Checco ha scritto:"certo però se si paragonano ai bodybuilder dell OLYMPIA,sembrano persone normalissime! secondo te a cosa è dovuto questo enorme divario?" Ciao Checco! Scusa se ti rispondo solo adesso... ma la tua domanda merita una lunga risposta... :D Gli atleti che partecipano al Mr. Olympia sono delle persone molto dotate a livello fisico. Hanno tutte le qualità necessarie per lo sviluppo dei muscoli. Se leggi qualche intervista su qualche rivista dedicata al mondo del bodybuilding, quello che accomuna tutti gli alteti che fanno parte del circuito PRO è che prima di iniziare a fare bodybuilding erano già forti e muscolosi. Guarda per esempio Kevin Levrone. Ha smesso di allenarsi nel 2004 a causa di un infortunio al tricipite, ha deciso di ritarsi dalle gare e si è dedicato al altro per molto tempo. dopo cinque anni di stop ha ripreso ad allenarsi e in otto settimane ha preso 10 kg di muscolo. Si, Kevin Levrone ha attribuito questo guadagno di massa alla sua memoria muscolare, ma se oggi facessimo la stessa cosa noi... pensi che riusciremo ad ottenere i suoi stessi guadagni in fatto di massa e forza? io credo di no...Piccola parentesi: la memoria muscolare. vi starete chiedendo che cosa è... giusto? Se prendiamo un ragazzo o una ragazza che si è allenata per un po' di tempo e poi per qualche motivo ha deciso di sospendere l'allenamento in palestra, quando tornerà ad allenarsi tra un anno, cinque o dieci, il fisico o meglio i muscoli si ricorderanno che per un certo periodo di tempo questa persona si è allenata e quindi ricominceranno a svilupparsi e in pochissime settimane ritorneranno allo stesso livello in cui si trovavano anni prima. Questo non vale, naturalmente, per chi si allena per la prima volta, perchè il fisico ancora non capisco o conosce l'allenamento. Il lato positivo di essere un principiante però c'è. L'allenamento è uno stimolo nuovo a cui il fisico non è abituato e a causa di questo in poco tempo, per abituarsi allo stress prodotto, il fisico comincia a svilupparsi. Dopo anni e anni di allenamento questo (sfortunatamente) non avviene più così facilmente come avveniva durante le prime settimane e i primi mesi di allenamento.Ma torniamo ai campioni dell'Olympia. Il loro corpo è predisposto all'accumulo della massa muscolare, hanno una struttura che gli permette di sollevare pesi estremi e allo stesso tempo hanno una percentuale di fibbre muscolare che sono adatte all'ipertrofia muscolare.Se ci pensi bene, nel circuito professionistico alla fine ci sono solo i migliori alteti, ma poi anche tra questi vi è un ulteriore selezione... e solamente un numero ristretto di alteti hanno quelle capacità di continuare a migliorare e ad accumulare masse estreme.Per quanto riguarda l'Italia, come tu sai, abbiamo tre atleti che vogliono vivere il sogno americano, cioè si allenano e partecipano alle gare come PRO IFBB. I tre ragazzi di cui parlo sono: Gian Enrico Pica, Thomas Benagli e Daniele Seccarecci. Questi atleti, vivono in Italia, dedicano il loro tempo ad allenarsi e diverse volte l'anno vanno in America e cercano di ottenere la qualifica per il Mr. Olympia. Penso che tutti e tre vogliano vincere le gare del circuito PRO IFBB e diventare dei punti di riferimento del BodyBuilding professionistico. ad oggi, però, non sono ancora riusciti ad imporsi nel circuito professionistico, anche se gli addetti ai lavori in America, apprezzano il fisico che i nostri connazionali presentano sul palco. Per esempio, qualche tempo fa leggevo dei buoni commenti su Thomas Benagli sul sito Flex o su MuscleTime. L'articolo, se non sbaglio, era una previsione dell'IronMan 2008 (spero di non essermi sbagliato!) e gli americani apprezzavano le linee di Thomas. Un altro esempio è Daniele Seccarecci, che è riuscito ad ottenere la copertina sulla prestigiosa rivista IronMan dopo il decimo posto ottenuto ad Huston 2008.Il professionismo in America è molto selettivo e difficile. Per quanto riguarda gli italiani, alla fine uno dei problemi più importanti è il fatto che non vivono in America e quindi non riescono ad ottenere una grande visibilità anche fuori dalle gare facendo guest-posing (esibizioni) in giro per l'America, come invece fanno i pro americani. Considera anche che certe volte, in gara preferiscono anche ridurre la size, per ottenere una maggiore definizione e questo alla fine conta sulla classifica finale.Per quanto riguarda il "divario", questo è dovuto a diversi "problemi" che ci sono in Italia. Per prima cosa un problema molto importante da non sottovalutare è la questione dei numeri. cioè il numero di persone che si dedicano al bodybuilding. Se prendiamo l'America, possiamo vedere che la maggior parte degli alteti che dominano le gare del circuito PRO IFBB sono tutti americani. L'America è un continente e ci sono tantissimi alteti che vanno in palestra e si dedicano al bodybuilding. Questo automaticamente permette di aumetare le probabilità di trovare il "campione", cioè l'alteta che è predisposto per questo tipo di sport. Guarda per esempio i campioni che hanno vinto il titolo assoluto ai USA Nationals, tutti o almeno la maggior parte di loro, sono diventati PRO IFBB e ad oggi sono diventati dei nomi noti del circuito PRO IFBB. facciamo alcuni nomi, Jay Cutler, Shawn Ray, Kevin Levrone, Chris Cormier... e tanti alti.L'Italia non è un continente, quindi ha un numero di persone molto limitato su cui contare e quindi, automaticamente un numero molto più basso di possibilità di trovare un "campione".Quando parlo di campione, voglio dire una persona che è geneticamente predisposta per questo tipo di sport, ma che cosa significa essere predisposti al Bodybuilding? Sono delle persone (ragazzi e ragazze) che sono nate con un tipo di fibbre muscolari adatte all'ipertrofia, la struttura scheletrica idonea per sollevare carichi elevati, una capacità estrema di risposta del'organismo all'allenamento, ecc. Però, secondo me, il problema non è solo questo. l'Italiano medio non è un bodybuilder, ma un calciatore. In Italia, la maggior parte dei ragazzi si dedicano al calcio. Solo verso i 20 anni, alcuni di questi ragazzi lasciano il calcio e iniziano a dedicarsi alla palestra. Ma anche con le palestre piene di ragazzi e ragazze (per la verità io di ragazze a sollevare pesi, ne ho viste molto poche...) la maggior parte dei ragazzi non hanno l'intenzione di praticare il bodybuilding, sollevare pesi enormi, stare a dieta, ecc... Quello che conta realmente per la maggior parte dei ragazzi è quello di avere un fisico da spiaggia e come ben sai un fisico da spiaggia o da modello non ti fa vincere le gare, ne ti permette di importi nel mondo dei PRO. Spero di aver risposto alla tua domanda... :)Underbody
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Checco ha scritto:"certo però se si paragonano ai bodybuilder dell OLYMPIA,sembrano persone normalissime! secondo te a cosa è dovuto questo enorme divario?" Ciao Checco! Scusa se ti rispondo solo adesso... ma la tua domanda merita una lunga risposta... :D Gli atleti che partecipano al Mr. Olympia sono delle persone molto dotate a livello fisico. Hanno tutte le qualità necessarie per lo sviluppo dei muscoli. Se leggi qualche intervista su qualche rivista dedicata al mondo del bodybuilding, quello che accomuna tutti gli alteti che fanno parte del circuito PRO è che prima di iniziare a fare bodybuilding erano già forti e muscolosi. Guarda per esempio Kevin Levrone. Ha smesso di allenarsi nel 2004 a causa di un infortunio al tricipite, ha deciso di ritarsi dalle gare e si è dedicato al altro per molto tempo. dopo cinque anni di stop ha ripreso ad allenarsi e in otto settimane ha preso 10 kg di muscolo. Si, Kevin Levrone ha attribuito questo guadagno di massa alla sua memoria muscolare, ma se oggi facessimo la stessa cosa noi... pensi che riusciremo ad ottenere i suoi stessi guadagni in fatto di massa e forza? io credo di no...Piccola parentesi: la memoria muscolare. vi starete chiedendo che cosa è... giusto? Se prendiamo un ragazzo o una ragazza che si è allenata per un po' di tempo e poi per qualche motivo ha deciso di sospendere l'allenamento in palestra, quando tornerà ad allenarsi tra un anno, cinque o dieci, il fisico o meglio i muscoli si ricorderanno che per un certo periodo di tempo questa persona si è allenata e quindi ricominceranno a svilupparsi e in pochissime settimane ritorneranno allo stesso livello in cui si trovavano anni prima. Questo non vale, naturalmente, per chi si allena per la prima volta, perchè il fisico ancora non capisco o conosce l'allenamento. Il lato positivo di essere un principiante però c'è. L'allenamento è uno stimolo nuovo a cui il fisico non è abituato e a causa di questo in poco tempo, per abituarsi allo stress prodotto, il fisico comincia a svilupparsi. Dopo anni e anni di allenamento questo (sfortunatamente) non avviene più così facilmente come avveniva durante le prime settimane e i primi mesi di allenamento.Ma torniamo ai campioni dell'Olympia. Il loro corpo è predisposto all'accumulo della massa muscolare, hanno una struttura che gli permette di sollevare pesi estremi e allo stesso tempo hanno una percentuale di fibbre muscolare che sono adatte all'ipertrofia muscolare.Se ci pensi bene, nel circuito professionistico alla fine ci sono solo i migliori alteti, ma poi anche tra questi vi è un ulteriore selezione... e solamente un numero ristretto di alteti hanno quelle capacità di continuare a migliorare e ad accumulare masse estreme.Per quanto riguarda l'Italia, come tu sai, abbiamo tre atleti che vogliono vivere il sogno americano, cioè si allenano e partecipano alle gare come PRO IFBB. I tre ragazzi di cui parlo sono: Gian Enrico Pica, Thomas Benagli e Daniele Seccarecci. Questi atleti, vivono in Italia, dedicano il loro tempo ad allenarsi e diverse volte l'anno vanno in America e cercano di ottenere la qualifica per il Mr. Olympia. Penso che tutti e tre vogliano vincere le gare del circuito PRO IFBB e diventare dei punti di riferimento del BodyBuilding professionistico. ad oggi, però, non sono ancora riusciti ad imporsi nel circuito professionistico, anche se gli addetti ai lavori in America, apprezzano il fisico che i nostri connazionali presentano sul palco. Per esempio, qualche tempo fa leggevo dei buoni commenti su Thomas Benagli sul sito Flex o su MuscleTime. L'articolo, se non sbaglio, era una previsione dell'IronMan 2008 (spero di non essermi sbagliato!) e gli americani apprezzavano le linee di Thomas. Un altro esempio è Daniele Seccarecci, che è riuscito ad ottenere la copertina sulla prestigiosa rivista IronMan dopo il decimo posto ottenuto ad Huston 2008.Il professionismo in America è molto selettivo e difficile. Per quanto riguarda gli italiani, alla fine uno dei problemi più importanti è il fatto che non vivono in America e quindi non riescono ad ottenere una grande visibilità anche fuori dalle gare facendo guest-posing (esibizioni) in giro per l'America, come invece fanno i pro americani. Considera anche che certe volte, in gara preferiscono anche ridurre la size, per ottenere una maggiore definizione e questo alla fine conta sulla classifica finale.Per quanto riguarda il "divario", questo è dovuto a diversi "problemi" che ci sono in Italia. Per prima cosa un problema molto importante da non sottovalutare è la questione dei numeri. cioè il numero di persone che si dedicano al bodybuilding. Se prendiamo l'America, possiamo vedere che la maggior parte degli alteti che dominano le gare del circuito PRO IFBB sono tutti americani. L'America è un continente e ci sono tantissimi alteti che vanno in palestra e si dedicano al bodybuilding. Questo automaticamente permette di aumetare le probabilità di trovare il "campione", cioè l'alteta che è predisposto per questo tipo di sport. Guarda per esempio i campioni che hanno vinto il titolo assoluto ai USA Nationals, tutti o almeno la maggior parte di loro, sono diventati PRO IFBB e ad oggi sono diventati dei nomi noti del circuito PRO IFBB. facciamo alcuni nomi, Jay Cutler, Shawn Ray, Kevin Levrone, Chris Cormier... e tanti alti.L'Italia non è un continente, quindi ha un numero di persone molto limitato su cui contare e quindi, automaticamente un numero molto più basso di possibilità di trovare un "campione".Quando parlo di campione, voglio dire una persona che è geneticamente predisposta per questo tipo di sport, ma che cosa significa essere predisposti al Bodybuilding? Sono delle persone (ragazzi e ragazze) che sono nate con un tipo di fibbre muscolari adatte all'ipertrofia, la struttura scheletrica idonea per sollevare carichi elevati, una capacità estrema di risposta del'organismo all'allenamento, ecc. Però, secondo me, il problema non è solo questo. l'Italiano medio non è un bodybuilder, ma un calciatore. In Italia, la maggior parte dei ragazzi si dedicano al calcio. Solo verso i 20 anni, alcuni di questi ragazzi lasciano il calcio e iniziano a dedicarsi alla palestra. Ma anche con le palestre piene di ragazzi e ragazze (per la verità io di ragazze a sollevare pesi, ne ho viste molto poche...) la maggior parte dei ragazzi non hanno l'intenzione di praticare il bodybuilding, sollevare pesi enormi, stare a dieta, ecc... Quello che conta realmente per la maggior parte dei ragazzi è quello di avere un fisico da spiaggia e come ben sai un fisico da spiaggia o da modello non ti fa vincere le gare, ne ti permette di importi nel mondo dei PRO. Spero di aver risposto alla tua domanda... :)Underbody