Nella lingua italiana le parole accentate sono spesso motivo per lavate di capo da parte di esigenti maestri. Dilemmi memorabili: parti partì, faro farò, sconcerto sconcertò; per citarne alcuni. Occorre inoltre ricordare che gli accenti sono sostanzialmente due: acuto (verso sinistra) e grave (verso destra). Nel primo caso: affinché, perché, benché; è, cioè, ahimè nell’altro. Già tanto in ogni caso che si aggiunga uno segnetto sull’ultima lettera, giusto per cavarsi d’impaccio.
C’è accento e accento
Nella lingua italiana le parole accentate sono spesso motivo per lavate di capo da parte di esigenti maestri. Dilemmi memorabili: parti partì, faro farò, sconcerto sconcertò; per citarne alcuni. Occorre inoltre ricordare che gli accenti sono sostanzialmente due: acuto (verso sinistra) e grave (verso destra). Nel primo caso: affinché, perché, benché; è, cioè, ahimè nell’altro. Già tanto in ogni caso che si aggiunga uno segnetto sull’ultima lettera, giusto per cavarsi d’impaccio.