamente, ma può fingere l’orgasmo emotivamente.
La donna può fingere l’orgasmo fisicamente ed emotivamente.
Ci sono diversi miti sull’orgasmo che alimentano la difficoltà ad esprimersi liberamente.
L’uomo crede che la donna debba avere orgasmi in continuazione. La donna spesso tende a vivere l’orgasmo come dovere, tanto da portarla a cercarlo a tutti i costi, o a fingerlo.
Il risultato di questo sforzo è che la donna preferisce fingere di avere un orgasmo piuttosto che ammettere di non averlo.
L‘orgasmo è relazione e deve essere cercato insieme.
Il sesso e l’orgasmo spesso vengono scambiati per vere e proprie esibizioni: il sesso diventa un’esibizione quando perdiamo di vista i sentimenti che lo rendono valido. Perde il suo significato personale quando è giudicato in base a criteri che non siano strettamente soggettivi. È una esibizione quando viene eseguito più per impressionare il partner che per esprimere un sentimento interiore. (Alexander Lowen)
Siamo abituati a fingere azioni e sentimenti durante la vita di tutti i giorni: fingere con le persone, fingere con gli amici, fingere a lavoro… ovviamente questa finzione viene trasferita anche nella relazione con il nostro partner.
Anche l’uomo finge nell’orgasmo. In che modo? Fingendo emozioni e sentimenti. 
Tempo fa ho avuto una paziente che nella sua vita non ha mai avuto un orgasmo.
Fingeva sempre di averlo. Mi diceva che non avrebbe mai potuto dirlo a nessun partner. Ovviamente anche le relazioni che aveva erano basate sulla finzione.
Dire al partner della finzione avrebbe aperto ad una relazione vera che non avrebbe potuto sopportare.
Fingere nell’orgasmo significa fingere nella relazione. 
La finzione serve a simulare un’emozione perché si vuole provare quell’emozione che in un determinato momento non c’è.
Fingere più volte una cosa sembra che può portarci ad essere quella cosa. Infatti a volte il fingere stesso può essere eccitante e portare all’orgasmo.
Il fingere permette di immedesimarsi nel ruolo e, come accade con gli attori più bravi, di diventare veramente ciò che si finge. 
La finzione è la ricerca di ciò che non si ha. 
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
Fernando Pessoa
Conclusioni
Purtroppo viviamo in una società fatta di finzioni dove ci sforziamo continuamente di apparire in un certo modo.
Fingiamo felicità, fingiamo tristezza, fingiamo orgasmi, fingiamo amore, fingiamo sentimenti ed emozioni. Siamo educati fin da bambini alla finzione.
Ogni donna o uomo deve avere il diritto di conoscersi senza la maschera della finzione.
Fingere l’orgasmo è un sintomo, un campanello d’allarme per la relazione stessa. Se si finge in uno degli atti più istintivi che nutre la relazione, sicuramente si sta fingendo anche in altro. 

Michele Mezzanotte

 
 
 

Légèreté

Post n°190 pubblicato il 20 Gennaio 2018 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

La passione di un uomo è come un incendio che scoppia nell’erba alta e arida: divampa ardente e furioso, ma viene domato ben presto. Una donna è come il calderone di un mago, che deve sobbollire a lungo sui carboni prima di poter sprigionare il suo incantesimo. Sii rapido in tutto, tranne che nell’amore.

Wilbur Smith

 
 
 

Dicembre 2017

Post n°189 pubblicato il 15 Dicembre 2017 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Rinviamo continuamente l’istante in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte di tante cose della nostra vita, e a volte piangiamo soli, di nascosto, per ciò che non ritornerà mai più.

Titos Patrikios

 
 
 

Maschere

Post n°188 pubblicato il 29 Ottobre 2017 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Forse non sai che la parola "personalità" deriva dal greco "persona", che significa maschera. 
Nel teatro greco, nell'antichità, ogni attore usava una maschera: persona significa maschera, e da persona deriva la parola "personalità". Finché non lasci andare la tua personalità non sarai in grado di trovare la tua individualità.
L'individualità è un dono dell'esistenza, la personalità è imposta dalla società, è una convenzione sociale perché la società non tollera l'individualità, perché un'individualità non segue il gregge di pecore, l'individualità ha la qualità del leone e il leone si muove da solo.
Le pecore sono sempre in mezzo alla folla, sperano che essere parte della massa le farà sentire al riparo. Essere parte della massa ci fa sentire più protetti, al sicuro: se qualcuno attacca, nella massa hai molte possibilità di salvarti, ma da solo? Solo il leone si muove da solo.
E ognuno di voi nasce come un leone, ma la società vi condiziona, programma la vostra mente a essere una pecora. Vi dà una personalità comoda, molto conveniente, molto ubbidiente.
OSHO

 
 
 

Misogino è chi dice “non andrei mai con una prostituta”

Post n°187 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Di quanto è più machista la posizione dell’uomo che dice che non va mai a puttane. Lui è il meglio, più santo, più cavaliere, ce l’ha più lungo, perché non ha bisogno di pagare per scopare. E già si verifica lo scontro testosteronico tra uomini, gli uni a dileggiare quegli altri, a definirli come reietti, incapaci di trovare una donna, e così a darne un quadro patetico e poco virile.

Nell’atto di elevarsi dall’uomo che va a puttane, l’altro rivela una identità da bullo, da maschio alfa, invece l’altro è un miserabile, non può stare a capo di nulla, perché la leadership machista si realizza nella possibilità di penetrare fiche e ani perché a quelle femmine apparentemente piace. Il maschio alfa così promuove il modello di sessualità per cui lui le fa urlare e l’orgasmo delle donne è funzionale alla capacità di lui di raggiungere la vetta del successo in quanto conquistatore.
Invece le prostitute raccontano tutt’altro. Parlano di clienti intelligenti, stupidi, persone d’ogni tipo. Belli, brutti, alti, bassi, magri, grassi, padri di famiglia o sciupa femmine. A pensare che il sesso con le prostitute sia una cosa da sfigati è solo quel modello di paternalista che accompagna le pretese abolizioniste con tono da vero uomo, perché di là c’è il falso. Del destino, dei desideri, delle richieste delle donne, a un uomo così, non gliene fotte niente. Perciò io mi fiderei di più di un uomo che non ha pregiudizi e che non tratta le prostitute come fossero buchi di scarto, perché sono persone, e comprare i loro servizi sessuali è una scelta, talvolta un privilegio, e non vergognarsene fa di te un uomo con il quale io vorrei parlare.
Sei tu quello che non guarda le prostitute come poverine, vittime, bisognose della tua virile prestazione da cavaliere d’altri tempi. Sei tu che le consideri lavoratrici e le rispetti come rispetteresti qualunque altra persona che lavora. Quell’altro che dice di difenderle in realtà le disprezza, consegna stigmi, si sostituisce a loro, proietta su di loro una mentalità bigotta, sessuofoba e piena di pregiudizi.
Se tu consideri la prostituta una persona che può camminare a testa alta, soddisfatta della propria professione, invece che immaginarla a testa bassa, a rimuginare sul proprio destino da reietta, significa che non hai problemi a rapportarti con lei anche alla luce del giorno. E se in quel frangente incontri l’altro, colui che ti valuta a partire dalla femmina che tu hai conquistato o dalla quale hai comprato servizi sessuali, vedrai nei suoi occhi disprezzo, pietà, compassione, dileggio, a volte cattiveria. Quale immonda fica tu hai penetrato, e come ti permetti a dichiararti un uomo, ed è una dichiarazione frequente quella che racconta come il “vero” uomo, quello che agisce secondo norma prescritta dal mondo antico, non ha mai fatto sesso con una puttana.
E lì c’entra la mentalità fascista, al tempo in cui Mussolini esigeva di colonizzare terre d’Africa, per la quale la gestione dei bordelli serviva veramente a separare la scopata con la “negra” e quella con la donna bianca. Andare a puttane era comunque pericoloso perché si diceva fossero loro la fonte di malattie terribili, e non quegli uomini che non si lavavano neppure il cazzo.
Il pregiudizio, per cui una puttana non è degna d’esser frequentata dal vero maschio alfa, è quello che resiste ancora oggi in quegli uomini che sono cripto/misogini e ancora temono la fica autogestita, con un prezziario esplicito, più di quella che immaginano di aver conquistato. Sono ancora lì a esigere di essere i primi, di averla quasi vergine, a sentirsi dire che sono magnifici a letto e vogliono crederci davvero, perché con la puttana non ne sarebbero perfettamente convinti. Dunque si tratta di misogini e anche di narcisisti ai quali, seriamente, della sessualità delle donne, secondo me, interessa veramente poco.
Sono quelli che temono il confronto, che immaginano che esista una differenza tra le femmine perbene e quelle per male. Così chiamano altre a fare da servizio d’ordine di quelle donne da redimere per riportarle alla condizione antica di carezzevoli voci di sostegno missionario per il bene della autostima di questi stronzi che amano governare il mondo, così come le fiche, e amano normare la maniera in cui si scopa tra esseri adulti e consenzienti.
Mi dà fastidio quello che immagina di essere rispettoso nei confronti delle donne e invece è sessista fino all’osso e neppure se ne accorge. Ma quanto è fastidioso il modo che ha di cancellare desideri e rivendicazioni altrui per imporre i propri. Di quello sguardo pietoso e sessista e misogino e narcisista io so di non aver bisogno e mi dispiace vivamente che le prostitute debbano essere tanto offese nella propria intelligenza perché vorrei che le ascoltaste, senza alcuna remora, per capire quanto è disincantato il loro sguardo nei confronti di questi uomini che esigerebbero di essere targati in quanto salvatori.
Se fossi tu, e tu, e tu, direi che devi calare le brache e ascoltare veramente quello che hanno da dirti le donne. Non quelle che ti fanno stare bene perché riflettono la tua egocentrica versione della storia, ma quelle altre, autodeterminate, ché non tollerano patriarchi, aspiranti conduttori della fica, e se tu provi a sancire un patto per cui sarai tu a dirigere le loro scelte, ti mandano sonoramente a fare in culo. Così faccio io. Maschio alfa, tu che puoi fare ululare di piacere femmine che pensi di non aver pagato, per quanto poi ti porti appresso quella che hai comprato in esclusiva in altri modi, con l’illusione di essere un conquistatore, insomma, tu che guardi dall’alto in basso quelle come me, vedi di andare a fare in culo. Pagando, s’intende.

Fonte Al di là del buco.

 
 
 

*

Post n°186 pubblicato il 25 Settembre 2017 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

Avrei voglia di venirti a trovare.
Niente di che
riposarmiti un poco addosso
sentirti raccontare piccole cose di poco conto
bere un tè
se ci scappa
un bacio.

Guido Catalano

 
 
 

Ecco

Post n°185 pubblicato il 22 Settembre 2017 da AVV_PORFIRIORUBIROSA

- Ripensavo al primo giorno in cui siamo usciti. 
- (Ecco…)
- Sì, insomma. Sei stato impeccabile fino a quando hai d… 
- Ancora con la storia delle tette troppo grandi ? Ma ne abbiamo già parlato.
- Si ma a me fa troppo ridere. Come avevi detto ? Dimmelo bene però, eh ?
- Ho sonno Mari. Ma non la smetterai fintanto che non te lo dirò, dunque… 
- Avevo detto: ma più d’ogni altra cosa vorrei metterti le mani addosso nell’unico modo concesso ad un uomo per amare una donna. Poi dettagliando ulteriormente - ma non generalizzando - senza por tempo di mezzo aggiunsi: C’è sempre e solo un buon motivo, per mettersi le mani addosso.
Uno solo:
Sentire un brivido, percepirlo all'unisono grazie a un linguaggio universale: l'unico riconoscibile e riconosciuto da 
Venere e Marte, 
Psiche e Cupido, 
Guerra e Pace, 
Tasche e Amore.
È quel brivido che traccia l'arrivo ad un confine, dove ogni sensazione cede il passo al suo contrario, negando se stessa.
Così il Dolore accarezza il Piacere, la Follia deride la Normalità, la Passione si veste da Rabbia, indossando il suo abito più scuro e succinto.
- Poi presi fiato per non morire. 
- E io ? 
- E tu hai risposto: stai morendo dalla voglia di toccarmi le tette, vero ?
- Io ho sospirato scuotendo la testa. Stronza.
- Però poi quando sei andata via, con lo sguardo ti ho seguita ancora un po' perché non ti sentissi sola, perché sapessi che da quel momento in poi mi sarei preso cura della tua felicità, del rovescio dei tuoi pensieri e dei tuoi occhi. 
Mi sarei preso cura di noi. 
Poi ti ric… 
Ehi ? 
Ma ti sei addormentata ?
Ecco perché me lo richiedi ogni volta.
Perché finisce sempre così, che ti addormenti. 
Sorridi. E io mi metto a guardarti come si guarda un dipinto. 
Col desiderio di non comprenderlo mai fino in fondo. 
Col desiderio di urlare la sua bellezza in tutti gli angoli del mondo.

A. Faber

 
 
 
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