ciao a tutti,ieri ho trovato un articolo molto interessante sul body building femminile sul sito di gazzettaquì sotto potete trovare il link a questo articolo:http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/.../2409birath.shtmlin questo articolo si parta di una signora che dopo essere stata licenziata da suo lavoro, all'età di 51, ha deciso di rimettersi in gioco dedicandosi al body building... ha partecipato alla sua prima gara e l'ha vinta. Ho trovato molto interessante questo articolo, perchè tratta il body building femminile. è già molto difficile essere un bodybuilder, figuriamoci essere una body builder. questo semplicemente perchè la maggior parte della gente non riesce a capire quello che vuol dire fare body building, che cosa vuol dire partecipare alle gare, mettersi in gioco.L'articolo è stato molto interessante, ma allo stesso tempo mi ha dato fastidio leggere alcuni commenti che gli utenti hanno lasciato su quell'articolo.La cosa che mi domando spesso è questo... perchè bisogna criticare ogni volta le scelte che le altre persone fanno?perchè non si può essere veramente liberi di fare quello che uno vuole? o desidera?Che senso ha criticare le scelte fatte da questa signora? se ha deciso di mettersi in gioco, se il body building le ha permesso di cambiare la sua vita... se adesso per lei è interessante partecipare alle gare, perchè non dovrebbe farlo? mi dispiace leggere certi tipi di commenti... è molto facile dare dei giudizi... sulle scelte degli altri... anche se non si conosce realmente quella realtà... parlo della realtà delle gare e dei sacrifici che queste persone fanno ogni volta che si preparano per una competizione. Dietro ogni competizione ci sono sempre tantissimi sacrifici, tantissime privazioni... tempo speso ad allenarsi oltre a le normali attività (lavoro, studio...ecc).
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ciao a tutti,ieri ho trovato un articolo molto interessante sul body building femminile sul sito di gazzettaquì sotto potete trovare il link a questo articolo:http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/.../2409birath.shtmlin questo articolo si parta di una signora che dopo essere stata licenziata da suo lavoro, all'età di 51, ha deciso di rimettersi in gioco dedicandosi al body building... ha partecipato alla sua prima gara e l'ha vinta. Ho trovato molto interessante questo articolo, perchè tratta il body building femminile. è già molto difficile essere un bodybuilder, figuriamoci essere una body builder. questo semplicemente perchè la maggior parte della gente non riesce a capire quello che vuol dire fare body building, che cosa vuol dire partecipare alle gare, mettersi in gioco.L'articolo è stato molto interessante, ma allo stesso tempo mi ha dato fastidio leggere alcuni commenti che gli utenti hanno lasciato su quell'articolo.La cosa che mi domando spesso è questo... perchè bisogna criticare ogni volta le scelte che le altre persone fanno?perchè non si può essere veramente liberi di fare quello che uno vuole? o desidera?Che senso ha criticare le scelte fatte da questa signora? se ha deciso di mettersi in gioco, se il body building le ha permesso di cambiare la sua vita... se adesso per lei è interessante partecipare alle gare, perchè non dovrebbe farlo? mi dispiace leggere certi tipi di commenti... è molto facile dare dei giudizi... sulle scelte degli altri... anche se non si conosce realmente quella realtà... parlo della realtà delle gare e dei sacrifici che queste persone fanno ogni volta che si preparano per una competizione. Dietro ogni competizione ci sono sempre tantissimi sacrifici, tantissime privazioni... tempo speso ad allenarsi oltre a le normali attività (lavoro, studio...ecc).