Creato da uomo_ambiente il 17/01/2007
L' Uomo al centro del sistema ambiente
 

per ora le marmotte alto atesine sono salve!

 

La Cina continua a violare i Diritti umani, a devastare l' Ambiente, ad applicare la pena di morte, a pianificare un genocidio culturale e ad occupare militarmente il Tibet.

La bandiera olimpica e' stata ammainata...

NON DOBBIAMO AMMAINARE LA BANDIERA DEL TIBET!

 

RINGRAZIAMO TUTTI I SOTTOSCRITTORI DELLA NOSTRA PETIZIONE

 CON LA LORO FIRMA HANNO CONTRIBUITO A SALVARE I COLIBRI' DEL PARCO TROPICALE DI MIRAMARE...

PER IL MOMENTO

 - CON UN MODESTO E PARZIALE FINANZIAMENTO MINISTERIALE -

L' EMERGENZA E' STATA SUPERATA!

Ambiente eè Vita FVG

 

L' Ambiente non e' una identita' astratta, ma una realta' palpitante e viva che l' Uomo deve amare, proteggere e fruire responsabilmente 

(Nino Sospiri) 

www.ambientevita.it

 
 

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FREE TIBET

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Anche se prosegue la distruzione... neppure i cinesi riusciranno ad abbattere le piu' alte montagne del mondo, trono degli dei tibetani, che circondano il paese. E percio' anche i futuro, i tibetani piu' devoti, attraversando gli alti passi, potranno dire: "Gli dei vinceranno".

Heinrich Harrer - Autore di "Sette anni nel Tibet"


 

Prima dell’occupazione cinese, il Tibet era, dal punto di vista ecologico, un territorio equilibrato e stabile perché la conservazione dell’ambiente era parte essenziale della vita quotidiana dei suoi abitanti. I Tibetani vivevano in armonia con la natura grazie alla loro fede nella religione buddista che asserisce l’interdipendenza di tutti gli elementi esistenti sulla terra, siano essi viventi o non viventi. Questa credenza era ulteriormente rafforzata dalla stretta osservanza di una norma che potremmo definire di "autoregolamentazione". Una norma comune a tutti i buddisti tibetani, in base alla quale l’ambiente deve essere sfruttato solo per soddisfare le proprie necessità e non per pura cupidigia. Dopo l’occupazione del Tibet, l’attitudine amichevole e armoniosa dei tibetani nei confronti della natura fu brutalmente soppiantata dalla visione consumistica e materialista dell’ideologia comunista cinese. All’invasione fecero seguito devastanti distruzioni ambientali. Le politiche economiche cinesi  causarono la deforestazione, il depauperamento dei pascoli, lo sfruttamento incontrollato delle risorse minerarie, l’estinzione della fauna selvatica, l’inquinamento da scorie nucleari, l’erosione del suolo e le frane. Oggi lo stato dell’ambiente in Tibet è altamente critico e le conseguenze di questo degrado saranno avvertite ben oltre i suoi confini.

 

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Messaggi del 24/03/2007

Post N° 199

Post n°199 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

ECO TERRORISMO 

Cronologia Esemplificativa di Attivismo Ambientalista e Animalista Illecito o Violento

Operazioni di disturbo, violenze ed attentati di matrice ambientalista o animalista sono stati rivendicati sotto vari nomi, ma spesso prevale nei mezzi d'informazione la consuetudine di attribuirne la paternità in via generica a Earth Liberation Front (Fronte per la Liberazione della Terra - ELF) e Animal Liberation Front (Fronte per la Liberazione degli Animali - ALF). I casi qui appresso elencati riguardano soprattutto fatti criminosi gravi, ma sono stati anche inclusi alcuni atti di minore consistenza a titolo esemplificativo della vasta gamma di azioni e bersagli.

 

 
 
 

Post N° 198

Post n°198 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Anni ‘70

Luglio 1977. Parigi. Detonazione di un ordigno esplosivo ai danni dell’appartamento del direttore-generale di un ente d’erogazione energetica francese. (Eco-terroristi di affiliazione incerta)

1977. Lake District, Gran Bretagna. Dissacrazione della tomba del famoso cacciatore John Peel. (ALF)

1977. New York. Furto di quattro animali da un laboratorio di ricerca della New York University. (ALF)

1978. Olanda, Svezia, Belgio, Germania e Francia. Avvelenamento con mercurio di arance e pompelmi provenienti da Israele. (Nessuna rivendicazione)

1978. Prossimità dell’aeroporto di Narita, Giappone. Attentato ad un traliccio. (Gruppo per la Salvezza della Natura)

 

 

 
 
 

Post N° 197

Post n°197 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Anni ‘80

1981. Porton Down, Gran Bretagna. Stabilimento Chimico della Difesa. Rinvenimento di terriccio accuratamente confezionato a fini dimostrativi, come confermato qualche giorno dopo da un simile rinvenimento a Blackpool presso i locali ospitanti la Conferenza Annuale del Partito Conservatore e seguito da un messaggio firmato Operation Dark Harvest e inviato alle stazioni radiofoniche e televisive. Tale denominazione ricordava le ricerche e gli esperimenti, svolti a Porton Down durante la Seconda Guerra Mondiale, per stabilire se la Germania nazista avesse potuto bombardare efficacemente le isole britanniche con ordigni batteriologici. Nel messaggio si chiedeva la bonifica dei luoghi contaminati.

1982. Londra. Invio di cinque lettere bomba al Primo Ministro Margaret Thatcher e ad ai capi dei partiti politici principali. Esplose solo quella inviata al Primo Ministro e ferì un dipendente. (Animal Rights Militia ­ ARM, ovvero Milizia per i Diritti degli Animali)

1982. Maryland. Centro medico/ricerche dell’Università Statale. Danneggiamenti. Ritenuto dallo FBI il primo atto terroristico di matrice animalista negli U.S.A. (ALF)

1982. Dunsmuir, British Columbia, Canada. Succursale della British Columbia Hydro. Attentato dinamitardo. (Direct Action ovvero Azione Diretta)

1982. Londra. Falso annuncio di avvelenamento di partite di polli e tacchini. (ARM)

25 dicembre 1983. Los Angeles, California. Centro Medico della University of California at Los Angeles. Scasso e furto. Danni: $ 58.000. (ALF)

29 maggio 1984. Philadelphia, Pennsylvania. Centro medico/ricerche della University of Pennsylvania. Scasso e furto. Danni: $ 20.000. (ALF)

ttobre 1984. Willamette National Forest. Inserimento di chiodi anti-disboscamento in centinaia di alberi. (Vendicatori di Hardesty, dal nome di una montagna nella foresta nazionale predetta)

9 dicembre 1984. Duarte, California. Istituto di Ricerca e Centro Medico “City of Hope”. Scasso e furto. Danni: oltre $ 400.000. (ALF)

1984. Gran Bretagna. Tentativo fallito di esumare la salma del Duca di Beaufort,  maestro della caccia nel suo feudo, con l’intenzione di inviarne la testa ai membri della famiglia reale che partecipavano a battute di caccia. (Hunt Retribution Squad ­ HRS ovvero Squadra del Giusto Castigo per la Caccia)

1984. Londra. Falso annuncio d’inquinamento di barrette al cioccolato della Mars Company per protesta contro gli esperimenti su animali finanziati dalla casa dolciaria. Il ritiro del prodotto dal mercato causò danni nell’ammontare di circa £ 3.000.000. (ALF)

20 aprile 1985. Riverside, California. Centro medico/ricerche della sede locale della University of California. Scasso e furto. Danni: $ 600.000. (ALF)

1 maggio 1986.  Gilroy, California. Laboratori “Simonsen”. Atti vandalici. Danni emergenti: $ 165.000. (ALF)

6 ottobre 1986. Eugene, Oregon. Centro medico/ricerche della University of Oregon. Scasso e furto. Danni: $ 50.000. (ALF)

24 novembre 1986. Wilton, California. Allevamento di tacchini “Omega & HMS”. Furto e atti vandalici. Danni: $ 12.000. (ALF)

6 dicembre 1986. Bethesda, Maryland. Società “SEMA” e Istituto Nazionale di Sanità. Furto. Danni: $ 100.000. (ALF)

1986. Sussex, Londra, Staffordshire e Yorkshire, Gran Bretagna. Obiettivi vari. Quattro auto-bombe disinnescate dagli artificieri. (ARM)

16 aprile 1987. Davis, California. Laboratorio Veterinario Diagnostico (in costruzione) della Universirty of California. Incendio doloso ed atti vandalici. Danni: $ 4.500.000. (ALF)

1 settembre 1987. Santa Clara, California. Società Vitello e Manzo “San Jose Valley”. Incendio doloso. Danni: $ 35.000. (ALF)

Ottobre 1987. Arizona. Complesso sportivo invernale “Fairfield Bowl Ski Resort”. Danneggiamenti. (ELF)

25 novembre 1987. San Jose, California. Società Carni “Ferrara”.  Incendio doloso. Danni: $ 420.000. (ALF)

8 novembre 1987. Santa Clara, California. Pollame “V.Melani”. Incendio doloso e atti vandalici. Danni: $ 230.000. (ALF)

1987. Cardiff e Luton, Gran Bretagna. Rispettivi reparti di pellicceria della “Debenham”. Incendi dolosi. (ALF)

987-89. Varie località, Italia. Oltre 40 attentati, prevalentemente contro tralicci e impianti dell’ENEL, rivendicati da diversi gruppi fra cui Rivoluzionari Anti-Nucleari (Calabria), Unione Combattente contro il Nucleare (Sicilia), Tribù in Guerra per la Vita (Bologna), Figli della Terra (Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna) e ambientalisti anarchici dalla firma simbolica “A”. 

5 giugno 1988. San Jose, California. Società Confezionamento Carni “Sun Valley”. Incendio doloso e atti vandalici. Danni: $ 300.000. (ALF)

15 agosto 1988. Loma Linda, California. Centro medico/ricerche della Loma Linda University. Scasso e furto. Danni: $ 10.000. (ALF)

Ottobre 1988. Arizona. Complesso sportivo invernale “Fairfield Snow Bowl Ski Resort”. Danneggiamenti. Già preso di mira l’anno precedente. (ELF)

3 novembre 1988. San Vito al Tagliamento, Pordenone. Fattoria Bottos dell’azienda Le Pissarelle. Liberazione clandestina di 2000 visoni. Ritenuto da fonti del settore il primo attentato animalista in Italia. (ALF)

Dicembre 1988. Plymouth, Gran Bretagna. Grandi Magazzini “Dingles”. Incendio doloso. (ALF)

1988. Roma. Scoperta di una partita di pompelmi blu. (Fantomatici proletari metropolitani)

29 gennaio 1989. Dixon, California. Palazzo Commerciale Bestiame “Dixon”. Incendio doloso e atti vandalici. Danni: $ 250.000. (Earth First! ovvero Prima La Terra!)

Febbraio 1989. Bristol, Gran Bretagna. Detonazione di ordigni esplosivi al plastico nei locali del Senato Accademico e della mensa dell’Università per protestare gli esperimenti sugli animali. (ALF)

2 aprile 1989. Tucson, Arizona. Centro di Scienze della Sanità della University of Arizona. Scasso, incendio doloso e furto. Danni: $ 250.000. (ALF)

1 luglio 1989. Lubbock, Texas. Centro medico/ricerche della Texas Tech University. Scasso. Danni: $ 50.000 - $ 75.000. (ALF)

1989. Padova. Laboratorio del Centro di Chirurgia Sperimentale del Policlinico. Liberazione clandestina di cavie, conigli, topi e visoni. (ALF)

1989. Pordenone. Liberazione clandestina di centinaia di visoni e fagiani. (ALF)

1989. Udine.  Sede di un’associazione di cacciatori. Incendio doloso. (ALF)

1989. Canyon di Palo Verde e di Biablo, Arizona. Attentati con esplosivi progettati ma non consumati ai danni delle centrali nucleari. (Earth First!)

1989. Oakland, California. Esplosione accidentale di ordigni nella vettura di due estremisti ambientalisti. (Earth First!)

1989. Barstow, California ­ Las Vegas, Nevada. Pista motociclistica desertica. Fallito atto di sabotaggio ai danni dei motociclisti inteso a intralciare la gara. (Earth First!)

 

 

 
 
 

Post N° 196

Post n°196 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Anni ‘90

 

Aprile 1990. Santa Cruz, California. Manomissione di un impianto per l’erogazione dell’energia elettrica e conseguente oscuramento di 92.000 abitazioni. (Earth Night Action Group ovvero Gruppo di Azione Notturna per la Terra)

 

Giugno 1990. Porton Down, Gran Bretagna. Collocamento di un ordigno nella vettura di un veterinario in servizio presso lo Stabilimento Chimico della Difesa. La vittima uscì indenne dall’esplosione, ma nella telefonata di rivendicazione anonima alla BBC di Southampton si annunciava che tutti i dipendenti dello Stabilimento erano considerati bersagli legittimi. Il veterinario era stato ripetutamente minacciato in passato da attivisti animalisti.

 

Giugno 1990. Bristol, Gran Bretagna. Collocamento di un ordigno nella vettura di uno psicologo della fauna impiegato presso l’Università locale. Rimase ferita la vittima assieme ad un bambino a passeggio in carrozzella al momento dell’esplosione. (Eco-terroristi di affiliazione incerta)

 

1990. Milano. Atti vandalici contro un negozio di animali e un’azienda farmaceutica. (ALF)

 

10 giugno 1991. Corvallis, Oregon. Centro medico/ricerche della Oregon State University. Scasso, incendio doloso e atti vandalici. Danni. $ 75.000. (ALF)

 

Novembre 1991. Gran Bretagna. Falso annuncio di contaminazione della bevanda “Lucozade” prodotta dalla Smith Klein Beecham. Il ritiro del prodotto dal mercato causò danni nell’ammontare di circa £ 9.000.000.

 

1991. Bologna. Locali di un’azienda farmaceutica. Incendio doloso. (ALF)

 

Gennaio 1992. Bologna. Azione contro la Centrale del latte. (ALF)

 

28 febbraio 1992. East Lansing, Michigan. Laboratorio di Ricerca sul Visone della Michigan State University. Scasso e incendio doloso. Danni: $ 125.000. (ALF)

 

11 luglio 1992. Oceano Pacifico (500 km. ad Est di Hokkaido). Attacco incendiario con natanti contro due baleniere giapponesi in navigazione. (Orca Force)  

 

24 ottobre 1992. Logan, Utah. Centro medico/ricerche della Utah State University. Scasso e incendio doloso. Danni: $ 110.000. (ALF)

 

10 novembre 1992. Minneapolis, Minnesota. Autocarri adibiti al trasporto delle macellerie “Swanson”. Incendio doloso. Danni: oltre $ 100.000. (ALF)

 

Dicembre 1992. Gran Bretagna. Inserimento di schegge di vetro e iniezione di vernici nei prodotti farmaceutici in commercio presso “Boots Chemists”. (ARM)

 

Dicembre 1992. Isole Lofoten, Norvegia. Baleniera. Affondamento doloso. (Sea Shepherds  Conservation Society ovvero Società di Conservazione Pastori del Mare)

 

1992. Milano e Roma. Sofisticazione di alcune bottiglie e confezioni di latte: tinte di blu e rosso. (ALF)

 

1992. Canada. Ritiro dal mercato di decine di migliaia di dolciumi “Cold Buster” a seguito di un falso annuncio di contaminazione con un liquido per la pulizia dei forni. (ALF)

 

Febbraio 1993. Birmingham, Gran Bretagna. Disinnesco da parte degli artificieri di una bomba collocata nei locali dell’Università locale. (ARM)

 

2 aprile 1993. Flagstaff, Arizona. Distruzione di un autocarro adibito a trasporto rifiuti per il discarico. (ELF)

 

4 aprile 1993. Cremella, Lecco. Fallito tentativo di liberare 800 visoni da un allevamento. (ALF)

 

27 aprile 1993. Aree residenziali del Maryland alle porte di Washington, D.C. Atti vandalici ai danni delle abitazioni e vetture di cinque scienziati alle dipendenze dell’Istituto Nazionale di Sanità. (Animal Avengers ovvero Vendicatori degli Animali)

 

Ottobre/novembre 1993. Gran Bretagna. Invio di video cassette esplosive alimentate da pile ad un agricoltore e allevatore di animali, ad un addetto alle pubbliche relazioni della British Field Sports Society, ad un allenatore di cani per la caccia alla lepre, ad un allevamento di visoni e ad un commerciante di pellicce. Bilancio: alcuni feriti. (Justice Department ovvero Dipartimento di Giustizia)

 

27-28 novembre 1993. Chicago, Illinois. Quattro grandi magazzini per le vendite al pubblico. Esplosione di sei ordigni incendiari e disinnesco di tre. (ALF)

 

Novembre 1993. Gran Bretagna. Collocamento di una bomba finta nei locali dell’industria farmaceutica “Glaxo”. (ARM)

 

21-22 dicembre 1993. Gran Bretagna. Invio di 13 plichi esplosivi a destinatari ritenuti coinvolti nella vivisezione. Ne esplosero solo due e causarono quattro ferimenti. (Justice Department)

 

Inizio 1994. Gran Bretagna. Invio di sei plichi esplosivi ad alcune imprese. Ne esplosero quattro ferendo tre persone. (Justice Department)

 

Marzo 1994. Quinault, Washington. Impresa Disboscamento “Tobin”. Danneggiamento doloso. Danni: $ 10.000. (ELF)

 

Aprile 1994. Snoqualmie Pass, Washington. Impresa Disboscamento “Bill Burgess”. Incendio doloso. Danni: $ 50.000. (ELF)

 

21 luglio 1994. Sacile, Pordenone. Esplosione di una bomba durante la sagra degli osei. Bilancio: tre feriti leggeri. (Eco-terroristi di affiliazione incerta)

 

27 e 31 luglio 1994. Olympia, Washington. Automezzi appartenenti a imprese di disboscamento. Incendi dolosi. Danni: $ 280.000. (Earth First!)

 

Agosto 1994. Newport, Gran Bretagna. Locali della “Boots Chemists”, di un negozio di pellame, di un altro di articoli da pesca e di un’associazione benefica per la lotta contro il cancro. Incendi dolosi. Danni complessivi: $ 3.000.000. (Justice Department)

 

Settembre 1994. Gran Bretagna. Minacce al Conte di Yarborough e danneggiamento del parabrezza della  vettura su cui si recava a una battuta di caccia. Secondo le indagini, questo episodio potrebbe essere collegato a precedenti minacce di morte contro due  maestri della caccia in rappresaglia per l’uccisione accidentale di due sabotatori della caccia l’anno precedente. 

 

Dicembre 1994. Isola di Wight, Gran Bretagna. Rinvenimento di un ordigno incendiario  miniaturizzato in una borsa di pelle acquistata in un negozio di Ryde. (Justice Department)

 

Dicembre 1994. Vancouver, Canada. Minaccia di avvelenamento di tacchini. (ALF)

 

9 settembre 1995. Graffignana, Milano. Un’invasione di vipere viene attribuita ad ambientalisti risoluti a ripristinare l’equilibrio ecologico nelle campagne. (ALF)

 

Settembre/ottobre 1995. Williams, Oregon. Rinvenimento di trenta “chiodi anti-disboscamento”, che possono recare danni alle attrezzature e al personale addetto, a seguito di un incidente provocato da un tale strumento illecito. (Earth First!)

 

17 ottobre 1995. Arnhem, Olanda. Sede della Banca francese Credit Lyonnais. Attentato con esplosivi. Rivendicato come azione punitiva contro gli sfruttatori della natura. (ELF)

 

1995. Canada.  Invio di lettere bomba al Ministro dell’Agricoltura britannico in visita ufficiale ed a un pensatoio di destra sostenitore dell’industria delle pellicce. (ALF)

 

1995. British Columbia, Canada. Ponte per il disboscamento. Incendio doloso. Danni emergenti: $ 2.000.000. (ELF)

 

13 gennaio 1996. Eureka, California. Contrasto ad opera di disboscamento. (Earth First!)

 

16 aprile 1996. Arnhem, Olanda. Due sedi di banche francesi. Attentati con esplosivi. Rivendicati come azioni punitive contro gli sfruttatori della natura. (ELF)

 

Aprile 1996. Firenze. Ospedale Sant’Orsola. Liberazione clandestina di alcuni topi e un maiale. (ALF)

 

27 ottobre 1996. Detroit, Oregon. Sedi e automezzi del Servizio Forestale federale. Scritte-spray anti-disboscamento e altri atti vandalici. (ELF)

 

31 ottobre 1996. Oakridge, Oregon. Stazione della Guardia Forestale. Incendio doloso. (ELF)

 

11 marzo 1997. Sandy, Utah. Sede di una cooperativa agricola per la produzione di pellicce. Danneggiamento con ordigni incendiari ed esplosivi. Movente dichiarato nella rivendicazione: rappresaglia per l’incarcerazione di attivisti a Minneapolis, Indianapolis e Syracuse. (ALF)

 

18 marzo 1997. Davis, California. Centro di Medicina Comparata della University of California. Incendio doloso. Danni: circa  $ 1000. (ALF)

 

19 marzo 1997. Ogden, Utah. Montgomery Furs, negozio di trappole per animali da pelliccia. Incendio doloso con pericolo per il custode all’interno. (Coalition to Abolish the Fur Trade ovvero Coalizione per l’Abolizione del Conmmercio delle Pellicce)

 

31 marzo 1997. Prossimità di Windsor, Ontario, Canada.  Allevamento di pellicce “Ebert’s”. Liberazione clandestina di 1500 visoni. (Humanitarians for Animal Rights Education ­ HARE ovvero Umanitari per l’Educazione sui Diritti degli Animali)

 

20 aprile 1997. Davis, California. Centro Veterinario Diagnostico della University of California. Atti vandalici e resistenza a pubblico ufficiale. (ALF)

 

2 giugno 1997. Eugene, Oregon. Complesso residenziale. Occupazione di suolo pubblico e tafferugli con polizia per prevenire l’abbattimento di alberi. (Earth First! e gruppi affini)

 

16 giugno 1997. Shelburne, New Hempshire. Segheria “R&J”. Atti vandalici seguiti da autoincatenamento dimostrativo. (Eco-terroristi di affiliazione incerta)

 

29 giugno 1997. Crystal City, Virginia. Punto di ristoro della catena “McDonald’s”. Atti vandalici e blocco stradale. (ALF)

 

17 luglio 1997. Olympia, Washington. Macchinario dell’Impresa Boscaiola “Herbrand”. Danneggiamento doloso. (Eco-terroristi di affiliazione incerta)

 

16 ottobre 1997. Eureka, California.  Segreteria locale del parlamentare federale Frank Riggs, promotore di iniziative legislative nel settore del legname invise agli ambientalisti. Irruzione, atti vandalici e minacce al personale di segreteria. (Earth First!)

 

Novembre 1997. Alberta, Canada. Centro di disboscamento. Distruzione con ordigno incendiario. Danni: $ 5.000.000. (ELF)

 

Dicembre 1997. Gran Bretagna. Aggressioni ai danni di tre cacciatori. (HRS)

 

1997. Germania. Minaccia d’avvelenamento con cianuro dei prodotti Nestlé. (Eco-terroristi di affiliazione imprecisata)

 

Dicembre 1997. Gran Bretagna. Tre cacciatori malmenati. (HRS)

 

Febbraio 1998. Gran Bretagna. Invio di bombe simulate ad una serie di destinatari, incluse organizzazioni e imprese collegate alla caccia o a sport che coinvolgono gli animali. La rivendicazione proveniva provocatoriamente da Provisional ALF ovvero ALF Provvisorio, che ricorda il Provisional Irish Republican Army (PIRA) ovvero Esercito Repubblicano Irlandese Provvisorio.

 

4 aprile 1998. San Cesareo, Roma. Fallito assalto con ordigni incendiari ai danni di un allevamento di 1500 visoni. (ALF)

 

Maggio 1998. Firenze. Quattro furgoni della società di distribuzione dolciaria “Nannuzzi, Ferri & Co.” Incendio doloso. (ALF)

 

10 agosto 1998. Una contea dello Hampshire, Gran Bretagna. Liberazione clandestina di 6.000 visoni. (ALF)

 

19 ottobre 1998. Vail, Colorado. Complesso sportivo invernale “Vail Ski Resort”. Nove incendi dolosi simultanei, motivati - secondo un comunicato di rivendicazione - dall’intento di proteggere l’habitat della lince contro i piani ingiustificabili d’espansione del complesso sportivo. Danni: $ 12.000.000. (ELF)

 

10 dicembre 1998. Firenze e Bologna. Due panettoni ­ uno Motta e l’altro Alemagna -  avvelenati con topicida Racumin vengono recapitati alle rispettive sedi ANSA di entrambe le città, accompagnati dalla minaccia di un avvelenamento generale dei panettoni. Nella rivendicazione si dichiara perentoriamente che la multinazionale Nestlé dovrà cessare l’avvelenamento di massa effettuato con i suoi prodotti figli della manipolazione genetica. I controlli successivamente eseguiti su scala nazionale daranno risultati negativi. (ALF)

 

16-18 dicembre 1988. Torino. Recapito di falsi pacchi bomba a quattro atelier di pellicceria.  (ALF)

 

28 dicembre 1998. Milano. La locale sede dell’ANSA riceve una polpetta cruda con tracce di topicida Coumatetralyl, assieme ad una nota che annunciava l’avvelenamento di carni e insaccati di tre grandi aziende. (ALF)

 

4 febbraio 1999. Roma. Redazioni di Adn Kronos e ANSA. Recapito di una barretta di cioccolata Galak assieme all’annuncio di avvelenamento di altre 55 a Bologna. I controlli effettuati, come nel caso precedente, negli esercizi commerciali hanno smentito la minaccia. (ALF)

 

28 gennaio 1999. Milano. Un punto di ristorazione della catena “McDonald’s” Furto, rivendicato come sequestro, del pupazzo Ronald McDonald, che simboleggia, soprattutto negli occhi dei fanciulli, la catena. Nella rivendicazione si denunciano i pericoli per la salute e lo sfruttamento dei bambini e dei lavoratori. (Ecowarriors ovvero Ecoguerriglieri)

 

26 febbraio 1999. Bonn, Germania. False minacce di avvelenamento dei prodotti Nestlé smerciati dalle catene “Edeka” e “Schleckedr” negli Stati della Baviera, Baden-Wuerttemberg e Assia . (Robin Food ovvero Cibo Robin, denominazione che gioca sul significato e ortografia delle parole con ovvio riferimento a Robin Hood)

 

28 marzo 1999. Rimini. Inchiostro rosso versato nell’acquasantiera del Duomo per protestare per il sacrificio di 10.000 agnelli nella città in occasione della Pasqua. (ALF)

 

19 settembre 1999. Provincia di Milano. Danneggiamento di numerore autovetture di cacciatori per protestare l’apertura della stagione della caccia. Nella lettera di rivendicazione inviata all1ANSA si legge: “Assassini okkio. Oggi le vostre macchine, domani tocca a voi”. (ALF) Appendice E

 

Stiamo aggiornando la cronologia degli anni 2000 - 2006

 
 
 

Post N° 195

Post n°195 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Elenco delle Denominazioni Utilizzate dalle Aggregazioni Ecologiste Radicali

 

Accanto a ciascuna delle aggregazioni qui appresso riportate sono indicati la sigla (se usata frequentemente da sola), il Paese dove è prima apparsa l¹aggregazione (almeno sotto forma di rivendicazione) ed eventuali altri Paesi o continenti conosciuti ove opera l¹aggregazione specifica.

 

Animal Avengers (Vendicatori degli Animali), USA

 

Animal Liberation Front ­ ALF (Fronte per la Liberazione degli Animali), Gran Bretagna, USA, Canada, Europa continentale

 

Animals Now (Animali Adesso), USA

 

Animal Rights Calls (Chiama: Diritti degli Animali), USA

 

Animal Rights Militia ­ ARM (Milizia per i Diritti degli Animali), Gran Bretagna, USA

 

Band of Mercy (Banda della Misericordia), Gran Bretagna, USA

 

Direct Action (Azione Diretta), Canada

 

Earth First! (Prima La Terra!), Gran Bretagna, USA

 

Earth Liberation Front ­ ELF (Fronte per la Liberazione della Terra), Gran Bretagna, USA, Canada, Europa continentale

 

Earth Night Action Group (Gruppo d¹Azione Notturna per la Terra), USA

 

Environmental Rangers (Truppe Speciali Ambientali), USA

 

Farm Freedom Fighters (Combattenti per la Libertà della Fattoria), USA

 

Farm Sanctuary (Santuario Agricolo), USA

 

Figli della Terra, Italia

 

Fratellanza Animalista, Italia

 

Friends of Animals (Amici degli Animali), USA

 

Fund of Animals (Fondo per gli Animali), USA

 

Guardian Apes (Scimmie Guardiane), USA

 

Green Anarchist Network (Rete Anarchica Verde), Gran Bretagna

 

Human Animal Liberation Front - HALF (Fronte Umano per la Liberazione degli Animali, USA

 

Humanitarians for Animal Rights Education ­ HARE (Umanitari per l¹Educazione sui Diritti degli Animali), Canada

 

Hunt Retribution Squad (Squadra del Giusto Castigo per la Caccia), Gran Bretagna

 

Hunt Saboteurs Association - HSA (Associazione dei Sabotatori della Caccia), Gran Bretagna

 

Justice Department (Dipartimento di Giustizia), Gran Bretagna

 

Last Chance for Animals (Ultima Possibilità per gli Animali), USA

 

Paint Panthers (Pantere della Vernice), USA

 

Primarily Primates (Prevalentemente Primati), USA

 

Riscossa Animalista, Italia

 

Rivoluzionari Anti-Nucleari, Italia

 

Robin Food (Cibo Robin), Germania

 

Sea Shepherds Conservation Society (Società Conservazionista Pastori del Mare), Canada, USA, acque internazionali

 

Socialist Committee for the Protection of Animals (Comitato Socialista per la Protezione degli Animali), USA

 

Students United Protesting Research of Sentient Subjects ­ SUPPRESS (Studenti Uniti per la Protesta contro la Ricerca su Soggetti Sensitivi), USA

 

Tribù in Guerra per la Vita, Italia

 

True Friends (Veri Amici), USA

 

Undersea Railroad (Ferrovia Sottomarina), USA

 

Urban Gorillas (Gorilla Urbani), USA

 

Vegan Action League (Lega d¹Azione Vegetariana), USA

 

Western Wildlife Unit/Cell of the Animal Liberation Front (Unità/Cellula degli Animali Selvatici della Regione Occidentale del Fronte per la Liberazione degli Animali), USA

 
 
 

ECO TERRORISMO

Post n°194 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Dimensione Ecologica del Terrorismo Classico

Esistono da tempo aggregazioni con finalità univoche o politicamente variopinte, che esprimono in modo paradossalmente violento convinzioni ecologiche in chiave pacifista, anti-militarista e anti-nucleare e che si dichiarano promotrici del disarmo unilaterale. Gli attivisti dediti in particolar modo alla militanza anti-nucleare esternano la loro animosità sia nei confronti della produzione ed eventuale impiego bellico di armi nucleari, ancorché per scopi difensivi, sia nei confronti dello sfruttamento dell’energia nucleare per scopi industriali e palesemente pacifici.

Turbative dell’ordine pubblico, violenze e, in minor misura, atti di terrorismo vero e proprio provenienti da questo milieu si sono ripetutamente verificati durante conflitti bellici, interventi internazionali per il mantenimento della stabilità in determinate aree geopolitiche, dispiegamenti di armi nucleari o tecnologie militari più avanzate, esperimenti nucleari, progetti per lo sfruttamento dell’energia nucleare e operazioni connesse allo smaltimento di sostanze tossiche.

 

 

 
 
 

Post N° 193

Post n°193 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

 

Gli esempi abbondano. Durante la guerra del Vietnam (1964-74) le dimostrazioni e gli atti vandalici anti-americani sono stati innumerevoli a livello internazionale, mentre gli attentati in senso stretto, che hanno accompagnato altri comportamenti illeciti e violenti, si sono susseguiti con frequenza durante l’ intervento multinazionale in Libano (1982-84), la guerra del Golfo (1990-91) e la missione NATO nel Kosovo (1999). Vanno altresì ricordate a titolo esemplificativo le agitazioni sovversive nei confronti del dispiegamento dei cosiddetti euromissili all’ inizio degli anni ottanta, le proteste violente (risaltano le iniziative di Greenpeace, la cui sede è in Olanda) contro la ripresa dei test nucleari da parte del governo francese in Polinesia tra l’estate del 1995 e il 1998 e le rivolte, con ricorrenza quantomeno annuale, contro il trasporto ferroviario di materiale radioattivo nella Repubblica Federale di Germania.

 
 
 

Post N° 192

Post n°192 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Alla fonte dei relativi comportamenti illeciti e disordini di varia natura si collocano organizzazioni e formazioni radicali - di matrice sia laica che religiosa - attestate su posizioni pacifiste ed ecologiste a senso unico ed esperte nell’uso di una miriade di reti, strutture e strumenti propagandistici o di disturbo: cortei urbani, catene umane, marce chilometriche fra varie città, convogli automobilistici, assembramenti e blocchi stradali, occupazione di immobili, incursioni clandestine in installazioni militari o energetiche, proclami, raccolta di autorevoli firme, referendum popolari privi di valore di legge, ordinanze municipali (anch’ esse prive di valore di legge) costitutive di comuni denuclearizzati, sedicenti centri di formazione e archivi a disposizione del pubblico da influenzare, processi e spettacoli simbolici, accampamenti temporanei o acquisto di immobili adiacenti a obiettivi sotto mira, incitamento alla diserzione, campagne di obiezione fiscale nei limiti delle aliquote destinate alle spese militari (o energetiche) e, significativamente, legami operativi e/o logistici con determinati uomini politici, partiti o sindacati non necessariamente appartenenti al movimento pacifista/ecologista, ma aperti in determinate circostanze e per propri fini alla collaborazione.

 
 
 

Post N° 191

Post n°191 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Elementi pacifisti o ecologisti, sovente avvalendosi di denominazioni fantasiose, hanno anche rivendicato atti terroristici, ma tanto le violenze quanto gli attentati più gravi sono generalmente attribuibili a gruppuscoli d’anarchici o autonomi i cui fini pacifisti/ecologici, effettivi o asseriti, s’inseriscono in visioni ideologiche e in programmi politici più vasti.  Si tratta appunto delle aggregazioni variopinte alle quali si è già fatto riferimento.  Particolari preoccupazioni destano poi quelle organizzazioni terroristiche ad alta operatività che si sono di volta in volta espresse in supporto di tematiche pacifiste e/o ecologiste.

 
 
 

Post N° 190

Post n°190 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Dimensione Ecologica del Neo-Terrorismo

 

Fino ad epoca molto recente, l’aspetto ecologico del neo-terrorismo è stato prevalentemente l’oggetto d’indagini di polizia giudiziaria piuttosto che materia di disamina a livello di ricerca accademica o di organi preposti alla sicurezza.  Questa lacuna non ha permesso di elaborare in modo compiuto l’analisi del fenomeno, contribuendo così alla confusione terminologica ed all’attribuzione indiscriminata di responsabilità terroristiche in questo settore. 

 

L’appellativo di eco-terrorista viene parimenti attribuito agli ambientalisti e animalisti radicali, da un lato, e alle imprese che inquinano o deturpano l’ambiente e ai traffici altrettanto nocivi riconducibili alla criminalità organizzata, dall’altro. Ambientalisti e Animalisti Radicali

 
 
 

Post N° 189

Post n°189 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Non è sempre agevole tracciare una netta linea di demarcazione tra ambientalisti e animalisti radicali. A prescindere da occasionali operazioni congiunte tra elementi appartenenti alle due categorie (particolarmente quando coincidono la salvaguardia di eco-sistemi e la protezione degli animali), entrambe si dedicano con mezzi illeciti e spesso violenti alle tesi dell’ecocentrismo e del biocentrismo.  Secondo il biocentrismo in particolare, gli esseri viventi ­ cioè ogni creatura, inclusi i virus - sono titolari degli stessi diritti.  Alcune aggregazioni militanti ecologiste vorrebbero estendere questo concetto di uguaglianza pure agli oggetti inanimati presenti nella natura. Non sorprende, quindi, che sia stata coniata l’espressione eco-teologia per classificare gli atteggiamenti dottrinari e sacrali che contraddistinguono gli ecologisti radicali.

 
 
 

Post N° 188

Post n°188 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Tre atteggiamenti fondamentali accomunano le varie aggregazioni che professano l’ecologismo radicale. Primo. L’imperativo ecologico necessita di una presa di posizione senza cedimenti, come dimostrato dal motto di Earth First!, ovvero Prima La Terra!, ³Nessun compromesso in difesa di Madre Terra!². Questa convinzione costituisce per loro un dogma. Secondo. Per il raggiungimento dei loro fini, esse dedicano tempo e danaro all’azione diretta   piuttosto che alla formazione di gruppi di pressione, o lobbies, per il patrocinio della causa ecologista presso i poteri dello Stato e il complesso industriale.  Terzo. L’ossatura di dette aggregazioni è costituita dal volontariato, senza retribuzione, benefici e riconoscimenti, ma anche senza, o con limitatissima, struttura gerarchica. Va altresì constatato che elementi ecologisti radicali equiparano l’ambiente e la terra stessa ad una divinità, avvalendosi spesso della mitica figura di Gaia in sostituzione del principio di un Dio creatore. Altrettanto frequente è l’uso da parte di costoro della metafora biblica Babilonia per imputare di scelleratezza l’operato di governi, imprese e individui nei confronti dell’ambiente. A tutto ciò si aggiungono profezie apocalittiche riguardanti lo stato di degrado in cui versa la natura. Questi atteggiamenti ricordano alcune sette religiose o pseudo-religiose non avverse alla violenza terroristica. Allo stesso tempo non va trascurato il fatto che la mancanza di una vera e propria gerarchia nel radicalismo ecologista preclude l’affermarsi di capi carismatici, elemento sostanziale nelle file del terrorismo religioso. Inoltre, contrariamente ai gruppi settari, gli ecologisti radicali normalmente non troncano i legami con familiari, amici e il resto del mondo.

 
 
 

Post N° 187

Post n°187 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

 

Sotto l’aspetto della motivazione che conduce alla violenza, un parallelo può essere tracciato tra ecologismo radicale e anti-abortismo di pari dinamicità. Gli anti-abortisti considerano sacra la vita, così come gli ecologisti radicali considerano sacra la natura. Nel ricorrere alla violenza letale, gli anti-abortisti razionalizzano che l’omicidio, ad esempio, di un medico abortista è giustificabile in quanto serve a salvare la vita di molteplici nascituri. Una logica analoga influisce sui calcoli degli ecologisti radicali quando agiscono violentemente ritenendo di proteggere l’ambiente e le sue creature.

 
 
 

Post N° 186

Post n°186 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Il radicalismo ambientale nasce come degenerazione, ad opera di elementi estremisti, del conservazionismo. Mentre non esiste una data ufficiale di nascita del radicalismo ambientale, viene citato il 4 aprile 1980 quale giorno di costituzione formale della prima aggregazione rilevante, la summenzionata Earth First! d’origine anarchica inglese, ma a carattere multinazionale. Agli atti di disobbedienza civile, che spaziano da assembramenti anti-disboscamento e anti-sfruttamento delle risorse naturali all’occupazione d’immobili governativi e aziendali dei relativi settori, Earth First! aggiunse nel 1984 l’inserimento di lunghi chiodi negli alberi centenari per difenderli dalle motoseghe, con eventuali conseguenze nocive per i boscaioli. Questa pratica è conosciuta come tree spiking.

 

A latere di Earth First!, organizzazione a struttura cellulare senza gerarchia, sono sorti altri gruppi similari, con denominazioni diverse, specificatamente nelle nazioni ricche e industrializzate. Verso la fine degli anni ottanta sono altresì incrementati gli atti di violenza, incluso l’utilizzo d’ordigni incendiari ed esplosivi. Nel 1990, onde non infliggere nocumento alle persone fisiche, Earth First! rinunciò al tree spiking, che viene tuttavia ancora praticato da altre formazioni. Nel 1992 è stato istituito a Brighton, in Inghilterra, il Earth Liberation Front ­ ELF, ovvero Fronte per la Liberazione della Terra, noto per metodi violenti. L’ELF è presente non solo in Gran Bretagna, ma anche negli Stati Uniti e nell’Europa continentale.

 
 
 

Post N° 185

Post n°185 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Un’ampia letteratura, non esclusivamente sotterranea ed in parte citata nell’Appendice M, funge d’appoggio propagandistico alle attività ambientaliste radicali e impartisce insegnamenti operativi agli attivisti ed ai simpatizzanti. Allo stesso tempo, essa è fonte di cognizione degli scopi e dei metodi di questo milieu. Per riepilogare e integrare quanto su riportato, vanno qui annoverati: le barriere umane ostruzionistiche;  il sabotaggio dei macchinari;  gli incendi dolosi e la detonazione di esplosivi ai danni di automezzi e infrastrutture; la denuncia a fini intimidatori, in caso di arresto, a carico degli agenti di polizia in quanto individui e non esecutori di compiti d’istituto; e la negazione del reato accompagnata da dichiarazioni di protesta contro la situazione o in merito alle condizioni che hanno motivato la commissione del fatto.

 
 
 

Post N° 184

Post n°184 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Va infine notato che gli aspetti anarcoidi del radicalismo ambientale e la disponibilità di copioso materiale propagandistico e istruttivo contribuiscono all’azione vandalica, distruttiva e anche terroristica da parte del singolo attore privo di legami associativi. Un caso macroscopico riguarda il cosiddetto Unabomber, il quale tra il 1978 e il 1995 ha commesso 16 attentati a catena negli Stati Uniti da costa a costa, tramite il collocamento o l’invio per posta di ordigni esplosivi, con un bilancio di tre morti e 28 feriti. Come si deduce dall’acronimo coniato durante le indagini dalla polizia federale, i bersagli di questo nemico della tecnologia e vendicatore della natura erano in primo luogo le università e le linee aeree. E’ stato altresì stabilito nel corso del processo che l’Unabomber era lettore di pubblicazioni ambientaliste radicali. Alcune di queste hanno avviato un processo di beatificazione nei confronti di questo personaggio solitario di nome Theodore Kaczynski, che ora sconta l’ergastolo.

 
 
 

Post N° 183

Post n°183 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Il radicalismo animalistico costituisce, a sua volta, una degenerazione, ad opera di elementi estremisti, del movimento protezionista degli animali sorto in Inghilterra nel secolo scorso e successivamente diffusosi nel resto del mondo occidentale. Col passar del tempo la moderazione esibita dalla Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, creata nel 1824, e da organismi similari britannici e di altre nazionalità finì con l’essere considerata eccessivamente inefficace e lenta dagli attivisti più fanatici.

 

Infatti sorse nella stessa Inghilterra nel 1962 la Hunt Saboteurs Association (HSR), ovvero Associazione dei Sabotatori della Caccia, con lo scopo di apportare scompiglio non violento nelle battute di caccia creando falsi sentieri per i cacciatori e depistaggi per i cani da caccia. I problemi relativamente lievi generati da queste turbative, per taluni versi goliardiche, non appagarono ulteriori elementi estremisti. Nel 1962, sempre in Inghilterra, si verificò l’inizio di una serie d’incendi dolosi e di danneggiamenti da parte della Band of Mercy (Banda della Misericordia), che non esitava a commettere atti vandalici contro gli automezzi dei cacciatori ed i relativi canili. Presto la sfera d’azione si allargò alla liberazione di animali ed al danneggiamento di laboratori veterinari e centri di ricerca farmaceutici.  Nel 1976 si costituì, ancora in Inghilterra, l’Animal Liberation Front (ALF), ovvero Fronte per la Liberazione degli Animali,  il quale già dall’inizio degli anni ottanta rivendicava attentati negli Stati Uniti e in Europa.

 
 
 

Post N° 182

Post n°182 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

L’asserito scopo dell’ALF è di condurre l’azione diretta contro l’abuso degli animali salvando gli animali stessi e causando perdite finanziarie ai loro sfruttatori, abitualmente con il ricorso al danneggiamento e alla distruzione della proprietà. Più dettagliate sono le precisazioni provenienti dalla medesima fonte. Nel breve termine, l’ALF intende salvare il maggior numero possibile di animali e  sradicare con l’azione diretta l’abuso sistematico degli animali. Nel lungo termine, l’ALF si propone di porre fine ad ogni sofferenza degli animali causando il fallimento finanziario delle imprese che praticano l’abuso degli animali. Rientra altresì negli scopi dell’ALF rendere noti gli orrori e le atrocità commessi contro gli animali a porte chiuse. Consapevole dell’illegalità delle proprie metodiche, l’ALF dichiara che gli attivisti operano anonimamente in piccoli gruppi o individualmente e non sono dotati di una struttura centralizzata o di coordinamento.

 
 
 

Post N° 181

Post n°181 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

A tutt’oggi il sabotaggio economico e l’anonimato operativo rimangono le caratteristiche precipue dell’ALF. Sono però sorti altri gruppi, quali l’Animal Rights Militia (ARM), ovvero Milizia per i Diritti degli Animali, nel 1982, e il Justice Department, ovvero Dipartimento di Giustizia, nel tardo 1983, specializzati in ordigni esplosivi di vario tipo e disposti ad impiegarli anche contro le persone fisiche, come si evince dall’Appendice D. L’entrata sulla scena di queste aggregazioni  coincide con l’escalation della violenza ecologista, tanto ambientalista quanto animalista, assimilabile al terrorismo.  La gamma dei bersagli si è progressivamente allargata, come di pari passo è accresciuto il repertorio dei metodi illeciti e violenti. I bersagli adesso includono praticamente ogni istituto, laboratorio, impresa, associazione, struttura, e apparecchiatura riguardante gli animali e prodotti derivati. Alle metodiche liberatorie, vandaliche e distruttive si è aggiunta la disseminazione di panico alimentare assieme all’intimidazione nei confronti degli individui.

 

Nonostante la struttura cellulare, senza apparenti legami fra le cellule, che caratterizza l’ALF e aggregazioni similari, s’intravede contemporaneamente un’organizzazione binaria: da un lato, appunto, la predetta struttura cellulare, che funge da braccio clandestino e operativo; dall’altro lato, un braccio propagandistico alla luce del sole, composto, nel caso dell’ALF, dai cosiddetti ALF Support Groups ovvero Gruppi di Sostegno ALF.

 

Da notare altresì che gli elementi operativi delle aggregazioni radicali animalistiche svolgono attività preparatorie di perlustrazione e d’infiltrazione prima di sferrare un attacco. Allo stesso tempo, queste attività servono allo scopo di documentare l’effettivo o preteso abuso degli animali e denunciarlo nella pubblicistica radicale.  Non è quindi azzardato presumere che ci sia un minimo di collegamento tra braccio operativo e braccio propagandistico.

 
 
 

Post N° 180

Post n°180 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Le ricerche più approfondite nel pubblico dominio sul terrorismo ai danni delle imprese aventi per oggetto gli animali (terrorism on animal enterprises, così si esprime la relazione) sono state finora condotte negli Stati Uniti e riguardano il territorio americano durante il periodo che va dal 1977, anno del primo attentato registrato, fino al settembre 1993. Benché non aggiornata, questa relazione  offre utili osservazioni e considerazioni a titolo esemplificativo, anche grazie al fatto che elementi successivi, riportati nell’Appendice D, tendono a confermare un certo andamento di tendenza.

 
 
 

Post N° 179

Post n°179 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Nel periodo predetto si sono verificati 313 episodi, il 60 dei quali ad opera dell’ALF. Di questi 313 fatti terroristici documentati,  160 (il 51) corrispondono ad atti vandalici con conseguenze limitate; 77 (il 25) riguardano la liberazione di animali; e 43 (il 14) avevano per obiettivo persone fisiche specifiche o i loro beni. Per quanto concerne le persone giuridiche, 63 attentati (il 20) hanno danneggiato centri medici o di ricerca gestiti dalle università, 48 (il 16) negozi di commercio al minuto di pellicce e 33 (l’11) mercati, rosticcerie e macellerie. Complessivamente, 28 tipi di bersagli diversi sono stati presi di mira.  I primi atti di radicalismo animalista sono avvenuti sulla costa atlantica del Paese, ma durante gli anni ottanta l’epicentro si è spostato verso la costa pacifica. Nell’insieme 28 Stati dell’Unione su 50 hanno conosciuto violenze animaliste radicali. Il maggior numero, 143 (ossia il 46), è stato registrato in California.

A prescindere dal Paese ove agiscono le aggregazioni ecologiste radicali, tanto quelle ambientaliste quanto quelle animaliste, i loro obiettivi sono strategicamente riconducibili a tre categorie fondamentali. La prima comprende i bersagli da colpire: cose o persone. La seconda riguarda i bersagli da intimidire: interessi economici o di altra natura collegati ai bersagli colpiti. La terza abbraccia i bersagli sui quali influire: i vari settori del pubblico in generale.

 
 
 

Post N° 178

Post n°178 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Per il momento la stragrande maggioranza degli episodi di radicalismo ambientale e animalista rispecchia atti vandalici di consistenza economica relativamente lieve ma, come risulta dall’Appendice D, si contano altresì frequenti danneggiamenti di notevole portata finanziaria.   Le conseguenze dei danni causati dal radicalismo ecologista sono dirette e collaterali. Quando sommati, questi danni ammontano ad ingenti cifre connesse al danno emergente ed al lucro cessante. La distruzione, lo sconquasso o la paralisi di un impianto di ricerca o di un esercizio industriale/commerciale comporta non solo la necessità di ricostituzione o restauro, ma anche la sospensione (se non addirittura la cessazione) dell’attività e la perdita d’immagine. Virtualmente inestimabili sono poi i danni derivanti dalla disseminazione del panico alimentare, a seguito di false minacce d’inquinamento di prodotti, che in ogni caso comporta il ritiro della merce dal mercato.

 
 
 

Post N° 177

Post n°177 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

L’attentato terroristico di matrice ecologista è potenzialmente portatore di conseguenze ancora più gravi per la minaccia che pone nei confronti dell’economia nel suo insieme, delle fonti energetiche, dei correnti equilibri naturali ed, in ultima analisi, della sicurezza nazionale. Tale pericolosità potenziale incrementerebbe in proporzioni geometriche qualora si verificasse un rafforzamento delle capacità operative di ciascuna cellula e si sviluppasse un efficace sistema di coordinamento fra cellule e fra le aggregazioni alle quali appartengono le cellule.  Ulteriori rischi ipotizzabili sono eventuali rapporti logistici od operativi, ancorché transitori e di mera convenienza (o incoscienza), tra elementi radicali ecologisti ed una o più organizzazioni politicamente variopinte del tipo riscontrato nell’ambito del terrorismo classico. Infine, l’infiltrazione e lo sfruttamento di una o più cellule di questo milieu ecologista radicale da parte di una potenza estera ostile potrebbe dar vita a gravi conseguenze.

 
 
 

Post N° 176

Post n°176 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Imprese Inquinanti e Criminalità di Settore

L’inquinamento ambientale, la distruzione del patrimonio naturale, il traffico illecito di rifiuti e la frode in materia ambientale costituiscono, sotto l’aspetto giuridico, comportamenti incontrovertibilmente illeciti e sono pertanto esempi di reati ai quali si può razionalmente attribuire la denominazione di eco-reati. Queste attività, tanto illecite quanto nocive dell’ambiente, possono essere commesse colposamente o dolosamente.

Nelle fattispecie colpose si tratta di comportamenti normalmente imputabili a imprese industriali o di servizi, mentre nei casi di dolo si riscontra il coinvolgimento ed il ruolo ben preciso della criminalità organizzata di settore, in particolare per quanto riguarda la gestione del traffico illecito di rifiuti o scorie, inclusi quelli d’elevata tossicità.    E’ sorto quindi il termine eco-mafie per indicare quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto non solo il traffico e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche l’abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuove forme imprenditoriali altamente redditizie nel vasto universo dell’illecito.

 

 

 
 
 

Post N° 175

Post n°175 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Meno calzante ­ anzi, alquanto imprecisa - è l’attribuzione, ormai ricorrente, del termine eco-terrorismo alle imprese inquinanti ed alle eco-mafie, a prescindere sia dalla nocività di entrambe sia dalle metodiche intimidatorie utilizzabili, e spesso utilizzate, dalle seconde in quanto, appunto, mafie.

 
 
 

Post N° 174

Post n°174 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Maggiormente assimilabili al fenomeno del terrorismo ecologico sono, invece, le minacce, i ricatti e gli attentati di natura puramente criminale soprattutto a scopo d’estorsione ­ e pertanto assolutamente estranei al radicalismo ambientalista e animalista ­ ai danni delle industrie alimentari o dei pubblici servizi. Vanno ricordati alcuni episodi a titolo esemplificativo: l’avvelenamento di diverse partite di un popolare amaro a Bolzano nel 1977; l’inquinamento di dolci e bevande di varie case produttrici in Giappone nel 1984; minacce dattiloscritte inviate alla società di produzione alimentare Thomy in Germania nel 1997 ed accompagnate dall’avvelenamento di un tubo di senape; e, per quanto riguarda i pubblici servizi, una serie di deragliamenti ferroviari tentati o consumati in Germania a cavallo degli anni 1998-99.

 
 
 

Post N° 173

Post n°173 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

C’è poi chi, forse a fini iperbolici, vorrebbe annoverare fra le manifestazioni del terrorismo ecologico la sempre più visibile e deturpante piaga dei graffiti. E’ stato da più parti ripetutamente osservato che i graffitari, lungi dall’essere artisti, sono veri e propri teppisti e come tali andrebbero trattati.

 
 
 

Post N° 172

Post n°172 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

Che si voglia o meno ricorrere all’espressione terrorismo ecologico nel qualificare determinati comportamenti industriali ed eco-mafiosi, rimane il fatto che la degradazione dell’ambiente, alla quale essi contribuiscono pesantemente, comporta pericoli per la salute pubblica, per l’ordinato funzionamento dell’economia e, di riflesso, per la sicurezza nazionale. La degradazione ambientale può inoltre generare instabilità regionali ­ e quindi problemi non solo economici, ma anche di politica estera e di sicurezza collettiva - a seguito di conflitti e scontri strettamente connessi alla scarsità delle risorse naturali.

 
 
 

Post N° 171

Post n°171 pubblicato il 24 Marzo 2007 da uomo_ambiente

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DISCORSO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

RIVOLTO AI PARTECIPANTI ALLA PLENARIA

DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE

Sala Clementina - Lunedì, 6 novembre 2006

Eccellenze,

Distinti Signore e Signori,

Sono lieto di salutare i membri della Pontificia Accademia delle Scienze in occasione di questa Assemblea Plenaria, e ringrazio il Professor Nicola Cabibbo per le gentili parole di saluto che mi ha rivolto a nome vostro. Il tema del vostro incontro - "La prevedibilità nella scienza: accuratezza e limiti" - riguarda una caratteristica distintiva della scienza moderna. La prevedibilità, in effetti, è una delle ragioni principali del prestigio di cui gode la scienza nella società contemporanea. L'istituzione del metodo scientifico ha dato alle scienze la capacità di prevedere i fenomeni, di studiarne lo sviluppo e, quindi, di controllare l'ambiente in cui l'uomo vive.

La crescente "avanzata" della scienza, e specialmente la sua capacità di controllare la natura attraverso la tecnologia, talvolta è stata collegata a una corrispondente "ritirata" della filosofia, della religione e perfino della fede cristiana. In effetti, alcuni hanno visto nel progresso della scienza e della tecnologia moderna una delle principali cause della  secolarizzazione e del materialismo: perché invocare il controllo di Dio su questi fenomeni quando la scienza si è dimostrata capace di fare lo stesso?

Certamente la Chiesa riconosce che l'uomo "coll'aiuto della scienza e della tecnica, ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta intera la natura" e che pertanto "molti beni, che un tempo l'uomo si aspettava dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la sua iniziativa e con le sue forze" (Gaudium et spes, n. 33). Al contempo, il cristianesimo non presuppone un conflitto inevitabile tra la fede soprannaturale e il progresso scientifico. Il punto di partenza stesso della rivelazione biblica è l'affermazione che Dio ha creato gli esseri umani, dotati di ragione, e li ha posti al di sopra di tutte le creature della terra. In questo modo l'uomo è diventato colui che amministra la creazione e l'"aiutante" di Dio. Se pensiamo, per esempio, a come la scienza moderna, prevedendo i fenomeni naturali, ha contribuito alla protezione dell'ambiente, al progresso dei Paesi in via di sviluppo, alla lotta contro le epidemie e all'aumento della speranza di vita, appare evidente che non vi è conflitto tra la Provvidenza di Dio e l'impresa umana.  

In effetti, potremmo dire che il lavoro di prevedere, controllare e governare la natura, che la scienza oggi rende più attuabile rispetto al passato, è di per se stesso parte del piano del Creatore.

La scienza, tuttavia, pur donando generosamente, dà solo ciò che deve donare. L'uomo non può riporre nella scienza e nella tecnologia una fiducia talmente radicale e incondizionata da credere che il progresso scientifico e tecnologico possa spiegare qualsiasi cosa e rispondere pienamente a tutti i suoi bisogni esistenziali e spirituali. La scienza non può sostituire la filosofia e la rivelazione rispondendo in mondo esaustivo alle domande più radicali dell'uomo: domande sul significato della vita e della morte, sui valori ultimi, e sulla stessa natura del progresso. Per questa ragione, il Concilio Vaticano II, dopo aver riconosciuto i benefici ottenuti dai progressi scientifici, ha sottolineato che "il metodo di investigazione (...) viene innalzato a torto a norma suprema di ricerca della verità totale", aggiungendo che "vi è il pericolo che l'uomo, troppo fidandosi delle odierne scoperte, pensi di bastare a se stesso e più non cerchi cose più alte" (Ibidem, n. 57).

La prevedibilità scientifica solleva anche la questione delle responsabilità etiche dello scienziato. Le sue conclusioni devono essere guidate dal rispetto della verità e dall'onesto riconoscimento sia dell'accuratezza sia degli inevitabili limiti del metodo scientifico. Certamente ciò significa evitare le previsioni inutilmente allarmanti quando queste non sono sostenute da dati sufficienti o vanno oltre le capacità effettive di previsione della scienza. Significa però anche evitare il contrario, vale a dire il silenzio, nato dalla paura, dinanzi ai problemi autentici.

L'influenza degli scienziati nel formare l'opinione pubblica sulla base della loro conoscenza è troppo importante per essere minata da una fretta inopportuna o dalla ricerca di una pubblicità superficiale. Come il mio predecessore Papa Giovanni Paolo II una volta ha osservato: "Gli scienziati, quindi, proprio perché "sanno di più", sono chiamati a "servire di più". Poiché la libertà di cui godono nella ricerca dà loro accesso al sapere specializzato, hanno la responsabilità di utilizzare quest'ultimo saggiamente per il bene di tutta la famiglia umana" (Discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze, 11 novembre 2002).

Cari Accademici, il nostro mondo continua a guardare a voi e ai vostri colleghi per una chiara comprensione delle possibili conseguenze di molti importanti fenomeni naturali. Penso, per esempio, alle continue minacce all'ambiente che colpiscono intere popolazioni, e al bisogno urgente di scoprire fonti energetiche alternative, sicure, accessibili a tutti. Gli scienziati troveranno il sostegno della Chiesa nei loro sforzi per affrontare simili questioni, poiché la Chiesa ha ricevuto dal suo divino Fondatore il compito di guidare la coscienza delle persone verso il bene, la solidarietà e la pace. Proprio per questa ragione considera suo dovere insistere sul fatto che la capacità della scienza di prevedere e controllare non venga mai utilizzata contro la vita umana e la sua dignità, ma che sia sempre messa al suo servizio, al servizio della generazione presente e di quelle future.

Vi è un'ultima riflessione che il tema della vostra Assemblea ci può suggerire oggi. Come hanno evidenziato alcune delle relazioni presentate negli ultimi giorni, il metodo scientifico stesso, nel suo raccogliere dati, nell'elaborarli e nell'utilizzarli nelle sue proiezioni, ha dei limiti insiti che necessariamente restringono la prevedibilità scientifica a contesti ed approcci specifici. La scienza, pertanto, non può pretendere di fornire una rappresentazione completa, deterministica, del nostro futuro e dello sviluppo di ogni fenomeno da essa studiato. La filosofia e la teologia potrebbero dare un importante contributo a questa questione fondamentalmente epistemologica, per esempio aiutando le scienze empiriche a riconoscere la differenza tra l'incapacità matematica di prevedere determinati eventi e la validità del principio di causalità, o tra l'indeterminismo o la contingenza (casualità) scientifici e la causalità a livello filosofico o, più radicalmente, tra l'evoluzione come origine ultima di una successione nello spazio e nel tempo e la creazione come prima origine dell'essere partecipato nell'Essere essenziale.

Al contempo, vi è un livello più alto che necessariamente trascende le previsioni scientifiche, ossia il mondo umano della libertà e della storia. Mentre il cosmo fisico può avere un proprio sviluppo spaziale-temporale, solo l'umanità, in senso stretto, ha una storia, la storia della sua libertà. La libertà, come la ragione, è una parte preziosa dell'immagine di Dio dentro di noi e non può essere ridotta a un'analisi deterministica. La sua trascendenza rispetto al mondo materiale deve essere riconosciuta e rispettata, poiché è un segno della nostra dignità umana. Negare questa trascendenza in nome di una supposta capacità assoluta del metodo scientifico di prevedere e condizionare il mondo umano comporterebbe la perdita di ciò che è umano nell'uomo e, non riconoscendo la sua unicità e la sua trascendenza, potrebbe aprire pericolosamente la porta al suo sfruttamento.

Cari amici, mentre concludo queste riflessioni, ancora una volta vi assicuro del mio profondo interesse per le attività di questa Pontificia Accademia e delle mie preghiere per voi e per le vostre famiglie. Su tutti voi invoco le benedizioni della sapienza, della gioia e della pace di Dio Onnipotente.

 

Traduzione distribuita dalla Santa Sede