Dancing In The Dark

Maledetta domenica


 Non c’è giorno come la domenica che detesto. Era il nostro inizio o la nostra fine, era serena anche passata a casa, trascorsa a pulire, a mettere in ordine il casino della settima, a fare le lavatrici, a vivere la tua città in modo meno caotico. Oggi la vivo come un ritorno al passato, mi alzo e mi chiedo che piega debba prendere la mia domenica, che cosa possa trovarci di sereno se non ci sei tu.  La mia mente fa acqua da tutte le parti, i pensieri si mischiano, i sentimenti si fanno la guerra, mi sento come tirata da una parte e dall’altra incapace di ribellarmi ad entrambe. Prendo una grande scatola, ormai ricordo del trasloco appena finito, e ci metto dentro tutto, ci metto dentro i regali, i ricordi, le nostre foto, tutto quello che sei tu, collego il telefono al pc e scarico tutto lo scaricabile, rivedo le foto, i nostri cazzeggi, quel messaggio di compleanno ormai centenario, e mi soffermo a leggere le promesse infrante, le parole dette come se fossero solo un copione (perdonami ma dopo tutto, se a volte mi capita di pensare così è perché non trovo risposta a come sia successo) , a uno dei primi messaggi: Telo prometto amore!  Basta messaggi, basta pensarci, riempio la scotola di tutto, ci metto pure il telefono, ci lascerei anche la scheda se non fosse reperibile al lavoro, ci metto una buona parte della mia vita e probabilmente, se i miei umori saranno gli stessi, te li recapiterò. Ma io so come farmi del male allora, una volta seduta sul pavimento, scansiono tutto,ogni cosa che entra nella scatola, per via della mia anima tirata tra il male e il bene, diventa una pugnalata o un bel ricordo, ricordo una parola per cui abbiamo riso, per cui mi hai presa in giro, vorrei scriverla in un foglio e metterla li, ma non ne ricordo l’etimologia, ci penso da giorni, ripenso alla prima volta che l’ho detta e hai riso come un cretino rischiando un incidente,eppure non la ricordo..  … e fumo20 sigarette guardandoti su foto che io non scorderò…