Un blog creato da gentilenicola il 24/07/2011

Il Messia

Oggi, nella stagione nella quale raccoglieremo i frutti della storia, il Cielo mi ha mandato sulla terra in qualità di Messia. (Sun Myung Moon - Incontro di fondazione del Consiglio Interreligioso ed Internazionale per la Pace - New Yorker Hotel - New York, 3 ottobre 2003)

 
 
 
 
 
 

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AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL VALORE ASSOLUTO DELL'ORGANO SESSUALE

 

Desidero che vi focalizziate sul valore assoluto, unico immutabile ed eterno dell'organo sessuale e usiate questo come la base per la vostra ricerca di Dio. Dovete capire che questa deve diventare la base dell'amore, della vita, del lignaggio e della coscienza.. Dobbiamo anche comprendere che il regno di Dio in terra e in Cielo comincerà su questa base.

Se tutti gli uomini e le donne ammettono che il loro organo sessuale appartiene al loro coniuge, tutti ci inchineremo e diventeremo umili quando riceviamo l'amore del nostro sposo. L'amore viene a voi solo dal vostro partner. Non c'è altro amore se non quello che ama per il bene degli altri. Dobbiamo ricordarci che possiamo trovare l'amore assoluto là dove viviamo in modo assoluto per il bene degli altri. Quando tornerete a casa dovrete aspettarvi di ingaggiare una guerra contro il mondo satanico.

Ovunque andrete, per favore cercate di diffondere il messaggio del Rev. Moon attraverso la televisione o altri mezzi di comunicazione. Non perirete mai. Quale forza può trasformare questo mondo infernale? È impossibile realizzare questo se il nostro organo sessuale non è usato secondo uno standard assoluto, unico, immutabile ed eterno incentrato sull'amore di Dio. Il proprietario originale degli organi sessuali è Dio.

Andiamo avanti insieme lottando per questa causa comune. Diventiamo la forza motrice che realizzerà il vero amore di Dio.

 
 
 
 
 
 
 

LE NOZZE DELL'AGNELLO

2000 anni fa il Cielo mandò Gesù sulla terra come il Messia. Gesù non era altro che colui che veniva per abbracciare i figli che avevano perso i loro genitori e restaurarli di nuovo all’ideale originale del Cielo. Era il Vero Genitore.

Gesù venne come un comandante in capo nella lotta per stabilire la sovranità, il territorio e il popolo di una nazione di Dio per la prima volta nella storia. Su quella base, avrebbe poi restaurato il mondo intero dalla linea di sangue falsa di Satana alla linea di sangue vera della bontà di Dio.
Tragicamente, però, Gesù fu ingiustamente condannato a morte sulla croce perché non fu accolto dal popolo d’Israele, che Dio aveva scelto. A Gesù, il Messia, che avrebbe dovuto restaurare la posizione dei Veri Genitori, generare poi dei veri figli e salire alla posizione di Re dei Re, fu impedito di stabilire persino la posizione di un vero marito con la Benedizione in Matrimonio di Dio. A causa di questo, non poté stabilire la posizione dei Veri Genitori o moltiplicare veri figli. Invece morì sulla croce.


Le “Nozze dell’Agnello” di cui parla il libro dell’Apocalisse nel Nuovo Testamento, non sono altro che la cerimonia con cui il Messia riceve una sposa e forma l’unione di un vero marito e moglie. Se il Giudaismo avesse accolto Gesù e si fosse messo al suo servizio a quel tempo, allora il mondo del desiderio più ardente di Dio, il mondo del Suo ideale originale di creazione, il Regno dei Cieli di pace, sarebbe stato realizzato sulla terra a quel tempo attraverso i parenti di Gesù.

La provvidenza del Vero Genitore che doveva essere realizzata da Gesù, il secondo Adamo, fu bloccata a metà strada dalla mancanza di fede di coloro che erano stati scelti. Di conseguenza, l’umanità fu costretta ad aspettare il Secondo Avvento del Messia. Il Cielo, però, ebbe ancora una volta pietà dell’umanità miserabile. Il Cielo diede la sua benedizione perché il Messia del Secondo Avvento apparisse sulla base della restaurazione spirituale che Gesù aveva portato avanti attraverso 2000 anni di storia cristiana. Il Messia che ritorna viene col peso incredibile di completare la missione dei Veri Genitori. Per realizzare la sua missione deve, innanzitutto e sopra ogni altra cosa, riportare la vittoria sul mondo satanico. Poi deve procedere a ottenere la vittoria anche nel mondo spirituale. Deve conquistare pienamente il mondo satanico e il mondo spirituale, entrambi i quali non possono essere percepiti attraverso i cinque sensi fisici ed essere vittorioso nella battaglia tra la vita e la morte per soggiogare il diavolo. Inoltre, deve conquistare i numerosi leader religiosi e filosofici che sono nel mondo spirituale. Nulla di tutto ciò, tuttavia, può essere realizzato attraverso una sottomissione forzata. Basandosi sul carattere di amore assoluto di Dio, deve convincerli rivelando loro i principi universali della religione e dell’universo e in questa maniera portarli ad arrendersi in modo naturale. Il Reverendo Moon, che sta qui davanti a voi, è colui che è apparso in questo mondo portando l’incredibile missione del Vero Genitore. L’espressione “Vero Genitore” non appare in nessuna enciclopedia. Non è un termine che ho creato io, né è qualcosa che qualcuno del mondo può attaccare facilmente al mio nome. Invece è il destino e la benedizione che il Cielo ha conferito a mia moglie e a me. La posizione di Vero Genitore porta con sé le missioni verticali di Salvatore, Messia e Signore che ritorna, responsabilità che non sono mai state realizzate prima nella storia o che non si vedranno mai più in futuro.

 

 
 
 
 
 
 
 

LA CORONA DI GLORIA

Quando dubito delle persone, sento dolore.
Quando  giudico le persone, è insopportabile.
Quando odio le persone, la mia esistenza non ha valore.

Se io credo, sono ingannato.
Se amo, sono tradito, .
Sofferenza e dolore questa notte, la mia testa tra le mie mani
Sto sbagliando?

Si, sto sagliando.

Anche se sono ingannato, devo credere.
Anche se sono tradito, devo perdonare.
Ama completamente anche quelli che ti odiano.

Asciuga le tue lacrime e accogli con un sorriso
quelli che non sanno far altro che ingannare
e quelli che tradiscono senza rimorso.

Oh Signore! Il dolore d'amare!
Guarda le mie mani.
Metti le tue mani sul mio petto.
Il mio cuore sta scoppiando, che agonia!

Ma quando io amo coloro che hanno agito contro di me
Io ho ottenuto la vittoria.
Se tu farai la stessa cosa,
Io ti darò la corona di gloria.

Sun Myung Moon

 
 
 
 
 
 
 

SOSTITUIRE IL CROCIFISSO E LA CROCE

"Un movimento per togliere le croci dalle chiese, secondo la mia dichiarazione, si sta diffondendo con grande rapidità in tante parti del mondo". (Sun Myung Moon)

 

Il rev. Moon ha iniziato un movimento per togliere il crocifisso e le croci dalle chiese cristiane per due motivi.

Il primo motivo è perché Gesù non è venuto per morire in croce, ma per costruire il regno dei cieli. La sua crocifissione gli impedì di realizzare questo, fu una frustrazione, una sconfitta! La vittoria del cielo fu la resurrezione! Al posto della croce e del crocifisso si potrebbero mettere immagini di Gesù, sculture, o simboli significativi del cristianesimo, come la colomba, il pane ed il vino.

In secondo luogo la croce è un simbolo di giudizio per gli ebrei, che hanno sbagliato a crocifiggere il messia, non avendolo riconosciuto, per cui togliere la croce e sostituirla con un altro simbolo, favorirebbe il dialogo con gli stessi. Anche nell'ecumenismo con le altre fedi, questo cambiamento avrebbe un effetto positivo.

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 

 

Mente corpo

Post n°1955 pubblicato il 29 Maggio 2018 da gentilenicola

 

Signori e signore, onorabili ospiti e rispettabili leaders,

Oggi, in questo palazzo bello e solenne dove si incontra l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, io vi saluto con profonda gratitudine per l' opportunità di esprimere il mio profondo interesse e la mia visione sulle direzioni future del mondo e delle Nazioni Unite. L ' unico scopo di tutte le attività che ho intrapreso in molti campi durante i trascorsi quarant'anni è stato la realizzazione di un mondo di pace che è il desiderio di Dio e dell'umanità. Questo desiderio per un mondo di pace è stato anche il motivo principale per il quale ho dedicato me stesso alla fondazione dell'armonia e della cooperazione tra le religioni. Nel XX secolo, l'umanità ha sperimentato molti gravi conflitti e indicibili atti di violenza, specialmente attraverso gli orrori delle due guerre mondiali e attraverso i settant'anni di Guerra Fredda e il comunismo.

Quando la Guerra Fredda finì, il mondo ebbe un breve momento di celebrazione, come se la pace fosse arrivata. Però, molto presto, l'umanità capì che la fine della Guerra Fredda non significava automaticamente l'avvento di un'era di pace. Persino in questo momento, guerre feroci e massacri brutali stanno avvenendo in numerosi posti attorno al globo. I conflitti nascono per molte ragioni. Ma uno dei fattori principali al loro emergere è la disarmonia profondamente radicata che esiste tra le religioni del mondo. Perciò, ogniqualvolta siamo testimoni delle molte tragedie globali che avvengono intorno a noi, dovremmo riconoscere quanto è di fondamentale importanza che le religioni si uniscano insieme, dialoghino una con l'altra, e imparino ad abbracciarsi l'una con l'altra. Nell'era moderna, in molte nazioni, gli ideali religiosi hanno tenuto un posto totalmente separato dal centro del potere politico secolare, e molte sono giunte ad accettare questa realtà come il modo in cui le cose devono andare. Io credo, invece, che questo è il tempo in cui le organizzazioni internazionali il cui scopo è sostenere gli ideali di un mondo di pace riconsiderino la loro relazione con le grandi tradizioni religiose del mondo.

Su questo punto le Nazioni Unite, più di ogni altra organizzazione internazionale, possono stabilire un buon esempio e guidare la via. Il mondo ha grandi aspettative per le Nazioni Unite come organizzazione che incorpora le speranze dell'umanità per un mondo di pace. Nelle Nazioni Unite, le rappresentanze di tutte le nazioni lavorano in concerto per promuovere pace e prosperità. Certamente, gli sforzi coscienziosi per stabilire la pace, intrapresi da queste rappresentanze nazionali alle nazioni Unite, spesso incontrano ostinata resistenza. Le realizzazioni e i successi ottenuti attraverso le Nazioni Unite sono stati significativi. Comunque, c'è ancora molto da migliorare.

Credo che oggi ci sia un urgente bisogno, in seno alle Nazioni Unite e attraverso le sue molte attività, di incoraggiare mutuo rispetto e incrementare la cooperazione tra i leader mondiali della politica e della religione. L' ideale originale per gli esseri umani è che noi viviamo con la nostra mente e corpo uniti in risonanza col vero amore di Dio. E perché gli esseri umani assomigliano a Dio come Suoi figli e figlie che la mente e il corpo di ciascun individuo possono veramente unirsi senza lottare l'uno contro l'altra. In Dio non c'è disarmonia tra le caratteristiche interiori e esteriori. E così perché l'assoluto Dio non ha contraddizione o conflitto in Se stesso. L'ideale umano di raggiungere unità tra la mente e il corpo può essere realizzato solo quando l'uomo possiede completamente il vero amore di Dio.

Il verso biblico " Benedetti i portatori di pace, poiché saranno chiamati figli di Dio," illustra questo punto. I portatori di pace sono persone la cui mente e corpo sono uniti centrati sul vero amore di Dio. Come risultato della caduta, gli esseri umani persero lo standard per il quale le nostre menti e i nostri corpi potevano essere portati in unità e armonia, e l'umanità ha vissuto in contraddizione e conflitto interiore. Lo scontro della mente e del corpo nell'individuo si è esteso e ora manifesta sé stesso nella famiglia, la società, la nazione e il mondo. Per esempio, questa lotta irrisolta tra la mente e il corpo è ciò che ha causato l'assassinio del fratello maggiore Caino di suo fratello minore Abele. Tutti i conflitti e guerre nella storia sono state essenzialmente battaglie tra un campo Caino - tendente verso il male relativo - e un campo Abele - tendente verso il bene relativo. L'umanità deve porre fine a queste lotte tra i campi Caino e Abele e restaurare lo stato originale di armonia e amore. Per fare questo, ognuno di noi deve porre fine al conflitto tra la nostra mente e il nostro corpo, e portarli in armoniosa unione. Il principio che la mente e il corpo devono essere uniti dovrebbe essere applicato e praticato non solo dagli individui, ma dovrebbe essere applicato a livello mondiale. Per questo scopo ho fondato numerose organizzazioni per raggiungere la pace nel mondo.

Per esempio, ho stabilito numerose iniziative interreligiose, come la Inter-religious federation for World Peace, per promuovere la cooperazione tra le religioni, che rappresenta il mondo interiore della mente. Inoltre, per raggiungere gli aspetti esteriori della vita umana, che rappresentano il corpo, ho lavorato per promuovere armonia tra le nazioni attraverso le attività della Federazione per la Pace nel Mondo, la Federazione delle Nazioni Isole per la Pace nel mondo, la Federazione delle Nazioni Peninsulari per la Pace nel Mondo, e la Federazione delle Nazioni Continentali per la Pace nel Mondo. Più recentemente, preannunziando l'emergere di un era dove mente e corpo, o dominio religioso e razionale possono lavorare assieme, in cooperazione, ho fondato la Federazione Interreligiosa e Internazionale per la Pace nel Mondo.

Alla radice, i problemi dell'uomo non sono interamente politici o sociali, e quindi interventi sociali o politici saranno sempre di effetto limitato. Sebbene la maggior parte delle società umane siano governate da autorità secolari, la religione è il cuore della maggior parte delle identità nazionali e culturali. In realtà la fede e la devozione religiosa hanno un'importanza molto più grande nel cuore della maggior parte delle persone che la fedeltà politica. Il tempo è venuto che la religione rinnovi se stessa e manifesti vera leadership nel mondo. Le persone di fede dovrebbero sentire responsabilità per le condizioni di sofferenza e di ingiustizia che attraversano i popoli del mondo.

Le persone religiose non sono state un buon esempio nel praticare l'amore e nel vivere per gli altri e per questa ragione dovrebbero impegnarsi in una profonda riflessione interiore. E tempo per le persone religiose di pentirsi per le loro preoccupazioni concernenti la salvezza individuale e per i limitati interessi denominazionali. Queste pratiche hanno impedito le entità religiose dal dare ogni cosa per la causa della salvezza del mondo. Il nostro tempo, più di ogni altro, richiede che noi andiamo al di là della fede, e gli interessi di particolari religioni, e mettiamo il nostro amore e ideali in pratica per la salvezza del mondo. In particolare, Dio fa appello a noi leaders - specialmente leaders religiosi - nella speranza che prenderemo posizione contro le ingiustizie e i mali del mondo e conceda il Suo vero amore sul mondo. Da questo momento tutte le persone di fede devono diventare uno in cuore per dare la massima espressione sia in parole che in azioni, all'ardente desiderio di Dio per la restaurazione dell'umanità e la pace. La pace può essere totalmente realizzata solo quando la saggezza e gli sforzi dei leaders religiosi del mondo, che rappresentano l'aspetto interiore della coscienza e della mente, lavorano cooperativamente e rispettosamente con i leaders nazionali che hanno molta saggezza per le cose pratiche e hanno esperienza della realtà del mondo esteriore o "corpo".

Alla luce di ciò, è venuto il tempo per noi di prestare seria considerazione anche l'eventualità di ristrutturare le Nazioni Unite. Per esempio, probabilmente è possibile visualizzare le Nazioni Unite come un'istituzione bicamerale. La struttura esistente delle Nazioni Unite, composta da rappresentative nazionali, può essere considerata come un congresso dove gli interessi di ogni nazione membro sono rappresentati. Tuttavia, sottopongo che seria considerazione dovrebbe essere data a formare un'assemblea religiosa, o consiglio di rappresentative religiose in seno alla struttura delle Nazioni Unite. Questa assemblea o consiglio dovrebbe essere formato da leaders spirituali stimati in campi quali religione, cultura e educazione. Naturalmente, i membri di questa assemblea interreligiosa è richiesto di avere dimostrato un' abilità a trascendere i limitati interessi di singole nazioni e di parlare per gli interessi del mondo intero e dell'umanità nel suo insieme. Le due camere, lavorando insieme in cooperazione e rispetto reciproco , saranno capaci di fare grandi progressi nell'inaugurare un mondo di pace.

La saggezza e la visione di grandi leaders religiosi integrerà sostanzialmente la comprensione politica, l'esperienza e l'abilità dei leaders politici del mondo. Anche in questo momento, più e più conflitti stanno scoppiando attorno al mondo per confini contesi. Come risultato, il mondo sta subendo una notevole perdita di vite umane. Inoltre, i soldi riversati nel fare la guerra e mantenere la pace toccano i miliardi di dollari. Così tante risorse e sforzi sono sperperati. Malgrado tutto, soluzioni comprensive non sono state pienamente raggiunte in riferimento a ogni dato conflitto. Per risolvere questo problema, vorrei fare alcune proposte per la vostra considerazione: - Zone di Pace: Oggi propongo che le Nazioni Unite e i leaders religiosi uniscano i loro cuori e lavorino per creare zone di pace in aree di conflitto. Sia che i confini contesi passino attraverso fiumi, montagne, campi, o il mare, possiamo creare zone cuscinetto o zone di pace lungo questi confini. Queste zone potrebbero essere governate direttamente dalle Nazioni Unite, e le persone attorno al mondo dedicate all'affermazione della pace sarà permesso di stabilirsi in quelle zone. Le Nazioni Unite saranno responsabili di fornire guida a coloro che vivono in queste aree così che esse possano incarnare gli ideali delle Nazioni Unite e conformarsi alle sue dichiarazioni di pace. Queste zone di pace saranno rifugi che esistono per la causa della pace, prosperità e riconciliazione.Esse saranno libere da discriminazioni razziali e sessuali, violazione dei diritti umani e guerra.

 
 
 

L'amore richiede la coppia

Post n°1954 pubblicato il 27 Maggio 2018 da gentilenicola

 

New York è una città di meraviglie. In questa città le cose insolite non finiscono mai. Quando venni per la prima volta a New York ed osservai l’ora di punta nella Quinta strada, notai un fatto strano. Vedevo che tutte le persone stavano camminando con la testa abbassata. Così, io pensai che i cittadini di New York dovevano essere molto umili, miti e pii, dal momento che mostravano il loro profondo rispetto a Dio onnipotente, tenendo il capo chinato, persino durante la confusione dell’ora di punta.

Più tardi, però, trovai una spiegazione più pratica per questo fatto. Come sapete, New York è una città piena di grattacieli. Milioni di turisti vengono qui per vederli, ogni giorno dell’anno Essi vi girano attorno, con le teste alzate, guardando, con rispetto e soggezione, l’Empire State Building e gli altri grattacieli. Se non state attenti, questi incantati turisti vi cammineranno sui piedi e le vostre scarpe all’ultima moda, alla fine del giorno, saranno in uno stato pietoso. Così, i cittadini di New York, ormai abituati a questi maestosi edifici, devono guardare per terra e stare attenti a non farsi pestare i piedi. Ma poi, pensai che, sia la prima che la seconda ragione, per cui le persone tenevano giù la testa, dovevano essere vere. Ciò di cui la città di New York necessita maggiormente oggi è Dio. Per avere Dio, le persone devono avere il cuore umile e mite. Solo se abbiamo un’attitudine riverente, Dio può venire nei nostri cuori e nella città di New York. Facciamo sì che Dio diventi una realtà in New York, così che, persino nell’ora di punta nella Quinta strada, la Sua presenza potrà essere sentita così fortemente, da non poter fare a meno di chinare le nostre teste, in ringraziamento e gratitudine.

Io amo ognuno di voi profondamente e teneramente, poiché io amo Dio e so che Dio ama l’America e il popolo americano. Molto tempo prima della nascita di questa nazione, Dio stava già preparando il continente Nord-Americano, conservandolo pazientemente per la Sua speciale dispensazione. Secondo la Sua volontà, all’ora da Lui designata, Dio ha fatto sorgere una grande nazione nella Sua terra benedetta, gli Stati Uniti d’America. In un tempo molto breve, in soli duecento anni, Dio ed il popolo americano insieme hanno dato vita ad una delle più meravigliose realizzazioni della storia.

Ciò che rende il nostro incontro unico non è il fatto che si svolga nello splendido Waldorf Astoria Hotel, ma il fatto che noi siamo qui nel nome di Dio. Realmente si può dire che Dio è nostro ospite stasera.


Può forse sorprendervi, però, ma anche Dio desidera avere queste cose preziose. Dio sta ricercando felicità, gioia, amore e vuole che il Suo ideale si realizzi anche per Sé stesso. Però, fino a che Dio è solo, non può sperimentare queste cose. Esse rimangono latenti in Lui. La realizzazione di questi obiettivi può essere raggiunta quando un soggetto trova un oggetto ed essi si uniscono in una reciproca relazione di dare ed avere, stimolandosi e completandosi l’un l’altro. Solo a questa condizione, queste nobili mete possono essere raggiunte. Le parole “Amore”, e “Ideale”, sono senza senso quando uno è solo. L’amore ha bisogno di qualcuno che ami e di qualcuno che sia amato. La speranza, o qualsiasi ideale, hanno bisogno di essere condivisi con qualcuno. L’amore e gli ideali hanno significato solo quando si stabilisce un rapporto reciproco, complementare, di dare e avere. Provate ad essere felici, ad essere gioiosi, pieni di amore, da soli. Inutile, non potrete ottenere queste cose quando siete soli. Questa è una verità universale e vale persino per Dio onnipotente.

 
 
 

Il metro di giudizio

Post n°1953 pubblicato il 26 Marzo 2018 da gentilenicola

 

Il nostro impegno è di diventare tutti veri cittadini del Regno di Dio. La nostra sfida è quella di trasformare in Cielo questa amata Bologna. L'Italia stessa può essere il Cielo. Quando la nostra vita sulla terra sarà terminata, il modo in cui abbiamo vissuto diventerà la misura per determinare la nostra posizione nel Cielo.

Questo sarà il metro di giudizio:

  • L’amore che avete riversato altruisticamente sul vostro prossimo.

  • Il servizio che avete reso con gioia, a beneficio degli altri.

  • Il sacrificio che avete offerto per l’umanità e per Dio.

La somma totale di queste azioni diventerà il vostro tesoro per l’eternità.

 
 
 

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Post n°1952 pubblicato il 20 Marzo 2018 da gentilenicola

 

I ruoli non possono essere scambiati.

Ognuno deve rispettare la sua posizione, come a teatro. Ognuno deve interpretare la sua parte.

Il padre dev’essere padre, il nonno dev’essere nonno, la madre dev’essere madre, la nonna dev’essere nonna, la figlia dev’essere figlia, il figlio dev’essere figlio, il fratello dev’essere fratello maggiore o minore, la sorella dev’essere sorella maggiore o minore.

La famiglia è come una società reale. Dio è il re dei re. Noi, in qualità di suoi figli, siamo, a nostra volta, di discendenza reale, quindi ci dobbiamo comportare tra noi con modi di corte, considerandoci re, regine, principi e principesse.

Così, in una Vera Famiglia, padre e madre sono il re e la regina, i figli sono il popolo, l’ambiente domestico è il territorio nazionale».

Dopo queste considerazioni, ci fu un momento di distrazione, quando vedemmo dei cerbiatti abbeverarsi alle acque del ruscello sottostante.

Guardai Sonia.

Il giorno seguente, andammo nella cittadina a pochi chilometri dal tempio, per delle compere.

Per l’occasione, Manuele prese un’auto. Inoltre, indossammo abiti civili.

Una volta arrivati, parcheggiammo e c’incamminammo sulla via principale.

Entrammo in un supermercato e riempimmo due carrelli di provviste di vario genere, destinate alla cucina.

Dopo aver caricato il portabagagli della macchina, andammo in una gelateria e sedemmo a un tavolo fuori.

Il sole era il naturale coronamento di un giorno di svago.

Rientrammo al tempio.

Il giorno seguente, dopo la preghiera e la meditazione, andammo a pescare vicino alla cascata.

Regnava la pace, il silenzio, a tratti, rotto dal richiamo di qualche uccello o dal fruscio di un cespuglio che si muoveva al passaggio di qualche animale o dal suono dello scorrere dell’acqua.

Eravamo seduti l’uno accanto all’altro, sulla sponda del fiume e gli ami delle canne da pesca erano al centro, dove, i galleggianti colorati, segnalavano la posizione.

Era tutto bello, tranquillo.

La frescura degli alberi grandi e alti, l’erba verde, i fiori, i pesci che si vedevano sul fondo del fiume. Il cielo era azzurro e sereno; il sole era alto e splendente.

Poco più avanti, c’erano dei piccoli mulinelli, creati dallo scorrere dell’acqua, tra alcuni massi.

L’ambiente era suggestivo.

Francesca sedeva a destra di Manuele, io alla sua sinistra e alla mia sinistra, Sonia.

La canna di Sonia fu scossa.

Si alzò e, girando la manovella del mulinello, tirò il pesce verso la riva.

L’operazione di togliere l’amo e di mettere il pesce nel secchio sulla sponda richiese alcuni minuti, durante i quali tutti ci complimentammo per l’impresa e per il pesce.

La canna di Francesca cominciò a oscillare e, tirando la lenza, un pesce arrivò sulla riva, sbattendo la coda e dimenando il corpo.

Manuele disse che Francesca era la migliore pescatrice del Mondo. Francesca rise e anche noi.

Dopo aver finito di pescare, riprendemmo la via del tempio.

Il giorno seguente, andammo a caccia.

Arrivammo a cavallo nella valle e li legammo a dei cespugli robusti con le cavezze, prima d’inoltrarci nella boscaglia.

Arrivammo nei pressi di una zona pianeggiante che seguiva dalla boscaglia, dove c’era un piccolo stagno.

Sedemmo dietro a dei massi.

«Qui» disse Francesca «vengono ad abbeverarsi diverse specie di animali e di volatili. Aspettiamo».

Una volpe sbucò non si seppe da dove.

Francesca fece cenno a Sonia di prepararsi.

Col fucile puntato, Sonia premette il grilletto.

La volpe scappò veloce, dipingendo un cerchio d’acqua nello stagno e, un secondo colpo partito da Francesca centrò l’animale, prima che entrasse nella boscaglia.

Uscimmo dal nascondiglio. Ci avvicinammo.

La volpe era riversa sul fianco.

Aveva la bocca chiusa, il pelo grigio giallo.

Manuele la prese e la portò al nascondiglio.

Sedemmo in cerchio.

Manuele ci offrì un piccolo bastoncino di cioccolato, che mangiammo.

Uno stormo di uccelli grandi e bianchi passò su di noi. Planò sulle acque e si posò.

Riprendemmo la caccia.

Eravamo uno accanto all’altro.

A un cenno di Manuele, sparammo.

Gli uccelli si alzarono in volo; una successione di versi, di richiami, uno sbattere di ali, un volare di piume e poi il silenzio, con alcuni che si allontanavano e altri che restavano sulle sponde.

In tutto restarono al suolo quattro uccelli.

Tornammo al nascondiglio.

Un cervo arrivò ad abbeverarsi.

Manuele ci chiese di fare silenzio.

Prese la mira e sparò, centrandolo.

Ci avvicinammo.

Era un esemplare bellissimo.

Poi Sonia ed io andammo a prendere i cavalli.

Assicurammo il cervo su una lettiga tenuta dal cavallo di Manuele e, con tutta la cacciagione, prendemmo la via del tempio.

Era quasi il tramonto, il sole stava calando, quando attraversammo la porta del tempio, suscitando la gioia contenuta delle monache addette alla cucina.

L’ultimo giorno, verso le dieci del mattino, ci ritrovammo in una grande sala.

Eravamo riuniti discepoli e discepole.

I discepoli erano sul lato destro, ognuno seduto sul pavimento di legno levigato, terso, con accanto il suo maestro spirituale, e così fino al fondo della sala.

Le discepole erano sul lato sinistro, nella stessa posizione, con accanto le loro maestre.

Entrammo tutti in uno stato di meditazione, rilassandoci e chiudendo gli occhi.

La sala in cui eravamo era a forma circolare.

Sui lati, vi erano delle colonne, sulla cui sommità erano poste rappresentazioni scultoree del Vero Uomo e della Vera Donna, in diversi atteggiamenti e situazioni.

Dopo un’oretta in questo stato di contemplazione, d’un tratto, apparvero davanti a noi un monaco e una monaca.

Indossavano entrambi un lungo abito bianco.

Il monaco lo riconobbi: era il maestro che, in diverse occasioni, era apparso nel tempio del Vero Uomo, impartendo insegnamenti silenziosi.

La monaca, invece, era la prima volta che la vedevo.

Entrambi sembravano avvolti da un’unica aurea, da un corpo di luce che li univa e che si espandeva attorno.

S’inchinarono, una di fronte all’altro e poi, insieme, s’inchinarono davanti a noi.

Fatto questo, sedettero su un soppalco rialzato, ai cui lati c’erano rose rosse e bianche, gigli, margherite e altri tipi di fiori.

Tutti noi, seguendo i maestri, ci alzammo in piedi e c’inchinammo davanti a loro.

Tornati nella posizione di meditazione, ci furono lunghi momenti di silenzio che non saprei definire.

Sembrava di viaggiare, di volare avvolti da un’energia fantastica, morbida, che non potrei definire in alcun altro modo, se non con la parola amore e che tutto si fondesse in modo protetto, sicuro.

Quando riaprimmo gli occhi, mi accorsi che era quasi sera.

Erano trascorse molte ore senza che me ne fossi accorto.

Fu a questo punto che il monaco si alzò in piedi. «La vostra missione in questo Mondo è costruire vere famiglie».

Fece una pausa.

«Una vera famiglia è una famiglia con veri genitori, veri marito e moglie, veri fratelli e sorelle, veri figli. Dovete portare il cuore di genitore, di fratellanza, nel Mondo intero.

Dovete guardare alle persone del Mondo come vostri fratelli.

Dovete guardare agli altri come a una ricchezza ed essere grati a Dio, per il dono di ogni singola vita che apporta al Mondo una vibrazione, un sorriso, un aspetto che diversamente non ci sarebbe, in una perfetta e suprema armonia universale, cosmica.

La vostra missione è stabilire fermamente, nella vostra famiglia, le tre posizioni di nonni, che rappresentano il passato, di genitori, che rappresentano il presente, di figli, che rappresentano il futuro.

Queste tre generazioni devono vivere insieme. Inoltre, la famiglia deve sacrificarsi per il bene della Nazione, del Mondo».

Il monaco sedette.

Tutti chiudemmo gli occhi e recitammo il mantra Om.

Riprendemmo a meditare.

Quando riaprimmo gli occhi, essi non c’erano.

Rientrando, quella sera, nella cella, chiesi a Manuele chi era la coppia.

Rispose: «Sono un Vero Uomo e una Vera Donna. Sono diventati una Vera Coppia ed hanno realizzato una Vera Famiglia».

Il giorno dopo, sulla collina, Manuele ci consegnò dei libri.

Disse: «Questi testi contengono gli insegnamenti che avete ricevuto durante questi anni.

Ogni giorno, dovete iniziarlo con il loro studio, con la meditazione e la preghiera».

Fece un sorriso e disse: «In bocca al lupo».

 
 
 

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Post n°1951 pubblicato il 20 Marzo 2018 da gentilenicola

 

Porsi la mano alla monaca, che mi guardò con simpatia.

Per il resto, la serata si svolse come le altre volte, consumando la cena, in compagnia di altri monaci e discepoli, in un’ampia mensa, con alte finestre, su cui erano dipinte, come mosaici, varie composizioni floreali.

Quella sera a letto, avevo molte domande, ma fondamentalmente tutto il mio essere era preso da Sonia.

Non riuscii a chiudere occhio. Vedevo di continuo i suoi occhi, il suo viso davanti a me.

Il giorno dopo, ci trovammo a meditare in quattro, nel tempio.

C’era Manuele e Francesca e, accanto a loro, poco dietro, io e Sonia.

Terminata la meditazione, ci separammo. Sonia andò con Francesca, io con Manuele.

Uscimmo nel cortile.

Qui, incontrammo Francesca e Sonia e uscimmo con loro dal tempio della Vera Donna.

Il tempio era circondato da alte mura, che avevano fori a forma di giglio, in vari punti, a diverse altezze.

Nel cortile, tra le mura e il tempio costruito su due piani, c’erano delle panchine, delle aiuole con vari tipi di fiori e di piante e dei piccoli sentieri di ciottoli.

Senza parlare, prendemmo un sentiero che ci portò a costeggiare il ruscello che, mentre lo risalivamo, assumeva forme diverse, dividendosi in altri corsi e ampliandosi.

Arrivammo a un piano, dove il corso era calmo e ampio e sedemmo.

Manuele disse: «Francesca ed io siamo marito e moglie. Entrambi avete fatto lo stesso corso. C’è una mente maschile e un corpo maschile, una mente femminile e un corpo femminile. Ma il cammino è uguale. Sia nell’uomo che nella donna mente e corpo devono essere uniti, dovete seguire la vostra coscienza».

Fece una pausa.

Disse: «Adesso il percorso si unisce».

Chiese: «Voi da dove venite?»

Francesca guardava davanti a sé.

Manuele ripeté la domanda: «Voi da dove venite? Venite dai vostri genitori. I vostri genitori erano due, ma voi siete uno. In voi, due diventano uno. In ognuno di voi, c’è una parte maschile e una femminile.

In Marco, la parte maschile è dominante e quella femminile latente. In Sonia, la parte femminile è dominante e quella maschile latente».

Alzandosi e camminando, mentre noi eravamo seduti sull’erba, disse: «Voi vi domanderete da dove vengono i vostri genitori. Da altri genitori. Se risalite all’origine, ai primi genitori, saprete che vengono da Dio. Dio ha in sé elementi maschili e femminili; nell’uomo, concretizza l’aspetto maschile, nella donna, concretizza l’aspetto femminile.

Perciò voi, Marco e Sonia, siete figli dell’Uno e, come tali, voi dovete diventare Uno».

Ci dirigemmo al tempio.

Per quel giorno non vidi più Sonia.

Il giorno seguente, ci ritrovammo tutti e quattro, nella sala della Vera Donna.

Prendemmo i cavalli e andammo sulle colline circostanti, da dove dominavamo con lo sguardo la valle, con i vari ruscelli e affluenti del corso d’acqua che proveniva dall’altopiano della cascata, nei pressi del tempio del Vero Uomo.

Sedemmo sull’erba, mentre i cavalli pascolavano tranquilli e nobili, strappando ciuffi di erba e masticandola, e scacciando mosche e insetti con la coda.

«Avrete notato» disse Manuele «che la comparsa del partner ha completamente mutato la vostra visione della vita. Adesso tutto vi appare frizzante. Non è vero?»

Fece una pausa.

«L’uomo esiste per la donna. La donna esiste per l’uomo. L’uno esiste per il bene dell’altro. Ognuno di voi ha capacità, qualità che l’altro non ha. Così tu, Marco, hai forza e tu, Sonia, amore. La tua forza, Marco, completerà Sonia, che con te si sentirà sicura, protetta. Tu, Sonia, hai amore, dolcezza e bellezza e con queste completerai Marco, che s’ingentilirà nei modi.

Se voi siete da soli, siete vivi, ma non potete sentire l’amore.

Invece, appena nel vostro orizzonte è comparso il partner, il vostro cuore è esploso come tuono e fulmine.

Per sentire l’amore, avete bisogno del partner.

Per questo dovete essere umili l’uno verso l’altro, per l’amore che l’altro vi fa provare».

Verso l’imbrunire, rientrammo al tempio con i cavalli.

Dopo un breve momento di meditazione, nella sala della Vera Donna, andammo verso le mense, che erano separate.

«La relazione tra marito e moglie» disse Manuele, il mattino del giorno seguente, mentre passeggiavamo, poco lontani dal tempio della Vera Donna «è quanto di più sacro possa esserci».

«Ogni cosa esiste in coppia e ogni partner è l’esatto opposto complementare dell’altro. Non c’è altro, non c’è nulla, oltre i due estremi e, nell’incontro dei due, nasce il tutto».

Sedemmo sull’erba.

I cavalli erano a poca distanza da noi e con naturalezza strappavano ciuffi di erba, alzavano la testa e masticavano, guardando diritti davanti a loro e mostrando, talvolta, la dentatura.

«Dio ha creato tutto in coppia. In Dio, c’è perfetta armonia di positività e negatività, di mascolinità e femminilità ma, nel creare, si è divisa in due opposti, sia nel livello minerale, che in quello vegetale, animale e umano. Abbiamo la relazione positivo - negativo, nell’atomo, stame - pistillo, nella pianta, maschio - femmina, negli animali, uomo - donna, nel mondo umano».

Prese la mano di Francesca. Francesca sorrise. La baciò.

Disse: «La relazione tra marito e moglie è sacra, eterna, assoluta.

Sacra, perché benedetta da Dio.

Eterna, perché continua nel mondo spirituale.

Assoluta, perché non permette l’ingresso di altri. Ci può essere un solo marito e una sola moglie».

«Voi due siete stati scelti per diventare fidanzati. E poi marito e moglie».

Fece una pausa, per osservare la nostra reazione.

Manuele disse: «Siete stati scelti per la vostra affinità spirituale! Siete stati scelti dai vostri genitori».

Sonia aveva il capo chino.

Il giorno seguente, andammo al lago.

Nella zona circostante i due templi, il fiume e i suoi affluenti, alimentavano le acque di un lago circondato da colline.

Le acque erano limpide, dolci, pescose e attiravano varie specie di volatili.

Alcuni dicevano che fosse di origine vulcanica, altri che fosse il naturale riempimento di una zona depressa, con acque provenienti da fonti sorgive, affluenti e dallo scioglimento dei ghiacciai, nell’ultimo periodo glaciale.

Sulla riva, c’erano molte case di villeggiatura, ristoranti, alberghi e uno stabilimento balneare che noleggiava piccole imbarcazioni per chi desiderava navigare sulle sue acque.

Così ci trovammo tutti e quattro su una barca a motore, che Manuele con destrezza mise in moto e, con noi tre seduti a poppa, prese il largo.

Una volta al largo, Manuele spense il motore.

Alcuni gabbiani volavano su di noi per poi posarsi sulle acque. Si udiva il leggero suono delle acque che si muovevano. Un pesce saltò fuori dall’acqua.

Manuele ci passò le canne.

Mettemmo le esche.

Una volta preparate le lenze, le lanciammo in acqua e assicurammo le canne all’imbarcazione.

Manuele guardò Francesca.

Alla lenza di Manuele abboccò un pesce.

La tirò su.

Era un pesce di vari chili.

Lo issò a bordo.

Il pesce volteggiò varie volte sullo scafo, battendo con la testa, con il corpo e con la coda.

Quando i suoi movimenti divennero meno convulsi, Francesca lo prese, gli tolse l’amo e lo mise nella cesta.

Manuele riarmò l’amo, lo gettò in acqua e riprese: «Nella famiglia, il cuore si espande.

Diventa altruista, sacrificale.

L’uomo sviluppa il cuore di padre che dirige i figli e li disciplina.

La donna sviluppa il cuore di madre che ama i figli incondizionatamente e li accudisce.

Avere un figlio vuol dire concretizzare l’amore tra marito e moglie, che diventa visibile.

I genitori sono i rappresentanti di Dio per i figli. Dio è invisibile, ma i genitori sono visibili».

La lenza di Francesca cominciò a muoversi, perché un pesce aveva abboccato.

Trascorremmo il pomeriggio a pescare e, al tramonto, raggiungemmo la riva, con la cesta piena, per riprendere i cavalli e tornare al tempio, dove consegnammo le ceste alle monache addette alla cucina.

Quella sera, prima di congedarci, c’incontrammo nella sala della Vera Donna, dove, dopo aver effettuato delle letture, Manuele e Francesca ci diedero altri insegnamenti.

Era quasi mezzanotte.

«La vostra unione» disse Manuele «avverrà, dopo il vostro matrimonio. Allora potrete unirvi. Il sesso è il palazzo, l’altare dell’amore. Siate fieri della vostra sessualità».

Il giorno seguente, dopo la meditazione e la colazione, ci occupammo del riordino del tempio.

Ad ogni discepolo fu assegnato un compito particolare.

Dopo pranzo, l’intero tempio era pulito.

Andammo a passeggiare nei dintorni del tempio, ad alcune centinaia di metri.

Seduti sull’erba, Manuele chiese: «Perché, l’uomo e la donna hanno i figli? Non c’è un solo tipo di amore, ma tanti. C’è l’amore filiale, l’amore fraterno, l’amore coniugale, l’amore di genitore.

Per sentire l’amore filiale avete bisogno dei genitori, per sentire l’amore fraterno avete bisogno dei fratelli, per sentire l’amore coniugale avete bisogno del coniuge, per sentire l’amore di genitore avete bisogno dei figli.

L’amore filiale è obbedienza, gratitudine, devozione verso i genitori.

L’amore fraterno è amicizia, complicità, reciprocità.

L’amore coniugale è fedeltà, responsabilità, rispetto, armonia, collaborazione, unità.

L’amore di genitore è altruismo puro.

La famiglia è la scuola dell’amore. È lì che impariamo ad amare i nostri genitori, i nostri nonni e, di conseguenza, gli anziani del Mondo; è lì che impariamo ad amare i nostri fratelli e, di conseguenza, l’Umanità; è lì che amiamo i nostri figli e, di conseguenza, a prenderci cura degli altri, come se fossero nostri figli.

A scuola troveremo gli insegnanti, nel lavoro, i datori di lavoro, nella Nazione, i presidenti, che sono come dei genitori, così gli altri studenti, colleghi, cittadini, sono come nostri fratelli. Il Mondo è un’estensione della famiglia.».

Tornando al tempio, vedemmo una mamma anatra che precedeva i suoi anatroccoli in fila indiana, dietro di lei.

Mamma anatra era seria e gli anatroccoli giocosi.

«L’amore» disse Manuele «è una cosa seria e profonda. Non s’impara sui libri, ma nella vita».

Dopo pranzo, ci fu una rappresentazione teatrale.

Durante la rappresentazione, vedemmo un nonno, una nonna, un padre, una madre, i figli, i nipoti alle prese con problemi vari, che andavano da faccende domestiche ad altre che riguardavano la Nazione, il Mondo.

Non era la famiglia del presidente della Repubblica o del re, ma una famiglia comune.

Ognuno svolgeva un ruolo.

Il vecchio era lento nei movimenti, il padre era sicuro, il figlio era svelto anche nel parlare e nel formulare domande.

Nel pomeriggio, andammo in giro per i colli a raccogliere cicoria e altre erbe selvatiche, commestibili e radici.

Quando ognuna delle nostre borse fu piena, ci fermammo vicino a una rupe, da cui si scorgeva una vallata, con una fitta vegetazione e, da diverse parti di essa, rigagnoli di acqua bianca e spumeggiante che precipitavano.

In questo modo, alla base si formava un piccolo deposito di acque, che poi si univano e prendevano un corso ripido, in mezzo ai sassi.

Nei pressi, c’erano uccelli acquatici di varie specie.

Manuele disse: «Oggi, abbiamo assistito a una rappresentazione teatrale, dove diversi attori interpretavano delle parti.

Lo stesso è nella famiglia.

La famiglia è bella, perché è varia, perché ci sono tanti ruoli, tante posizioni. Questo la rende ricca e creativa.

 
 
 
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FEDERAZIONE DELLE FAMIGLIE

 
 
 
 
 
 
 

LA RIVELAZIONE RICEVUTA DA SUN MYUNG MOON

http://federazionefamiglie.org/wp-content/uploads/2016/05/principio_divino_2014.pdf

 

Attraverso la mia vita di preghiera costante e meditazione fin dalla tenera età, ho finalmente incontrato Dio e ho ricevuto la Sua verità assoluta. Questa verità dal contenuto stupefacente ha rivelato i meccanismi dell'universo, della vita e della storia, come non si era mai visto prima. Se applichiamo questa verità alla società, siamo in grado di risolvere tutti i problemi sociali. Se lo applichiamo al mondo, siamo in grado di risolvere tutti i problemi globali. Inoltre, siamo in grado di risolvere i profondi problemi religiosi e domande mai risolte della filosofia.

Si tratta di una nuova visione del mondo senza precedenti, una nuova cosmologia, una nuova visione della vita, una nuova visione della provvidenza di Dio e una nuova visione della storia. Il Principio divino è un sistema di pensiero integrato che abbraccia tutte le dottrine religiose e filosofiche come un tutto uno, mantenendo intatte le loro caratteristiche uniche di ognuna di loro. Sun Myung Moon

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PRINCIPI DIVINI E DISCORSI

 
 
 
 
 
 
 

SITO IN INGLESE

 
 
 
 
 
 
 

SITO IN INGLESE

 
 
 
 
 
 
 

EDUCAZIONE DEL CARATTERE

 
 
 
 
 
 
 

MANIFESTO DEI DIRITTI UMANI

Ogni uomo e donna,

indipendentemente se segue o no una religione,

senza guardare a quale nazione appartiene o di quale razza fa parte,

ha i seguenti diritti umani:

1- diritto alla vita ed alla salute, che vuol dire diritto di nascere e di essere curato;

2- diritto al cibo, di qualità e di sostanza

3- diritto alla casa, con uno standard uguale in tutto il mondo, adeguato a situazioni particolari (per esempio area geografica)

4 - diritto all'istruzione, con standard uguale in tutto il mondo

5 - diritto al vero amore, che vuol dire diritto di sposare una persona di sesso opposto, di avere dei figli, e di vivere in un sistema ideologico e culturale che promuova la cultura del sesso assoluto (sei maschio o femmina se nasci maschio o femmina), dell'amore assoluto (vale a dire il rapporto è consumato e vissuto nella coppia, dopo il matrimonio), della vera famiglia (dove si cresce sviluppando un cuore di vero figlio, vero fratello e sorella, vero marito e moglie, veri genitori)

6 - diritto alla felicità

A questi diritti si contrappone il dovere di consentire il godimento dei diritti umani da parte degli altri.

 

Chi non rispetta i diritti umani è un criminale! Va messo in prigione ed educato, a capire che siamo tutti uguali, abbiamo una stessa origine, e gli stessi diritti, e siamo una sola famiglia umana, con un genitore comune: Dio!

 
 
 
 
 
 
 

AUTORE BLOG: CRIMINI CONTRO L'UMANITĄ

La pratica dell'utero in affitto è un crimine, e gli autori devono essere processati con l'accusa di concorso doloso nella violazione dei diritti umani!

In particolare il diritto violato è quello della donna che presta l'utero, e del bambino che verrà alla luce.

Le persone che ricorrono a queste pratiche vanno messe in prigione, dal punto di vista penale e, dal punto di vista civile, devono risarcire i danni alla comunità, perché anche la comunità umana è parte lesa in questa pratica criminosa, e questo si fa spostando tutta la loro proprietà mobiliare ed immobiliare nelle mani dello Stato, che la userà per fini di interessi pubblici, devono risarcire i danni alla donna violata, alla sua famiglia (genitori, fratelli e sorelle, nonni e zii) ed al bambino, per il trauma che dovrà superare per essere stato concepito al di fuori del rapporto di coppia tra un marito ed una moglie, sposati con la benedizione di Dio.

Persone come Elton Jhon, Tiziano Ferro, altri, sono dei criminali!

 

Criminali sono anche i governanti e legislatori che hanno fatto queste leggi e che, con leggi successive, devono essere processati e condannati con la stessa motivazione; concorso doloso nella violazione dei diritti umani e crimini contro l'umanità!

 

Come pena, oltre alla prigione, la confisca di tutti i loro beni, mobili ed immobili, e la loro devoluzione alla nazione, per fini di pubblico bene.

 

Io, in quanto parte dell'umanità, e di una nazione, sono in parte responsabile di questo momento storico, ed esprimendo pubblicamente la mia condanna, mi dissocio, e dico che io mai farei una legge che consenta questo! Anzi, io farei leggi che dicano che il sesso è assoluto! Che sei maschio perché sei maschio e femmina perchè sei femmina! E non si cambia! E la famiglia è una sola, marito, moglie, Dio, i figli! E che la sessualità si vive nella coppia sposata, in modo assoluto!

Mi dissocio e disapprovo!

Chi approva e si associa andrà all'inferno! E saranno cavoli amari!

In un futuro prossimo, molto vicino, politici come Obama, Renzi, Hollande, saranno dimenticati, perché hanno fatto una politica sociale di distruzione della famiglia!

Al contrario avremo, finalmente, politici illuminati, che proteggeranno e approveranno la vera famiglia e così garantiranno serenità e pace alle future generazioni!

Poveri scemi, Renzi e compagnia bella, che si credono progressisti!

Poveri scemi, che brutta fine che farete, e che vergogna, davanti ai vostri genitori, ai vostri figli, ai vostri nonni, ai vostri antenati, ai vostri fratelli e sorelle!

Poveri scemi, voi e i cretini gender, ma dove volete andare!

La gente è stanca, stufa di voi, e finalemente i veri genitori, Sun Myung Moon ed Hak Ja Han, con la Federazione delle Famiglie e le Federazioni per la Pace, insieme a tutte le religioni del mondo, e gli uomini di valore e di buona volontà e sani principi, vi cacceranno via con una spallata!

E Dio, finalmente, unirà questo mondo, avendo dimostrato come, il male, usa gli uomini come suoi burattini e poi, alla fine, quello che fa è penoso, scarso!

Invece, tra poco, Dio vi farà vedere come si fa vera politica, per il bene del mondo, delle altre nazioni, in un clima di cooperazione, fiducia, prosperità, armonia, benessere, avanzamento tecnologico, che alle future generazioni verrà difficile immaginare che un tempo c'era il gender, Renzi, Obama, Clinton, Hollande!

Penseranno che è uno scherzo!