Utopia 2007

Ricordate Ugur?


ANF-La decisione giudiziale riguardo all’uccisione di Ugur Kaymaz, consistita nel rilascio dei poliziotti accusati di aver commesso l’esecuzione, ha sollevato le proteste dell’Associazione per i Diritti Umani IHD. L’IHD sostiene che non si tratta di una decisione giusta, né fondata sul piano legale, né intelligente. L’IHD fa riferimento al fatto che nel novembre 2004 furono uccisi a Kiziltepe il 12enne Ugur Kaymaz e il padre Ahmet, da corpi speciali statali. In una dichiarazione scritta l’IHD rammenta che il Tribunale per i Crimini Gravi di Eskişehir ha dichiarato che i poliziotti accusati “non hanno commesso il crimine”. La decisione di scarcerare i poliziotti risulta contraria ai principi democratici, ai diritti umani e fa venir meno lo stato di diritto, una volta ancora. Il percorso processuale ha avuto strani sviluppi: il processo si è svolto senza dar lettura delle accuse mosse, gli imputati hanno potuto godere del diritto di continuare a lavorare, previo trasferimento in altra città, un parente dei Kaymaz non è stato ammesso a testimoniare, il processo è stato spostato a Eskişehir, località difficile da raggiungere per le parti lese dal crimine. L’IHD sottolinea anche che il sottoprefetto dell’epoca è stato promosso e trasferito a una sede più importante, Erzurum, ed è altresì stato promosso il vicequestore di Mardin, che organizzò l’intera operazione. È ora questore capo. Invece il rappresentante dell’IHD per l’Anatolia Sud-Orientale e il Presidente della sede IHD di Diyarbakir, che avevano promosso ricerche e inchieste riguardo al caso Kaymaz, sono stati accusati e tuttora sono sottoposti a processo.