the UNFAIR FASHION

Bertè, Zero & Mia


ROMA - È una storia sfortunata quella di Loredana Berté. Dal difficile rapporto con la sorella Mia Martini, morta nel 1995 a soli 47 anni probabilmente per un cocktail di droghe e psicofarmaci, agli alti e bassi di una carriera musicale che ha avuto il suo apice nel decennio degli Ottanta, alla movimentata vita privata (i due matrimoni con il magnate del caffè Hag, Roberto Berger, e con il campione di tennis svedese Bjorn Borg). Ma è anche la storia di una voce che ha segnato la storia musicale italiana, con brani indimenticabili e forti e un look spesso trasgressivo: un'icona «outsider».CHIUSA IN ALBERGO - Ma per lei i momenti di buio paiono non avere fine: domenica la Bertè si è barricata nella stanza di un lussuoso albergo romano. La cantante avrebbe dato in escandescenze, tanto da far preoccupare il personale dell'Aldrovandi Palace ai Parioli che ha deciso di far intervenire i vigili del fuoco per aprire la porta della stanza. In mattinata Loredana aveva lamentato una forte lombo-sciatalgia, tanto che dall'albergo è stato chiamato il 118. Quando i medici sono arrivati nell'hotel la cantante si è rifiutata di aprire la porta, annunciando la volontà di suicidarsi. Una situazione durata ore e che si è risolta solo in serata, con l'intervento delle forze dell'ordine. Alla fine la cantante ha aperto la porta della stanza sentendo la voce di Renato Zero.ZERO, AMICO DI SEMPRE - Infatti a cercare di far ragionare la cantante non c'erano solo
polizia, vigili del fuoco, carabinieri e medici, ma anche il grande amico e collega. Diverse volte in passato Zero ha offerto il suo sostegno a Loredana durante le frequenti crisi depressive. In particolare la sorella di Mia Martini visse l'ennesimo profondo momento di depressione dopo che Bjorn Borg la lasciò, nel '92. Fu proprio Zero a starle vicino e riportarla nel mondo della musica che aveva abbandonato. Loredana Bertè, dopo alcuni anni di oblio artistico, coincidente con la misteriosa morte della sorella, tornò alla ribalta con il reality «Music Farm», nel 2004, e una partecipazione al Festival di Sanremo.EVO MORALES - Per l'Aldrovandi Palace Hotel nel cuore del quartiere Parioli è stata davvero una giornata «sotto assedio». Oltre alla Bertè c'era anche un altro ospite illustre: Evo Morales, presidente della Bolivia. Con questa «scusa» («ragioni di sicurezza») le forze dell'ordine hanno allontanato i cronisti che erano riusciti ad intrufolarsi nella ovattata hall dell'albergo.
LA SORELLA LEDA - «Una delusione dopo l'altra, una escalation di sconfitte, questa è la vita di Loredana ed è per questo che oggi è stata ancora una volta male». Parole di Leda Martini, una delle quattro sorelle della cantante di origine calabrese. «Sono stanca di fare assistenza alla mia famiglia - si sfoga -. Adesso la situazione di Loredana è tranquilla, mi ha detto che si vuole riposare e per fortuna che c'è Renato con lei. Non è la prima volta purtroppo che Loredana fa cose di questo genere ed è sempre stata fortunata perché quando è capitato c'è sempre stato qualcuno che è corso da lei». Leda ricorda le delusioni sofferte da Loredana Bertè: «Non ultima quella della separazione da Borg di cui era molto innamorata».