..fino in fondo..

ad occhi chiusi


“Sei pagata anche per sorridere” mi dissero 8 anni fauno di quei giorni lavorativi neri... che mi si conceda di non sorridere oggi che le letterine Babbo Natale le ha scritte a noi,lettere di condanna, di speranze violate..chè anche se non c’è [ancora] il mio nome, leggere il vostro è come leggere il miochè insieme si è fatti Natali e altrettanti Anni Nuovi, mentre famiglia e amici erano riuniti in casa, si era l’uno la famiglia dell’altrochè la domenica al mare ce la sognavamo ma sapevamo divertirci ugualecosì come sapevamo venirci incontro, collaborare, difenderci.. sorridere e festeggiare anni che passano, bimbi che nascono e famiglie nuove che muovono i primi passi,smuovere alle radici un sistema fatto di pressioni, ricatti e nonnismoe piangere insieme e insieme incoraggiarci quando il dolore privato esplode e si spande sulle nostre 8 ore e mezzo insieme Tramortiti, confusi, smarriti oggi ci guardiamo, non ci potremo più vivere come sappiamo fareconcedetemi di non sorridere oggi e comprendete i denti stretti e i pugni serrati...o decurtatemi pure quei sorrisi  dallo stipendio!