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The Monster Era


The Monster Era di Mr. RiccaPer prima cosa vorrei ringraziare Ultimatebeef per la possibilità che mi ha dato di scrivere sul suo blog. Per chi mi segue sul sito Bodybuilderlife.com, il sito presenta dei gravi problemi che mi impediscono anche di postare. Sto preparando la nuova versione, so che mi attenderete. Grazie Ultimatebeef. L'era dei mostri sembra avviarsi verso la fine. A dirlo non sono io e non è un'impressione. Chi conosce il bodybuilding sa bene chi guardare quando si parla di freak. Quell'era, iniziata verso la fine degli anni '90 con l'avvento di Ronnie Coleman al potere e Markus Ruhl come "beast" tedesca sembra essere quasi chiusa. Il grande Nasser El Sonbaty già quando combatteva contro Dorian Yates portava sul palco qualcosa che non si era quasi mai visto. Ma con Markus e Ronnie l'era dei bodybuilder enormi ha raggiunto i livelli che tutti conosciamo. Ci piaceva? A me sì. Bodybuilding professionistico significa masse al di fuori di ogni capacità di immaginazione e persone pressochè inarrivabili. Quei fisici più definiti ma più piccoli fanno parte di un'altra parte del bodybuilding PRO che deve esistere, ma non a scapito della massa. No, infatti. Dal suo sito, Markus Ruhl annuncia il suo ritiro; in penombra, perchè nel suo perfetto stile da ragazzo buono non ha voluto affiancarsi alla resa del grande Ronnie la notte del Mr.O. Allora l'ha fatto dalle pagine del suo sito, l' ha detto ai suoi fans, quelli che lo hanno sempre sostenuto e mai criticato. Ha detto: "Adesso che mi ritiro dal bodybuilding professionistico potrò essere più vicino a voi". Ha anche parlato di come non si senta più a suo agio in un mondo, quello del bodybuilding moderno, nel quale si cerca solo l'immagine che fa vendere, peccato non ci guadagnino mai gli atleti... Ronnie Coleman, ha fatto un discorso da pelle d'oca sul palco dell'Olympia quest'anno, ha avuto parole buone per tutti ed ha ringraziato Dio. Se ne va anche lui, lasciando solo Jay Cutler come atleta sopra i 125 Kg. Ma il mondo del bodybuilding, a mio avviso, è così: se quelle immagini fossero raggiungibili, allora che senso avrebbe avere 24 atleti sul palco? Ce ne sarebbero molti di più. Dopo un quarto posto che, benchè fosse la sua posizione, non contenta certo Ronnie, c'è da pensare, a ragione, quanto fosse giusto per lui esserci quest'anno. Ma Ronnie, che è fin troppo intelligente, questo lo sapeva. Voleva smettere già l'anno scorso, ma l'Olympia di quest'anno ha venduto uno sproposito proprio perchè il campione tornava a prendersi il titolo: "Venite a Las Vegas, mi vado a riprendere ciò che è mio", così recitava un volantino con la foto di Coleman. Ma lui sapeva da tempo che non sarebbe stato così. Lo diceva il suo sguardo ed i suoi infortuni. Ma la BSN aveva bisogno di un anno ancora per diventare famosa ed i fratelli Weider per vendere i biglietti dell'Olympia. Così va il mondo nel bodybuilding PRO, oggi ci sei e domani no, in tanti sfruttano la tua immagine ma alla fine solo in pochi fanno soldi. Questa vuole essere una riflessione mia personale e so che voi avrete la vostra, magari diversa, l'importante è esserci...