tracce dei giorni

Post N° 28


Cambio fornitura musicale, oggi. E dato che sono io la principale addetta alla sala operativa (chiamata volgarmente segreteria, ma è qui l'impianto stereo e me lo gestisco io) ho dato una spolverata ai miei cd preferiti. Da stamattina alle nove mi hanno già fatto togliere, nell'ordine: 1. Aguaplano di Paolo Conte (durato parecchio, sono arrivata fino a Ratafià; dopo, devono essersi tutti svegliati). 2.Alan Stivell (minima durata storica di ascolto, al secondo minuto del primo pezzo Adri è comparsa sulla porta e non è servito nemmeno che aprisse la bocca per capire che voleva! sigh!). 3. fuori come va, di Ligabue (è andata abbastanza bene, solo che arrivato a Libera uscita, il cd era stanco, e ha iniziato a latrare... peccato). Pensando di andare più sul popolare, ho messo de Andrè, il doppio con la Pfm. Scelta ok, è andata liscia fino all'ora di pranzo ( e intanto io canto, canticchio, stonicchio, sottovoce, ma non riesco a non cantare proprio). Il pomeriggio sta andando male, direi. Dopo avermi bocciato all'unanimità Chet, dopo aver storto il naso e democraticamente lanciato fuori dalla finestra il buon Tom Waits (ma come fa a non piacere la sua voce, come, come?????), hanno sorvolato, rassegnati, su Loreena Mc Kennitt (grazieeeeee) ed ora sto ascoltando, forse per intero, Rimmel... Mi sono presa dell'antiquata, della demenziale, mi hanno suggerito alcun posti non squisitamente raffinati dove passare il mio tempo, ma-ma-ma... non sanno che gli aspetta domani!!! Intanto, canto... Pezzi di vetro (F. De Gregori) L'uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono che ha due anime e un sesso, di ramo duro il cuore e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla, sotto l'angolo retto di una stella. Niente a che vedere col circo, né acrobata né mangiatore di fuoco piuttosto un santo a piedi nudi quando vedi che non si taglia già lo sai ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui, cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della mano una linea che gira, lui risponde serio " è mia", sottintende la vita e la fine del discorso la conosci già, era acqua corrente un po' di tempo fa e ora si è fermata qua. Non conosce paura l'uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride perché ferirsi non è possibile, morire meno che mai e poi mai. E insieme visitate la notte che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile e dolce come ombrello teso tra la terra e il cielo lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire quando dice "è quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via, non lasciarmi ferito". E non hai capito ancora come mai hai lasciato in un minuto tutto quel che hai, però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai. Mi piace troppo, mi piace :)