Scrivi che ti passa

Non confondere minimo e massimo


Capita di leggere in autori anche d’un certo spessore alcune confusioni fra formule matematiche applicate al linguaggio scritto e parlato. Inesattezza riscontrata in un peraltro pregevole articolo sull’Euro: “... con l’unificazione europea il mercato si è trovato ridotto al minimo comune denominatore...”. Il concetto si può (forse) intendere, ma a scapito della precisione. Anche se capita a tutti di fare confusione sulle regole apprese ai tempi della scuola, bisogna ricordare che per l’esattezza esistono il Massimo Comune Divisore e il Minimo Comune Multiplo. Come poi si possano calcolare è un discorso a parte; ma se si vogliono usare come argomenti dialettici occorre citarli in modo corretto. Il Minimo che si possa fare...