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Un blog creato da unategolapercappello il 26/09/2010

Tegola per cappello

Perché anche un diritto negato oggi ad uno solo sarà un altro diritto negato a molti domani!

 
 

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Guardate il video della discussione Interpellanza Comunale sulle attività per disabili!

Post n°17 pubblicato il 16 Febbraio 2011 da unategolapercappello

Vi invitiamo a visionare il video dell'interpellanza presentata dai consiglieri Silvestrini ed altri durante il consiglio del 24 gennaio.
Notate il tono in cui l'Assessore Borgione (che ha il dovere di rendere conto ai cittadini) risponde, fornendo numeri difficilmente credibili... ed infine quando la Silvestrini ribatte che ciò che è stato fatto (modalità e ragioni del taglio) è poco chiaro, poco opportuno ed accogliente, poco democratico e che non ritiene che sia un problema di bilancio, l'Assessore rifiuta di rispondere!

Consiglio tecnico per visionare il filmato della Giunta Comunale sulla
discussione interpellanza:

cliccare su

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Ricerca1.asp

poi scrivere nel campo "Intervento" : Silvestrini

e cliccare Avvia la ricerca

apparirà la videata con gli interventi: quello che ci riguarda è il secondo,
ovvero quello del 7/2/2011 con titolo: "ATTIVITÀ PER I DISABILI: QUALI
RISULTATI, A DISTANZA DI QUATTRO MESI, DEI "TAGLI" ALLE ATTIVITÀ PER DISABILI
NEI CENTRI DIURNI DELLA CITTÀ?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI ED ALTRI IN DATA 24 GENNAIO 2011. "

cliccate su 56K e vedrete il video.

 

Fateci sapere cosa ne pensate!

 
 
 

BOLLINO NERO AL COMUNE DI TORINO

Post n°15 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da unategolapercappello
Foto di unategolapercappello

 

 

 

 

 

 

Torino, 12/01/2011

 

PUNTI DI VISTA.

 

Nella seconda metà del 2010 il Comune di Torino ed i suoi amministratori di centro-sinistra si sono meritati un enorme BOLLINO NERO! Dal mese di settembre per la Giunta Comunale i disabili possono stare senza attività professionali (psicomotorie, espressive, cognitive e di animazione) e i lavoratori precari possono essere buttati in strada da un giorno all’altro.

 

Il nostro non è solo un punto di vista, ma una triste realtà: a settembre dell’anno scorso non è stato rinnovato l’appalto alla cooperativa che gestiva per il Comune di Torino le attività rivolte ai disabili ospiti nei centri diurni della Città.

 

I consulenti tecnici, lavoratori precari (senza contributi pensionistici, mutua, tredicesime e quant’altro), tutti a casa, senza se e senza ma, e soprattutto liquidati con poche righe, senza un grazie per il servizio svolto per tanti anni, opera ritenuta importante ed elogiata in passato dai Servizi Sociali di Torino.

 

Questa interruzione inattesa non è stata per nulla condivisa con le parti coinvolte (consulenti tecnici, operatori ed educatori dei Centri Diurni, persone diversamente abili e loro famiglie). Non si è trattato di una riduzione di ore ma di una cancellazione totale di anni di lavoro, di progetti educativi, riabilitativi, terapeutici, basati sulla relazione con persone che non hanno molte altre possibilità per manifestare la propria espressività, creatività e voglia di comunicare. Non ci è stata data neppure la possibilità di preparare le persone diversamente abili al distacco e alla conclusione dei nostri laboratori. Vi sono inoltre diversi progetti già programmati fino a settembre 2011 e pubblicizzati dal Comune che ci vedono coinvolti (mostre, eventi, spettacoli, ecc.).

 

Il servizio di consulenza tecnica, va sottolineato, era pagato molto poco e rispetto ad altri costi (talvolta inutili) non era gran cosa sul bilancio comunale: basterebbe mettersi una mano sulla coscienza e l’altra su una calcolatrice e fatti i debiti conti, il risultato cambierebbe, ma questo, naturalmente è solo un punto di vista!!!

 

Ovviamente, la ricaduta più grave di questo taglio inferto dal Comune di Torino alle attività è a carico dei più deboli, quelli che purtroppo non hanno voce per manifestare il proprio malessere e disappunto: i disabili.

 

continua (2)

 
 
 

BOLLINO NERO AL COMUNE DI TORINO (2)

Post n°14 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da unategolapercappello

segue a 1

La Divisione Servizi Sociali di Torino non solo non ha rivendicato all’Amministrazione Comunale l’importanza del servizio di consulenza tecnica esterna col quale collaborava da tanti anni, ma ha fatto di tutto per non informare e addirittura nascondere l’eliminazione di queste attività agli utenti diversamente abili e ai loro famigliari.

La decisione della Giunta Comunale è stata quella di far condurre le attività fino a ieri proposte dai consulenti tecnici agli operatori ed educatori presenti nei Centri diurni, i quali però hanno altre mansioni e non hanno le competenze professionali specifiche per occuparsi di pittura, ceramica, fotografia e video, teatro, scenografia, danza e danzaterapia, psicomotricità, musica e musicoterapia, animazione, informatica, attività sportive. I consulenti tecnici sono in possesso di titoli di studio adeguati alle attività proposte, hanno professionalità, convalidata esperienza e si dedicano costantemente alla formazione tecnica auto-finanziata (convegni, seminari, corsi di aggiornamento, studi e ricerche personali), in relazione alla disabilità e alle specifiche patologie invalidanti delle persone inserite nelle attività. 

I Servizi Sociali, tramite i coordinatori delle Circoscrizioni, dovevano ricercare le competenze dei dipendenti delle diverse Divisioni dell’Amministrazione ed organizzare laboratori aperti non solo agli utenti del Centro dove il dipendente stesso lavora, ma anche a quelli provenienti dalle altre circoscrizioni.

 

Qual è il punto dell’attuale situazione?

Ad oggi, ovvero dopo più di quattro mesi, pare che si siano individuati pochi dipendenti comunali (che si possono contare su di un palmo di mano) da destinare a tali attività (che non sono ancora iniziate!). Dipendenti che presumibilmente lasceranno un incarico per ricoprirne uno che, sebbene anche sulla carta dovesse risultare compatibile con eventuali attitudini, capacità o percorsi formativi fatti in passato, difficilmente potrebbe garantire comprovata esperienza, aggiornamento, continuità… Sappiamo che alcuni di loro hanno svolto in passato il loro lavoro per lo più in ufficio: quindi si troveranno a proporre attività alle persone disabili, senza mai aver lavorato con loro.

Inoltre le problematiche logistiche e di trasporto non faciliteranno l’inizio di questo tentativo di mettere una “toppa” allo strappo inferto.

 

Intanto il tempo passa…

A parte le solite occasioni di facciata come le “feste” dentro  e fuori i Centri Diurni  (“Festa di Natale ad InGenio”, Un Brindisi al Natale” al Semig con le ”autorità” cittadine, da Chiamparino in giù: offerte che hanno anch’esse un costo  e che spesso sono lasciate cadere nel vuoto dai dipendenti dei Centri Diurni e dai famigliari delle persone disabili)

cosa fanno gli ospiti dei Centri?

continua (3)

 
 
 

BOLLINO NERO AL COMUNE DI TORINO (3)

Post n°13 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da unategolapercappello

segue a 2

 

Gli utenti diversamente abili sono restati pressoché senza attività condotte professionalmente, occupati perlopiù davanti ad un film e rimpinzati di dolcetti, bibite gassate e pizze… Qualche gitarella od uscita, tempo permettendo… Ma queste cose le facevano anche in passato!

 

Alcune Circoscrizioni, bontà loro, grazie a rarissimi attenti coordinatori dei Centri Diurni, oltre ad aderire alla campagna “acquisti” delle Associazioni di Volontariato e di Motore di Ricerca (già presenti ed operative coi Servizi Sociali di Torino, quindi sicuramente non una nuova risorsa né tanto meno una soluzione), hanno approvato e finanziato dei progetti di alcune Associazioni che garantiranno qualche specifica attività alle persone diversamente abili per alcuni mesi del 2011.

 

Molte di queste attività saranno condotte dagli ex consulenti tecnici che già lavoravano e conoscevano bene le singole realtà: come dire, buttati fuori dalla porta principale e rientrati dalla finestra di servizio!

Ovviamente va letta e riconosciuta la capacità e la volontà dei singoli coordinatori e dirigenti di valorizzare le esperienze d’eccellenza del passato, ma quante altre ce ne sarebbero da considerare e quanti altri utenti sarebbe giusto e sacrosanto coinvolgere!

 

Bene (si fa per dire), e poi?

Qual è la visione in prospettiva a medio-lungo termine delle Circoscrizioni e del Comune di Torino in merito?

 

Il Coordinamento ex consulenti tecnici delle attività per disabili “Una tegola per cappello”, sorto per senso civico, in difesa dei diritti dei disabili e del diritto al lavoro di professionisti precari del settore, ha in questi mesi provato a tenere alto l’interesse sul tema:

 

-         ha cercato e talvolta ottenuto incontri con i Centri Diurni (operatori, educatori, coordinatori) per confrontarsi sull’accaduto, per conoscere eventuali strategie per coprire il vuoto creato dalla cancellazione di queste attività da parte dell’Amministrazione, per trovare insieme eventuali soluzioni;

 

-         ha parlato con alcuni disabili ed alcuni loro famigliari;

 

-         ha informato sul web i cittadini, le associazioni per disabili e per i diritti civili e dei lavoratori, partiti politici, organi di stampa;

 

-         ha attivato un  Blog http://blog.libero.it/unategolapercapp/ e un profilo Facebook;

 

-         ha partecipato giovedì 7 ottobre 2010, presso la Galleria d’Arte Moderna di Torino, all’incontro promosso dai Gruppi Consiliari di Regione, Provincia e Comune di Torino del Partito Democratico, portando il proprio caso sul palco e testimoniando il proprio dissenso alla decisione del taglio delle attività per i disabili attuato dalla Giunta Comunale;

 

-         ha partecipato al presidio davanti al Palazzo Comunale il 25 ottobre 2010, accanto ai lavoratori comunali e al loro sindacato (educatori ed operatori dei Centri Diurni per disabili) ed ottenuto un breve colloquio con Giuseppe Castronovo, Presidente del Consiglio Comunale (che nell’occasione, oltre a dimostrarsi interessato a farsi fotografare con tutti, si era impegnato a contattarci per farci partecipare ad un Consiglio Comunale nel quale esporre la situazione, ma poi non si è più fatto sentire);

 

-         ha richiesto ed ottenuto il 28 ottobre 2010 un colloquio con Marco Borgione, Assessore alla Famiglia, Salute e Politiche Sociali di Torino e Maurizio Pia, Dirigente Settore Disabili Città di Torino, nel quale tra l’altro ha consegnato un resoconto attività Servizio  di supporto tecnico Aree psicomotoria, espressiva, cognitiva/tecnica, Periodo settembre 2009/ giugno 2010, nel quale si dettagliavano con una ventina di pagine le attività proposte in ogni Circoscrizione ed in ogni centro diurno (spiegazione delle attività proposte, numero e tipologia delle persone coinvolte, risultati raggiunti, progetti in programma, totale ore mensili, progetti speciali);

 

-         è intervenuto al “Brindisi al Natale” mercoledì 22 dicembre 2010 al Sermig, dove ha distribuito i volantini informativi.

continua (4)

 
 
 

BOLLINO NERO AL COMUNE DI TORINO (4)

Post n°12 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da unategolapercappello

segue da 3

Il punto di vista della Politica Sociale locale ci ha amareggiato e deluso.

 

Giovedì 7 ottobre 2010, presso la Galleria d’Arte Moderna di Torino, si è svolto un incontro promosso dai Gruppi Consiliari di Regione, Provincia e Comune di Torino del Partito Democratico, aperto a tutti i cittadini.

L’evento è stato annunciato da numerosi manifesti, che riportavano il seguente testo: “Cota e Ferrero. Giù le mai dai servizi sociali! Tagli ai bilanci, criteri di riparto ingiusti, consorzi a rischio”. Sono intervenuti, introdotti da Roberta Avola (Sindaco di Piossasco), Stefano Lepri (Consigliere Regionale), Dina Bigotto (consigliera della Provincia di Torino), Andrea Giorgis (capogruppo Pd nel Consiglio Comunale di Torino), Marco Borgione (Assessore alla Famiglia, Salute e Politiche Sociali del Comune di Torino), Amalia Neirotti (Sindaco di Rivalta e membro del Consiglio Direttivo Regionale ANCI Piemonte) e Mauro Perino (Direttore del Cisap Consorzio intercomunale dei servizi alla persona di Collegno).

 

Tutti gli interventi, peraltro condivisibili, hanno avuto come bersaglio Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte, Caterina Ferrero, Assessore alla Tutela della salute e Sanità, Edilizia sanitaria, Politiche sociali e Politiche per la famiglia, ed il Governo Italiano. Peccato che negli interventi non sia stato mai nominato un altro responsabile (o perlomeno esecutore inerte) dei tagli a disabili, anziani, bambini e famiglie (categorie citate anche nei manifesti dell’evento), ovvero il Comune di Torino.

Poiché se sono vere le gravi responsabilità della Regione Piemonte, in merito alle politiche sociali, il Comune di Torino sta seguendo lo stesso modello del Governatore Cota, ovvero tagliare risorse alle categorie più deboli.

Emblematica, a questo proposito, l’eliminazione delle attività proposte ai disabili di tutti i Centri Diurni di Torino, dai consulenti tecnici (lavoratori precari della Cooperativa Sociale “Il Sogno di una Cosa”).

 

Fortunatamente i promotori dell’evento di giovedì 7 ottobre, hanno riservato la possibilità ad alcune persone del pubblico, di intervenire sul palco. Hanno portato la loro voce, fra gli altri, un esponente del Coordinamento “Una tegola per cappello” (ex-consulenti tecnici della Cooperativa “Il Sogno di una Cosa”) e due esponenti del Csa, il Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base.

Le persone del pubblico hanno chiesto a voce unanime alle forze di sinistra (anche al Comune di Torino) di ripensare i tagli alle risorse destinate alle categorie più deboli e di differenziare le proprie politiche sociali, rispetto a quelle della destra!

In quest’occasione gli esponenti del Partito Democratico presenti e gli amministratori locali intervenuti, non hanno però dato alcuna risposta alle tante domande e richieste provenienti dalla platea e dal palco: forse non erano pronti ad un elettorato e ad una cittadinanza così vigile e severa!

 

L’Assessore Borgione ci ha tenuto però a precisare, privatamente, il suo punto di vista agli ex-consulenti tecnici: “ L’appalto era in scadenza, non è detto che ciò che è concesso per tanti anni, debba essere confermato automaticamente… Si trattava di poche ore al mese: mica campavate di questo… “ E via dicendo!

Anche nell’incontro tenutosi presso la Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie di Via Giulio 22, Torino, Settore Disabili del 28 ottobre 2010 con la rappresentanza del coordinamento ex-consulenti tecnici delle attività per disabili “Una tegola per cappello”, l’Assessore Borgione e il dirigente Dott. Pia hanno spiegato la loro decisione di tagliare le attività nei Centri Diurni con motivi prettamente economici: colpa della crisi, delle decisioni di Governo e Regione, il Comune non può più sostenere questa spesa…

Ma qual era questa spesa e quali sono le altre che invece vengono fatte? Questione di scelte, di priorità politiche, di ritorno di immagine, di numeri, di voti….di differenti punti di vista…

continua (5)

 
 
 
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