"Non possiamo farci nulla se in un momento non necessariamente solenne della vita, la nostra testa seleziona un oggetto oppure un sorriso, una parola mangiucchiata, una smorfia un gesto spezzato e piccolissimo che da allora in avanti diventa conduttore di un sentimento che ci accompagnerà degli anni a venire, anche se arriverò il giorno in cui ripensando a quell'oggetto, quel sorriso, quella parola o quel gesto non proveremo più nulla.Il dolore e la felicità sono fatti soprattutto di cianfrusaglie, paccottiglia, ingombri da soffitta di cui non riusciamo a disfarci anche quando abbiamo smesso definitivamente di usarli ed escludiamo che ci possano tornare utili. Non siamo responsabili dei nostri sentimenti né del flusso che li causa o li alimenta e tutto sommato neanche delle nostre azioni, anche se poi dobbiamo risponderne ( e farlo anche se nessuno ce lo chiede), com'è giusto che sia. Agiamo sempre d'impulso e molto meno sulla base di un calcolo. Chi pianifica e si muove solo al termine di un attenta valutazione dei pro e dei contro, chi realizza soltanto quello che progetta, di fatto si perde la parte più interessante, e lo sa. Anche nello scegliere responsabilmente c'è una quota d'irresponsabilità, la messa in conto di una perdita. Forse si agisce sempre a costo di qualcosa."
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"Non possiamo farci nulla se in un momento non necessariamente solenne della vita, la nostra testa seleziona un oggetto oppure un sorriso, una parola mangiucchiata, una smorfia un gesto spezzato e piccolissimo che da allora in avanti diventa conduttore di un sentimento che ci accompagnerà degli anni a venire, anche se arriverò il giorno in cui ripensando a quell'oggetto, quel sorriso, quella parola o quel gesto non proveremo più nulla.Il dolore e la felicità sono fatti soprattutto di cianfrusaglie, paccottiglia, ingombri da soffitta di cui non riusciamo a disfarci anche quando abbiamo smesso definitivamente di usarli ed escludiamo che ci possano tornare utili. Non siamo responsabili dei nostri sentimenti né del flusso che li causa o li alimenta e tutto sommato neanche delle nostre azioni, anche se poi dobbiamo risponderne ( e farlo anche se nessuno ce lo chiede), com'è giusto che sia. Agiamo sempre d'impulso e molto meno sulla base di un calcolo. Chi pianifica e si muove solo al termine di un attenta valutazione dei pro e dei contro, chi realizza soltanto quello che progetta, di fatto si perde la parte più interessante, e lo sa. Anche nello scegliere responsabilmente c'è una quota d'irresponsabilità, la messa in conto di una perdita. Forse si agisce sempre a costo di qualcosa."