E' il nostro ultimo giorno in Kurdistan , dedicato al problema delle dighe .Ad Hasankeyf , un bellissimo sito archeologico da cui deriva la storia e la cultura non solo dei Kurdi, ma anche nostra, avrebbe dovuto svolgersi una manifestazione importante contro l'edificazione della diga di Ilisu che sommergerà non solo questo imortante sito, ma anche molti villaggi limitrofi. All'ultimo momento il governo non da il permesso per la manifestazione , così ci limitiamo a piantare degli alberi che costituiranno un parco in una località vicina . Come ogni pianta vive e cresce nutrendosi attraverso le radici, così un popolo è tale solo se può mantenere le sue radici storiche e culturali.Alla fine della giornata volevamo concederci alcune ore di relax a Mardin , una bellissima cittadina abbarbicata sulle colline.Io e Marco avevamo al collo una sciarpa recante i tre colori che rappresentano il Kurdistan: giallo, rosso e verde. Nella piazza principale siamo stati fermati da alcuni poliziotti molto arroganti , col mitra spianato, che ci hanno imposto di toglierle e di andarcene subito dalla città. Abbiamo chiesto il perchè di questa assurda imposizione e ci hanno risposto che quei tre colori rappresentano il PKK. Chi ci accompagnava ci ha detto anche che un poliziotto ha telefonato al suo superiore per chiedergli se poteva arrestarci.Tutto questo per una sciarpa!!!Una democrazia è tale solo se è inculdente e tollerante, altrimenti è una dittatura. Ho avuto la conferma, anche da questa violazione della nostra libertà di espressione, che in Turchia la democrazia proprio non c'è!Nelly
Il nostro ultimo giorno in Kurdistan
E' il nostro ultimo giorno in Kurdistan , dedicato al problema delle dighe .Ad Hasankeyf , un bellissimo sito archeologico da cui deriva la storia e la cultura non solo dei Kurdi, ma anche nostra, avrebbe dovuto svolgersi una manifestazione importante contro l'edificazione della diga di Ilisu che sommergerà non solo questo imortante sito, ma anche molti villaggi limitrofi. All'ultimo momento il governo non da il permesso per la manifestazione , così ci limitiamo a piantare degli alberi che costituiranno un parco in una località vicina . Come ogni pianta vive e cresce nutrendosi attraverso le radici, così un popolo è tale solo se può mantenere le sue radici storiche e culturali.Alla fine della giornata volevamo concederci alcune ore di relax a Mardin , una bellissima cittadina abbarbicata sulle colline.Io e Marco avevamo al collo una sciarpa recante i tre colori che rappresentano il Kurdistan: giallo, rosso e verde. Nella piazza principale siamo stati fermati da alcuni poliziotti molto arroganti , col mitra spianato, che ci hanno imposto di toglierle e di andarcene subito dalla città. Abbiamo chiesto il perchè di questa assurda imposizione e ci hanno risposto che quei tre colori rappresentano il PKK. Chi ci accompagnava ci ha detto anche che un poliziotto ha telefonato al suo superiore per chiedergli se poteva arrestarci.Tutto questo per una sciarpa!!!Una democrazia è tale solo se è inculdente e tollerante, altrimenti è una dittatura. Ho avuto la conferma, anche da questa violazione della nostra libertà di espressione, che in Turchia la democrazia proprio non c'è!Nelly