Nella zona dı Batman, ma penso ovunque qui in Kurdistan, il moso di festeggiare il Newroz e' cambiato nel tempo.Negli anni '90, quando si stava combattendo una vera e propria guerra in Kurdistan tra i guerriglieri del PKK da un lato e l'esercito turco dall'altro, il Newroz veniva celebrato soltanto nei piccoli villaggi. Qui i guerriglieri arrivavano a piccoli gruppi scendendo dalle montagne e festeggiavano di notte assieme alle famiglie del villaggio accendendo fuochi su cui venivano bruciati copertoni. İ fuochi aredevano fino alla mattina quando i guerriglieri, col viso annerito dal fumo, facevano ritorno alle montagne e ai combattimenti.Poi si e' cominciato a festeggiare il Newroz anche nei centri urbani piu' grandi, ma ancora illegalmente. Decidendo all'ultimo minuto il luogo del ritrovo, la gente, soprattutto giovani, accendeva di notte i fuochi della festa e rimaneva fino all'intervento della polizia. Poi c'erano i lanci di sassi, gli scontri, la fuga per non essere arrestati.Da alcuni anni invece il Newroz viene festeggiato legalmente di giorno, non di notte, ed e' organizzato dal partıto fılo kurdo, il DTP.Oggi eravamo nel centro Batman, in un grosso spazio recintato e circondato dalla polizia, con un grande palco su cui campeggiava la scritta in kurdo; Newroz Piroz Be! (Buon Newroz). Ho visto e sentito la gente parlare, gridare, cantare e danzare. C'era il desiderio, forissimo, di potersi esprimere senza alcun vincolo o cosrizione, senza paura. Ho sentito gridare tanti slogan a favore di Ocalan, proibiti nella vita di tutti i giorni! Ma eravamo come in un recinto, in una rıserva: fuori da li' la realta' e' un'altra, la liberta' di espessione non esiste!A Batman non e' successo niente di grave: nessuno scontro e nessun arresto, almeno per ora. Ci sono stati i discorsi dei politici: in particolare di Selim Sadakche e' stato in prigione per 12 anni per avere parlato in kurdo, insieme a Leyla Zana, all'interno del parlamanto turco. Ci sono stati i gruppi musicali che hanno suonato la musica tradizionale e tutta la gente ha cantato e ballato. C'erano le bandiere kyrde e le immagini di Ocalan, sventolate dai pıu' giovani.Ma in altre citta' il Newroz non e' stato cosi' tranquillo: a Diyarbakir, Sirnak, Cizre ci sono stati tanti arresti. Anche Leyla Zana che ha parlato a Diyarbakir rischia di essere di nuovo arrestata per aver parlato dal palco di Ocalan. La situazione non sembra quindi migliorata rispetto agli anni scorsi.Personalmante poi sono stato colpito da un fatto banale ma emblematico.Durante il Newroz indossavo una semplıce sciarpa con i colori giallo, rosso e verde del Kurdistan. Quando sono stato perquisito dalla polizia, mi hanno fermato per venti minuti a causa della nia sciarpa, mi hanno fatto domande, hanno controllato i miei documenti, e volevano togliermi la sciarpa.... tutto per questi 3 colori.Poi al termine del Newroz ho continuato ad indossare la stessa sciarpa e in albergo, per strada, al ristorante la gente continuava ad osservarmi, a parlarmi, a fotografarmi complimentandosi perche' stavo indossando la sciarpa.İn questo paese questi 3 colori continuano ad essere qualcosa di proibito ed in qualche modo di sovversivo. Penso che questo semplice fatto esemplifichi molto bene i livelli di democrazia e liberta' che ci sono oggi in Turchia!
Newroz ... presente e passato
Nella zona dı Batman, ma penso ovunque qui in Kurdistan, il moso di festeggiare il Newroz e' cambiato nel tempo.Negli anni '90, quando si stava combattendo una vera e propria guerra in Kurdistan tra i guerriglieri del PKK da un lato e l'esercito turco dall'altro, il Newroz veniva celebrato soltanto nei piccoli villaggi. Qui i guerriglieri arrivavano a piccoli gruppi scendendo dalle montagne e festeggiavano di notte assieme alle famiglie del villaggio accendendo fuochi su cui venivano bruciati copertoni. İ fuochi aredevano fino alla mattina quando i guerriglieri, col viso annerito dal fumo, facevano ritorno alle montagne e ai combattimenti.Poi si e' cominciato a festeggiare il Newroz anche nei centri urbani piu' grandi, ma ancora illegalmente. Decidendo all'ultimo minuto il luogo del ritrovo, la gente, soprattutto giovani, accendeva di notte i fuochi della festa e rimaneva fino all'intervento della polizia. Poi c'erano i lanci di sassi, gli scontri, la fuga per non essere arrestati.Da alcuni anni invece il Newroz viene festeggiato legalmente di giorno, non di notte, ed e' organizzato dal partıto fılo kurdo, il DTP.Oggi eravamo nel centro Batman, in un grosso spazio recintato e circondato dalla polizia, con un grande palco su cui campeggiava la scritta in kurdo; Newroz Piroz Be! (Buon Newroz). Ho visto e sentito la gente parlare, gridare, cantare e danzare. C'era il desiderio, forissimo, di potersi esprimere senza alcun vincolo o cosrizione, senza paura. Ho sentito gridare tanti slogan a favore di Ocalan, proibiti nella vita di tutti i giorni! Ma eravamo come in un recinto, in una rıserva: fuori da li' la realta' e' un'altra, la liberta' di espessione non esiste!A Batman non e' successo niente di grave: nessuno scontro e nessun arresto, almeno per ora. Ci sono stati i discorsi dei politici: in particolare di Selim Sadakche e' stato in prigione per 12 anni per avere parlato in kurdo, insieme a Leyla Zana, all'interno del parlamanto turco. Ci sono stati i gruppi musicali che hanno suonato la musica tradizionale e tutta la gente ha cantato e ballato. C'erano le bandiere kyrde e le immagini di Ocalan, sventolate dai pıu' giovani.Ma in altre citta' il Newroz non e' stato cosi' tranquillo: a Diyarbakir, Sirnak, Cizre ci sono stati tanti arresti. Anche Leyla Zana che ha parlato a Diyarbakir rischia di essere di nuovo arrestata per aver parlato dal palco di Ocalan. La situazione non sembra quindi migliorata rispetto agli anni scorsi.Personalmante poi sono stato colpito da un fatto banale ma emblematico.Durante il Newroz indossavo una semplıce sciarpa con i colori giallo, rosso e verde del Kurdistan. Quando sono stato perquisito dalla polizia, mi hanno fermato per venti minuti a causa della nia sciarpa, mi hanno fatto domande, hanno controllato i miei documenti, e volevano togliermi la sciarpa.... tutto per questi 3 colori.Poi al termine del Newroz ho continuato ad indossare la stessa sciarpa e in albergo, per strada, al ristorante la gente continuava ad osservarmi, a parlarmi, a fotografarmi complimentandosi perche' stavo indossando la sciarpa.İn questo paese questi 3 colori continuano ad essere qualcosa di proibito ed in qualche modo di sovversivo. Penso che questo semplice fatto esemplifichi molto bene i livelli di democrazia e liberta' che ci sono oggi in Turchia!